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Riunito ad Atene il Consiglio direttivo dell’ AJE

Atene, 30 maggio 2005 – Il Consiglio direttivo dell’ AJE si è riunito nella capitale greca dal 27 al 29 maggio. E’ stato il primo incontro ufficiale dell’organo dirigente dell’Association des Journalistes Européens eletto nell’ultima Assemblea internazionale, che si è svolta a Kosice in Slovacchia. Ai lavori hanno partecipato il presidente Fernando de Valenzuela, il segretario Peter Kramer, il tesoriere Saiah Tsaoussidou, il vice presidente Peter Kerlik, il segretario generale aggiunto Carmelo Occhino, il presidente onorario Athanase Papandropoulos; rappresentante le sezioni di Austria, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Turchia, Ungheria.  

 Il Presidente della Repubblica greca Karolos
 Papoulias con i dirigenti internazionali dell' AJE

Sono stati approfonditi importanti temi organizzativi anche in vista della prossimo congresso internazionale che potrebbe essere ospitato dalla città greca di Patrasso, che nel 2006 avrà il ruolo di Capitale europea della cultura. Sono stati anche esaminati i rapporti dell’AJE con le istituzioni europee e le organizzazioni sovranazionali. Approvato un ordine del giorno col quale si auspica un maggiore e continuo impegno dei media in favore del processo di integrazione europea; parere favorevole è stato dato alla costituzione di una  sezione dell’AJE in Armenia, paese che già fa parte del Consiglio d’Europa.

Accompagnati dal presidente onorario internazionale Athanase Papandropulos e dal presidente della sezione greca Stavros Papaioannou, i dirigenti dell’ AJE sono stati ricevuti dal presidente della Repubblica Karolos Papoulias. I lavori del Direttivo sono stati preceduti  dal 1°  Forum paneuropeo sull’informazione, che ha avuto come tema “Etica e giornalismo”. Relatori  il direttore generale degli Affari politici del Consiglio d’Europa Jack Hanning e i giornalisti David Haworth, Athanase Papandropoulos e Peter Kramer.

Un Premio alla carriera è stato assegnato, per l’occasione, al giornalista inglese David Haworth, mentre sono stati resi noti i nomi dei vincitori dell’European Cancer Media Prize, promosso dall’AJE e dalla Fondazione Senofi-Aventis, per il miglior articolo sulla lotta contro il cancro. Il primo premio è andato alla finlandese Marja Aalto del settimanale Seura Magazine.

 


 

   Festa dell’ Europa a Torre del Greco promossa da “Prometeo” e Delegazione campana AGE

Gli studenti invitano gli elettori francesi
ad approvare la Costituzione europea

   Tavola rotonda con la partecipazione del decano dell’AGE Marcello Palumbo

Torre del Greco, 9 maggio 2005 – “Una grande responsabilità è conferita agli elettori di Francia  che voteranno il prossimo 29 maggio. Dalla loro decisione dipende in misura rilevante l’avvenire di 450 milioni di persone, cittadini dell’ Unione europea. Noi ci auguriamo una forte affermazione del Si”. E’ questo uno dei passaggi dell’appello che gli studenti della Scuola media statale “Giacomo Leopardi” hanno lanciato ai loro coetanei e agli elettori francesi, chiamati alle urne il prossimo 29 maggio per approvare o meno la Costituzione europea.

In caso negativo, continua il messaggio, “tutto ciò che la Francia ha dato all’Europa in termini di civiltà, di cultura, di iniziativa a favore dell’unità e dell’integrazione tra i paesi del vecchio Continente verrebbe gravemente compromesso” e peserebbe sulle decisioni degli altri paesi che ancora devono ratificare il Trattato. C’è il rischio - evidenziano gli studenti - che venga vanificata “una grande parte delle speranze coltivate dai cittadini europei, da quelli che da oltre 50 anni sono associati nella storica impresa dell’unificazione europea, e da quelli che si sono ricongiunti ai paesi fondatori nelle successive adesioni. Tra questi meritano particolare menzione – sottolineano - coloro che hanno visto nell’ appartenenza all’Unione il completamento delle libertà e dei diritti fondamentali acquisiti soltanto dopo il 1992”.

Per i giovani torresi “la penalizzazione nel campo del benessere sociale per ogni singolo europeo, appartenente sia ai Paesi maggiormente avanzati, sia ai meno avanzati, sarebbe una conseguenza inevitabile di una sciagurata ripresa delle antiche fallimentari autarchie politiche e economiche”. E concludono con un appello ai loro coetanei e a tutti gli elettori d’oltralpe: “Molto deve l’Europa al pensiero e all’azione politica dei francesi delle epoche passate, da Montesqieu a Monnet. Ci auguriamo che non vengano deluse ora, nel momento della prova concernente la nostra generazione, le aspettative e le speranze degli europei”.

Occasione per il lancio di questo appello è stata la Festa dell’Europa promossa dall’Associazione culturale “Prometeo”, presieduta da Francesco Manca, e dalla Delegazione campana dell’ AGE, con la collaborazione di associazioni e testate giornalistiche locali e con il patrocinio dell’ AGE, dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, del Comune e del 36° Distretto scolastico.

Dopo gli indirizzi di saluto del sindaco di Torre del Greco Valerio Ciavolino e dell’assessore alle Politiche formative Luigi Granato, si è tenuta una tavola rotonda sul tema “L’allargamento dell’Europa: integrazione politica, economica, culturale” moderata da Ermanno Corsi, presidente dell’Ordine dei giornalisti campano. Sono interventi: Maria Aurilia, presidente del 36° Distretto scolastico; Vera De Luca, delegata dell’AGE per la Campania; Antonio Greco, presidente del Tribunale di Torre Annunziata; Marcello Palumbo, decano dell’ AGE e storico del processo di integrazione europea; Flavio Russo, assessore alla Cultura; Alessandro Steri, comandante della locale Compagnia della Guardia di Finanza.


 

  Giornata mondiale della libertà di stampa, messaggio del Presidente Ciampi all’ AGE

L'informazione diritto fondamentale dei cittadini

Tavola rotonda nella Sala delle Bandiere con la partecipazione di Del Boca, Fava e  Petrone – La Giornata celebrata in tutta Europa dalle sezioni nazionali dell’AJE

Roma, 3 maggio 2005 – “La Costituzione europea, che il Parlamento italiano ha ratificato, riconosce il diritto all’informazione come diritto fondamentale dei cittadini e ribadisce il dovere di rispettare la libertà dei media ed il loro pluralismo”. Lo ricorda il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel suo messaggio ai partecipanti alla tavola rotonda sul tema “Informazione, potere dimezzato?”  promossa dall’ Associazione dei Giornalisti Europei in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa indetta dall’ Onu. “Una salda etica del dovere, la garanzia dell’autorevolezza e della certezza delle fonti – sottolinea il Presidente Ciampi – sono, per i giornalisti, strumenti essenziali per consentire ai cittadini una partecipazione efficace, consapevole e costruttiva alla vita della Repubblica e dell’Unione europea”.

L’ Association des Journalistes Européens ha voluto dare quest’anno il suo contributo alla Giornata mondiale della libertà di stampa con iniziative in diversi paesi dell’ Unione europea. A Roma, nella Sala delle Bandiere dell’Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo, l’AGE ha riunito giornalisti, docenti e studenti universitari, rappresentanti di istituzioni, corpo diplomatico e confessioni religiose, che hanno animato il dibattito, preceduto da una tavola rotonda con Lorenzo Del Boca presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Nuccio Fava editorialista politico, già direttore del Tg1, Sandro Petrone docente della facoltà di scienze della comunicazione dell’ università “La Sapienza”.

La libertà di stampa ha il suo vero “potere” nell’autonomia e nella responsabilità del giornalista che ha il compito di assicurare un servizio alla collettività. L’informazione deve dare al pubblico la possibilità di orientarsi in modo critico nella giungla di eventi e di opinioni. Sono queste  alcune delle indicazioni emerse dal confronto a più voci moderato dal segretario generale dell’AGE Carmelo Occhino.

Introducendo i lavori, il presidente dell’ AGE Donato Barbano ha ricordato la “fredda puntualità con la quale le statistiche ci fanno sapere non solo le difficoltà di accesso all’informazione, sia da parte dei giornalisti che da parte dell’utente finale, ma anche il numero crescente delle vittime di un mestiere che non sempre trova adeguate garanzie per poter assicurare una testimonianza libera e indipendente”. Il saluto della rappresentanza in Italia del Parlamento europeo è stato rivolto dal responsabile dei rapporti con le istituzioni Massimo Palumbo. 

Il discorso vero -  ha detto Fava - è quello della funzione che il giornalismo deve avere: l’equivoco sulla natura della professione nasce dal fatto che in molti casi il giornalista si ritiene titolare di un potere, mentre la professione dovrebbe essere vissuta essenzialmente come attività di servizio alla comunità.
La moltiplicazione dei mezzi e la globalizzazione non sono sufficienti ad assicurare la libertà di espressione - ha rilevato Petrone - in quanto il nodo da recidere è quello del rapporto tra stampa e potere costituito, che oggi registra in molte parti del mondo  condizionamenti e commistione tra controllato e controllore, a scapito di chi deve essere correttamente informato. Riguardo alle prospettive che coinvolgono le nuove leve del giornalismo, Del Boca ha evidenziato come esista in Italia l’esigenza di riformare l’accesso alla professione per rispondere sia alle attese degli utenti che alle esigenze di un’ attività che si deve confrontare con lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione.

Numerosi gli interventi da parte del pubblico su funzione dei mass media, rapporto tra stampa e politica, accesso alla professione. Hanno preso la parola il magistrato Enrico Ferri, il decano dell’AGE Marcello Palumbo, il presidente della Comunità religiosa islamica Shaykh Abd al-Wahid Pallavicini, la presidente del Centro internazione della cultura e dei diritti dell’uomo Gaetana Pace, il sociologo Nino Labate di Polisduemila, Angelo Di Gati per la free-press. A conclusione della Giornata è stato osservato un momento di silenzio in memoria dei giornalisti e degli operatori dell’informazione vittime del dovere.

Nelle foto, alcuni momenti del dibattito

Messaggio del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi     
Messaggio del Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan
Messaggio del Presidente dell'AJE Fernando de Valenzuela  

 


 

3 maggio, Giornata mondiale della libertà di stampa

Roma, 28 aprile  – La Giornata mondiale della libertà di stampa, istituita dall’Unesco, sarà celebrata a Roma dall’Associazione dei Giornalisti Europei con un incontro-dibattito sul tema “Informazione, potere dimezzato?”. Intervengono: Lorenzo Del Boca, presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti; Nuccio Fava, già direttore di TG 1, TG 3 e Tribune politiche della Rai;  Sandro Petrone, docente della facoltà di Scienze della comunicazione della “Sapienza”. Introduce Donato Barbano, presidente dell’AGE; moderatore Carmelo Occhino, segretario generale.

L’appuntamento è per martedì 3 maggio, ore 15, nella Sala delle Bandiere dell’Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo, via Quattro Novembre 149.

 

 

2 aprile 2005, alle ore 21,37 muore Papa Giovanni Paolo II

L’Associazione dei Giornalisti Europei ricorda con gratitudine l’indimenticabile
udienza concessa ai partecipanti al XVII Congresso internazionale dell’ AJE
 

Roma, 2 aprile – Alle 21,37 ha concluso la sua vita terrena Papa Giovanni Paolo II. I momenti che hanno preceduto il suo trapasso sono stati seguiti dai mass-media di tutto il mondo, che hanno aggiornato continuamente sullo stato di salute del Papa, riproponendo anche le fasi più importanti del suo pontificato. Giovanni Paolo II , che ha sempre incoraggiato il processo di integrazione,  vedeva nell’Unione europea uno strumento di aggregazione pacifica e democratica dei popoli, uniti in un concreto e positivo processo di sviluppo sociale e umano. Alla notizia proveniente da Roma, il presidente della Commissione europea, Barroso, ha detto: "E’ morto il padre dell’ Europa unita". 

L’Associazione dei Giornalisti Europei, che accoglie con mestizia la notizia di questa morte, ricorda con gratitudine gli insegnamenti di questo straordinario Pontefice rivolti a tutti coloro che sono impegnati e credono nell’integrazione dei popoli, agli operatori dell’informazione e alla funzione dei mezzi di comunicazione sociale. In particolare, l’ AGE ricorda l’indimenticabile udienza concessa da Giovanni Paolo II ai partecipanti  al XVII  Congresso dell’ AJE, che si è svolto a Roma nel 1980.

Riportiamo il testo integrale del discorso rivolto ai giornalisti in quella occasione
(italiano - francese -  inglese )

 

 
   Rinnovati i vertici internazionali dell'Associazione dei Giornalisti Europei

De Valenzuela eletto presidente dell’ AJE
Kramer segretario generale, Occhino segretario generale aggiunto

Kosice (Slovacchia) , 10 ottobre 2004 -  Lo spagnolo Fernando de Valenzuela, vice-direttore dell’ Agenzia EFE per le relazioni internazionali, é il nuovo presidente dell’Association des Journalistes Européens (AJE). E’ stato eletto nel corso della 42ma Assemblea generale che si é svolta a Kosice, nella Repubblica slovacca. Il Consiglio direttivo ha eletto segretario generale il belga Peter Kramer ed ha affidato l’incarico di segretario generale aggiunto a Carmelo Occhino, segretario della sezione italiana. I tre vice-presidenti per il prossimo biennio sono  Dogan Tilic (Turchia), Celia Hampton (Gran Bretagna) e Peter Kerlik (Slovacchia), tesoriere Isaiah Tsaoussidou (Grecia). Negli organi collegiali sono presenti gli italiani Elzbieta Cywiak (consiglio direttivo), Vera De Luca (arbitrato) e  Luigi Cobisi (revisione dei conti).

L’assemblea ha anche discusso i programmi futuri dell’ Associazione ed ha analizzato lo stato del processo di integrazione nei paesi dell’Europa centrale. Ai lavori hanno partecipato delegazioni delle sezioni AJE di Austria, Belgio, Repubblica ceca, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, guidata dal presidente Donato Barbano e dal segretario generale Carmelo Occhino, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Spagna, Turchia e Ungheria.

 


Donato Barbano nuovo presidente dell'AGE

Roma, 28 luglio 2004 - Donato Barbano è il nuovo presidente dell’Associazione dei Giornalisti Europei. Lo ha eletto il Consiglio direttivo dell’AGE a seguito delle dimissioni di Guido Farolfi, che ha retto l’ associazione per diversi anni. 

Barbano si è impegnato a proseguire l’attività associativa secondo le indicazioni già tracciate dall’ esecutivo. Tra i primi obiettivi, l’adeguamento  dello statuto alle esigenze operative, organizzative e di rappresentanza, per meglio articolare la funzione dell’ AGE di fronte allo sviluppo della società dell’informazione e al vasto processo di integrazione europea.

Il Consiglio direttivo ha espresso a Guido Farolfi l’apprezzamento per il ruolo svolto in oltre vent’anni di presidenza. 


 

Appello dell’AGE ai futuri eurodeputati italiani

In vista della prossima tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo, il Consiglio direttivo dell’AGE ha rivolto ai partiti e ai candidati italiani il seguente appello-memorandum:

 L’Associazione dei Giornalisti Europei - Sezione d’Italia dell’Association des Journalistes Européens,  

CONSIDERATA

la specificità e l’importanza delle prossime elezioni del 12 e 13 giugno, che per la prima volta coinvolgono venticinque paesi dell’Europa allargata, 

AUSPICA

che il voto possa esprimere una rappresentanza parlamentare italiana che, superando gli schieramenti di partito, sappia affrontare con determinazione i problemi che ritardano l’effettivo coinvolgimento dei cittadini nel processo di integrazione europea;

RIVOLGE 

il suo appello ai futuri eurodeputati italiani affinché si impegnino a:
- adeguare la futura Carta costituzionale alle speranze e alle attese dei cittadini;  
- sollecitare una incisiva politica estera comune che porti l’Europa a parlare finalmente con una sola voce; 
- determinare interventi atti a stimolare la coesione economica e sociale per ridurre il divario tra le diverse aree dell’Unione; 
- operare concretamente perché l’allargamento a 25 non accresca il numero dei senza lavoro ma serva da incentivo all’occupazione; 
- mettere in atto iniziative utili allo sviluppo della società europea dell’informazione nel rispetto di un reale pluralismo. 


Comunicazione ed Europa, seminario a Napoli

Roma, 9 maggio - Promosso dal Centro Europeo  Informazione Cultura Cittadinanza di Napoli (CEICC) in collaborazione con la Rappresentanza italiana della Commissione europea e l’ AGE, si è svolto dal 6 all’8 maggio un seminario di studi che ha visto impegnati come uditori una trentina di giornalisti dell’Italia meridionale, e che ha avuto come tema: “La comunicazione nell’Europa dei diritti e dei cittadini”.
Il Rettore dell’università “Orientale” prof. Pasquale Ciriello, che ha ospitato, insieme con l’Istituto italiano per gli Studi filosofici, i lavori del convegno, ha avvertito che il fatto di sentirsi cittadini europei è più facile a declamarsi che non a realizzarsi. Di rincalzo il presidente del Movimento federalista Guido Montani ha lamentato che durante i lavori della Convenzione due articoli i quali contenevano la parola federalismo sono stati cancellati, mentre il concetto di federazione viene più contrastato che in passato. Per esempio rispetto alla CECA concepita come un primo passo verso la Federazione europea. Secondo Mantovani l’Unione non deve aspirare a diventare una superpotenza, ma deve poter intervenire laddove la sua presenza è richiesta da stati di emergenza. Per il prof. Luigi Mascilli Migliorini va controllato lo stesso lessico europeistico, non dimenticando che il termine “europensis” fu usato la prima volta da Paolo Diacono a proposito delle forze coalizzate a Poitiers nello scontro con l’esercito arabo nel 731. I valori? Come diceva Antonio Labriola, non vanno confusi con dei caciocavalli appesi a una corda. Ma non è da sottovalutare, osservava Carlo Corazza, il press agent della Commissione a Roma, che la fiducia nell’Unione Europea è calata presso i cittadini dal 50 al 48% tra il 2003 e il 2004, e che il senso di appartenenza alla medesima è in pari tempo sceso del 6%.
I cattedratici spiegano l’originalità della Costituzione europea che devia dal solco tradizionale. Un mostro di 465 articoli, troppi per una carta costituzionale, la definisce il prof. Giuseppe Cataldi. I suoi soggetti sono non più soltanto la Comunità europea, ma anche gli Stati, e persino le Regioni, le quali, come ad esempio quelle italiane, con la riforma dell’art. V della Costituzione adottata nel 2001, arrivano direttamente a Bruxelles per gli affari concernenti il settore agricolo, senza passare attraverso lo Stato. A sua volta il prof. Massimo Fragola mette il dito sulla piaga, una piaga che è anche la specificità del nuovo attore, il quale non è uno Stato, ma nemmeno un’organizzazione internazionale. Il diritto europeo-comunitario rientra infatti nell’ambito domestico del diritto interno anche se proviene da una conferenza intergovernativa. E poi: esiste il diritto di recesso per gli Stati membri?  Che succede se uno Stato membro se ne vuole andare? Dipende, dice il ministro Cosimo Risi, capo dell’Ufficio analisi e programmazione della Farnesina. Se se ne va l’Inghilterra, è ancora possibile recuperare l’unione continentale, se invece volta le spalle la Germania, non c’è scampo, è la fine. Risi non sembra per nulla impressionato dal fatto che il futuro ministro degli esteri dell’Unione disporrà di un corpo diplomatico alternativo a quello degli Stati. Ma perché meravigliarsi di questo bailamme? Almeno questa volta tutto avviene escludendo guerre e sconvolgimenti radicali.
I lavori sono stati guidati dalla giornalista Maria Luisa Franciosi, già corrispondente dell’Ansa a Bruxelles, e da Roberto Race, responsabile della Gioventù federalista di Napoli.
Marcello Palumbo ha svolto a nome dell’AGE una relazione sul ruolo dei Media nell’attuale momento europeo denso di avvenimenti: dall’allargamento al voto per il Parlamento europeo, al trattato di Costituzione.


Farolfi rieletto presidente dell’AGE
Occhino confermato segretario generale, 
Bindi vice presidente

Roma, 23 aprile - Guido Farolfi è stato rieletto presidente dell’Associazione dei Giornalisti Europei (AGE), sezione italiana dell’AJE. Riconfermati anche il vice presidente Sergio Bindi e il segretario generale Carmelo Occhino. Nuovi componenti dell’esecutivo: Luigi Cobisi (tesoriere) e Luigi Madeo (portavoce).
La nuova Giunta esecutiva dell’AGE è stata eletta dal consiglio direttivo riunito a Roma presso la rappresentanza italiana del Parlamento europeo. La riunione è stata presieduta dal consigliere anziano Donato Barbano.  

L’assemblea dell’AGE elegge il nuovo Direttivo
Memorandum per i futuri eurodeputati italiani e mozione contro il terrorismo

Roma, 25 marzo - L’assemblea generale della Sezione italiana dell’Associazione Giornalisti Europei (AGE), riunita nella Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo, ha aperto i suoi lavori con un minuto di silenzio in memoria delle vittime degli attentati di Madrid. L’Assemblea ha anche esaminato gli attuali temi della politica europea in vista delle prossime elezioni e ha deciso di predisporre un memorandum per i futuri eurodeputati italiani.  
L’attività dell’AGE nell’ultimo biennio, illustrata dal presidente Guido Farolfi e dal segretario Carmelo Occhino, è stata al centro di un ampio dibattito dal quale sono emerse proposte indicazioni sul futuro impegno dei nuovi organi sociali.  Dopo aver approvato le relazioni sulle attività sociali, il consuntivo 2003 e i conti preventivi del 2004, l’Assemblea ha eletto il Consiglio direttivo che eleggerà al suo interno la Giunta esecutiva dell’AGE.  
Il Direttivo nazionale è stato allargato per meglio rappresentare  la nuova realtà associativa. Ne fanno parte: Guido Farolfi, Carmelo Occhino, Sergio Bindi, Domenico Ardizzone, Donato Barbano, Salvatore Catanese, Tito Cheli, Luigi Cobisi, Elzbieta Cywiak, Giacomo D’Arrigo, Vera De Luca, Carmelo Garofalo, Vincenzo Lucarelli, Luigi Madeo, Francesco Manca, Filippo Pepe, Domenica Puleio, Flavio Siddi, Augusto Sciacca, Nicola Squitieri.  
Il Collegio dei probiviri è composto da Attilio Compasso, Enrico Di Prisco, Alessandro Paglia, Massimo Prestia, Angelo Ruggieri. I Revisori dei conti sono: Carlo Boccianti, Raffaele Brescia Morra, Mario Carillo, Luciano Pomilio, Luigi Rosiello.   
Nel corso dei lavori sono stati presi in esame i risultati dell’ultimo Congresso internazionale dell’AJE svoltosi a Budapest nel novembre scorso ed è stata approvata una mozione sul ruolo dell’informazione nelle aree di crisi e di fronte al fenomeno terroristico.
 
Considerato che la comunicazione, potendo superare ogni confine, è tra le armi pacifiche più efficaci per combattere integralismi e fondamentalismi che si reggono sulla negazione del diritto di informare ed essere informati, l’Assemblea ha auspicato la realizzazione di specifici progetti europei finalizzati a diffondere e promuovere, con il sostegno dell’UE, i valori dei diritti umani e delle libertà fondamentali tra quei popoli che presentano un deficit di democrazia. La mozione impegna il Direttivo dell’AGE a indire una Conferenza sul ruolo della stampa europea.


Aperto il Corso
sull’informazione economica 

Promosso dall’AGE si è aperto a Roma il Corso di formazione e aggiornamento per giornalisti e operatori dell’informazione economica multimediale. La prolusione sul tema “Informazione e New economy” è stata tenuta nella Sala Convegni del Monte Paschi di Siena da Dino Sorgonà, responsabile della Redazione Economia del TG1 Rai.
Il Presidente dell’AGE Guido Farolfi ha rivolto il saluto ai colleghi partecipanti sottolinenando l’apporto dato dalla Fondazione Monte Paschi di Siena alla realizzazione del Corso. 
L’ iniziativa dell’AGE – ha detto - è finalizzata all’aggiornamento e alla specializzazione professionale, particolarmente in questo momento in cui l’integrazione  europea si confronta maggiormente con gli aspetti finanziari ed economici.  
In rappresentanza della Banca Monte dei Paschi è intervenuto Marcello Panà, che ha sottolineato l’importanza dell’aggiornamento professionale degli operatori dell’informazione in un settore in continua evoluzione come quello economico.

Il programma e la struttura del corso sono state illustrati dal Segretario dell’AGE Carmelo Occhino che ha posto in rilievo l’interesse suscitato dall’iniziativa tra i colleghi e ha indicato i principali temi del Corso, che alternerà lezioni teoriche a lezioni pratiche.
Il relatore Dino Sorgonà ha tratteggiato gli aspetti salienti della New economy nel contesto della globalizzazione in campo finanziario e produttivo.
Richiamandosi ai recenti risultati del Consiglio Eco-fin dell’UE, che hanno anche coinvolto le regole del patto di stabilità, il relatore ha fatto il  punto sul processo d’integrazione europea dopo l’introduzione della moneta unica. Sorgonà ha messo l’accento sull’importanza del settore economico nell’ambito dell’informazione giornalistica ed ha illustrato la sua personale esperienza nella più diffusa e importante testata italiana, quale il TG 1 della Rai.
Numerosi gli interventi  sulle prospettive immediate e future che si aprono ad una Europa ormai vicina al suo ampliamento a 25 Paesi.

Legion d’onore a Michnik, messaggio dell’ AGE

Il collega della Sezione polacca dell’AJE Adam Michnik, noto storico e saggista, direttore della “Gazeta Wyborcza” - il più diffuso quotidiano polacco - è stato insignito della Legion d’onore, la massima onorificenza francese. A nome della Sezione italiana, il presidente dell’ AGE Guido Farolfi e il segretario generale Carmelo Occhino gli hanno indirizzato il seguente messaggio: 

“Drogi Adamie, Jesteśmy zaszczyceni i szczęśliwi  z odznaczenia  Ciebie francuskim , Orderem Legii Honorowej w „uznaniu osobistych zasług i wkładu wniesionego w rozwój historycznych stosunków polsko-francuskich”.   Zaszczyceni , ponieważ dumni jesteśmy z Twojej przynależności do naszego stowarzyszenia, a szczęśliwi , jako że widzimy , że Twoje zaangażowanie na rzecz głęboko rozumianej jedności europejskiej wykracza poza stosunki polsko-francuskie i  spotyka się z bardziej niż zasłużonym uznaniem. Zresztą potwierdzeniem tego gorącego zaangażowania na rzecz jedności europejskiej  było dla nas również Twoje wystąpienie na czterdziestym Kongresie AJE w Sanremo. Zasyłamy Ci nasze najserdeczniejsze gratulacje  i przekonani jesteśmy, że siła Twej inspiracji zdoła zorientować pozytywnie przemiany w Unii Europejskiej w tak kluczowym momencie jej rozwoju. Najlepsze pozdrowienia w imieniu całej sekcji włoskiej AJE”.

Caro Adam, siamo onorati e felici di apprendere che sei stato insignito dell’Ordine francese della Legion d’onore “per meriti personali e per il contributo offerto allo sviluppo delle storiche relazioni polacco-francesi”. Onorati perché siamo orgogliosi della tua appartenenza alla nostra Associazione e felici  in quanto vediamo che il tuo impegno per l’unità europea intesa in modo profondo, oltrepassa i rapporti polacco-francesi e incontra il prestigioso riconoscimento più che meritato. Del tuo fervente europeismo abbiamo peraltro avuto conferma a Sanremo durante il tuo apprezzato intervento  al 40° Congresso internazionale dell’AJE. Ti inviamo le nostre più cordiali congratulazioni e confidiamo nella tua forte opera di ispirazione  per orientare positivamente le trasformazioni dell’Unione Europea in un momento così cruciale del suo sviluppo. Con i nostri migliori saluti a nome di tutta la sezione italiana dell’AJE”.

L’ Assemblea AGE del 15 luglio 2003

Il 15 luglio scorso si è svolta a Roma, nella sala delle bandiere della Rappresentanza in Italia del Parlamento europeo, l’assemblea ordinaria della Sezione italiana dell’Associazione Giornalisti Europei. Nelle relazioni introduttive il presidente dell’AGE Guido Farolfi e il segretario generale Carmelo Occhino hanno illustrato le  attività che hanno impegnato l’Associazione nell’arco dello scorso anno. 
A livello internazionale da ricordare il successo ottenuto dal Congresso internazionale organizzato dalla Sezione italiana a Sanremo nel 40. anniversario di fondazione dell’AJE  (è in preparazione la pubblicazione degli atti), la realizzazione del progetto europeo sull’informazione svolto in collaborazione con le Sezioni AJE di Grecia, Belgio e Francia, la partecipazione all’Executive Commmittee di Bratislava lo scorso aprile e la preparazione, d’intesa con la sezione polacca, di un seminario di studi sulle minoranze etniche e sull’immigrazione,  che si prevede di realizzare in Puglia. A livello nazionale si sta procedendo alla istituzione di nuove delegazioni regionali e di apposite commissioni tematiche per meglio articolare l’attività associativa. E’ stato reso noto che il prossimo congresso internazionale dell’AJE si svolgerà a Budapest dal 14 al 17 novembre 2003. Sono seguiti vari interventi e approvati le relazioni del presidente e del segretario generale, il bilancio consuntivo del 2002  e quello preventivo del 2003.
Sul semestre italiano di presidenza dell’UE si è svolto un ampio dibattito al termine del quale, proseguendo nell’azione di stimolo, di sostegno e di critica al processo d’integrazione europea, è stata approvata la seguente mozione:

 L’Assemblea dell’Associazione dei Giornalisti Europei, Sezione d’Italia dell’AJE, riunita a Roma il 15 luglio 2003 nella sede dell’Ufficio di Rappresentanza per l’Italia del Parlamento Europeo,

preso in esame

il programma del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea, che segna un momento di svolta per le riforme istituzionali e per il completamento del processo di ampliamento che il 1° maggio del 2004 porterà da 15 a 25 gli Stati membri;

considerato

che, tra le sue priorità, la presidenza italiana:
- aspira ad una Europa come fattore di democrazia, di pace e di benessere nel mondo, che confermi la sua vocazione a promuovere sistematicamente i valori della democrazia, della libertà e del rispetto dei diritti fondamentali,
- si propone di favorire processi per la creazione di uno spazio unico di libertà, sicurezza e   giustizia con l’obbiettivo di avvicinare sempre più le istituzioni ai cittadini europei,

- intende proseguire l’azione a sostegno del processo di pace in Medio Oriente e nelle aree di crisi  e rilanciare il  partenariato euro-mediterraneo con il diretto coinvolgimento dei paesi del bacino; 

impegna

il Consiglio direttivo dell’AGE e tutti gli associati a sostenere al massimo livello di attività professionale l’importante ruolo del Governo italiano che nel prossimo ottobre convocherà la Conferenza intergovernativa, chiamata ad adottare la Carta costituzionale proposta dalla Convenzione europea, e che successivamente, quale Paese fondatore, ospiterà la fase finale della firma di un nuovo Trattato di Roma;

auspica

che la firma della Costituzione dell’U.E. possa avvenire prima delle prossime elezioni europee previste nell’estate del 2004, affinché gli elettori europei che saranno chiamati alle urne possano conoscerne preventivamente i contenuti;

dichiara

la propria disponibilità a collaborare con istituzioni ed enti perché la nuova Costituzione europea abbia ampia diffusione nella società, in particolare tra i giovani e nella scuola”.

Commissione europea, 
Dastoli direttore Rappresentanza in Italia

Dal 16 luglio scorso Pier Virgilio Dastoli è il nuovo direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. La nomina, in accordo con il Presidente della Commissione Europea Romano Prodi, è avvenuta dopo una selezione per concorso esterno a cui hanno partecipato 150 candidati.
La Rappresentanza ha la sua sede principale a Roma, via IV Novembre 149, e una "antenna" a Milano, Corso Magenta 57. Tra i compiti della Rappresentanza vi è anche quello di promuovere un’informazione di qualità sui temi dell’unione Europea e di facilitarne l’accesso ai cittadini. La Rappresentanza, inoltre, fornisce, alla Commissione di Bruxelles informazioni ed analisi sulla realtà politica, economica, sociale e culturale dell’Italia e delle sue regioni.
Al neo-direttore, collega in giornalismo, il presidente dell’AGE Guido Farolfi e il segretario generale Carmelo Occhino, hanno indirizzato il seguente messaggio augurale:

Caro Dastoli, apprendiamo con piacere la notizia della tua nomina a direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Nell’ esprimere il nostro più vivo apprezzamento per questo tuo nuovo e prestigioso incarico,  ti inviamo i migliori auguri di buon lavoro a nome di tutti i colleghi della Sezione italiana dell’Associazione dei Giornalisti europei e nostro personale. Siamo certi che la tue provate capacità professionali, unitamente alla tua forte motivazione europeista, contribuiranno a incrementare quella informazione di qualità indispensabile per avvicinare maggiormente i cittadini alle tematiche della costruzione europea. Da parte nostra, memori della tua adesione allo spirito associativo dell’AGE, ci auguriamo una sempre più fattiva, reciproca  collaborazione. Con i più cordiali saluti”.
Pier Virgilio Dastoli, di origini calabresi, è nato ad Anzio il 12 maggio 1949. Nel 1971 si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi di laurea sul diritto penale italiano e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (relatore prof. Franco Coppi). Fra il 1969 ed il 1972 ha partecipato alla redazione della pagina bi-settimanale “Forza Ragazzi” del Corriere dello Sport, ideata da Antonio Ghirelli. Dal 1972 al 1976 è stato ricercatore dell’istituto Affari Internazionali di Roma, fondato da Altiero Spinelli.
Dal 1977 al 1979 è stato capo di gabinetto alla Camera di Deputati del presidente del gruppo parlamentare misto-sinistra indipendente, Altiero Spinelli. Dal 1977 al 1986, è stato assistente parlamentare di Altiero Spinelli alla Camera dei Deputati ed al Parlamento europeo. Dal 1986 al 1988 è stato consigliere speciale del servizio giuridico della Commissione europea.

Dal 1988 al 2003 è stato amministratore principale del Parlamento europeo partecipando in particolare ai lavori parlamentari nell’ambito delle Conferenze intergovernative sui trattati di Maastricht, Amsterdam e Nizza, delle commissioni speciali sulle conseguenze finanziarie e di bilancio del Mercato unico e dell’Unione economica e monetaria, della commissione cultura e informazione, della preparazione delle elezione europee del 1999, della Convenzione sulla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea ed infine della Convenzione sull’avvenire dell’Europa.
Dal 1995 al 2001 è stato segretario generale del Movimento europeo internazionale prima con Valéry Giscard d’Estaing e poi con Mario Soares. Nell’ambito delle attività del Movimento europeo ha promosso e animato le attività del Forum permanente della società civile e della Agora accademica sull’avvenire dell’Europa ed ha organizzato il Congresso dell’Aja del maggio 1998 a chiusura della settimana dedicata alla nascita dell’euro.
E’ autore di numerosi saggi e pubblicazioni sull’integrazione comunitaria ed insegna storia dell’Europa politica nelle università italiane. E’ stato membro del comitato di redazione del “Mulino/Europa” ed è membro del comitato di direzione della rivista “2004 Quaderni europei” dell’università di Napoli Suor Orsola Benincasa.

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