<<Sommario

 
 
Accordo Ue-Dublino sul Trattato di Lisbona

 

Bruxelles, 19 giugno 2009 - Il vertice europeo si è chiuso con un sospiro di sollievo per Josè MAnuel Barroso e il premier irlandese Brian Cowen. Il primo parte forte dell’investitura politica dei 27 alla sua ricandidatura alla guida della Commissione per un secondo mandato, Cowen invece porta ai suoi elettori le garanzie per dire “sì” al trattato di Lisbona. Garanzie che prenderanno forma ufficiale in un protocollo da allegare al trattato.

“Ci hanno garantito – ha dichiarato Cowen - un commissario irlandese, abbiamo riaffermato l’importanza di una politica sociale e dei diritti per i lavoratori. Abbiamo ottenuto garanzie di ferro su politica fiscale, neutralità e temi etici. Sono fiducioso del fatto  - ha aggiunto - che abbiamo adesso basi solide per chiedere agli irlandesi nuovamente di approvare e ratificare il trattato di Lisbona, in modo che l’Europa possa andare avanti”. L’entrata in vigore del trattato è vincolata alla sua ratifica da parte di tutti i 27. Nel giugno del 2008 il processo si bloccò a Dublino, quando la maggior parte dei cittadini disse “no” al referendum  

Il timore di molti stati membri è che il protocollo possa servire da pretesto per riaprire il processo di ratifica. A questo riguardo il presidente di turno Jan Fisher osserva che si tratta di un testo esplicativo, un testo che non cambia un punto, una virgola del trattato di Lisbona. Le garanzie e il modo in cui sono adottate non riapriranno il processo di ratifica. Infine superate le diffidenze di Londra, è stato trovato un accordo di principio anche per la riforma della vigilanza finanziaria, che prevede l’istituzione di tre autorità di supervisione su banche, assicurazioni e mercati dei titoli.

 

 

 

 

 

 

top