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Usa e Russia riducono le testate nucleari

 

Mosca, 6 luglio 2009 - Stati Uniti e Russia hanno concordato  la riduzione delle testate nucleari a 1.500 -1.675 entro sette anni dall'entrata in vigore di un nuovo accordo per il disarmo. L'impegno preso dal presidente americano Barack Obama e dalla sua controparte russa Dmitry Medvedev, a capo delle due maggiori potenze nucleari del mondo, stabilisce un passo avanti sulla strada dell'elaborazione del trattato che sostituirà lo storico Strategic Arms Reduction Treaty, detto START 1, siglato nel 1991 e in scadenza il 5 dicembre di quest'anno.

I limiti decisi oggi, però, sono inferiori di sole 25 unità a quelli che il trattato di Mosca, siglato nel 2002, imponeva di raggiungere entro il 2012 (1.700-2.200 unità). L'accordo, in virtù del quale i limiti fissati diverranno effettivi sette anni dopo la firma del nuovo trattato, è stato siglato al Cremlino durante i colloqui intercorsi tra Obama e Medvedev.
Non vi sono stime univoche sull'entità delle riserve nucleari dei due paesi, ma secondo la pubblicazione statunitense Bulletin of the Atomic Scientists, all'inizio del 2009 Stati Uniti e Russia erano in possesso rispettivamente di circa 2.200 e 2.790 testate nucleari operative.

 

 

 

 

 

 

 

 

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