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Tuesday, 7 April 2020

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DERNIÈRES INFOS

Le président du Parlement européen exclu des discussions sur le coronavirus

[L'actu en capitales] L’actu en capitales décrypte l’info de toute l’Europe, grâce au réseau de rédactions d’Euractiv.

La France propose un fonds corona équivalent à 3 % du PIB de l’UE

[Avenir de l'UE] Dans un document confidentiel consulté par Euractiv, la France invite l’UE à créer un fonds d’émission de dette qui représenterait jusqu’à 3 % du PIB européen pour soutenir les États membres les plus touchés par la crise sanitaire.

Le Parlement européen à Strasbourg transformé en centre de dépistage du coronavirus

[Institutions] Les bâtiments du Parlement européen à Strasbourg vont accueillir un centre de dépistage et un centre de consultations COVID-19, a annoncé la secrétaire d’État aux Affaires européennes, Amélie de Montchalin, lundi 6 avril. Un article de notre partenaire, Ouest-France.

Les appels à la création de stocks alimentaires européens se multiplient

[Planète] Pour éviter la dégringolade des prix ou la destruction de certains produits alimentaires, producteurs et élus demandent à la Commission de mettre en place des stocks alimentaires.

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L'actu en capitales

De Paris à Zagreb, en passant par Rome et Berlin. L’actu en capitales récapitule l’info de toute l’Europe grâce au réseau de rédactions d’Euractiv.

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Le spectre des annulations ou reports de commandes plane sur Boeing et Airbus [Planète]

La Charrette connecte les circuits courts [Planète]

Gelé par l’épidémie, le marché du logement navigue à vue [Économie]

Le WWF met en garde contre l’aggravation de la crise climatique après la pandémie [Climat]

Deux commissaires européens mettent la pression sur l’Allemagne pour les « coronabonds » [Avenir de l'UE]

Boris Johnson, positif au COVID-19, hospitalisé pour des examens [Société]

Émettre de la dette, une solution pour contrer la crise en Europe ? [L'actu en capitales]

Ursula von der Leyen veut un budget de l’UE sous forme de « plan Marshall  » [Avenir de l'UE]

Les marchés alimentaires restent interdits, mais les dérogations se multiplient [Planète]

La Biélorussie serait un « foyer incontrôlé » du COVID-19, selon la Lituanie [L'actu en capitales]

 

Le congrès sur la nature prévu à Marseille reporté en 2021 [Climat]

Agriculture : la crise conforte le modèle, plus résilient, des circuits courts [Planète]

Bruno Le Maire : il faut des « décisions » pas des « palabres » [Zone euro]

L’UE relèvera ses objectifs climatiques pour 2030 malgré le report de la COP26 [Climat]

La dépendance suicidaire de l’Europe aux médicaments « made in China » [Société]

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Noi e il futuro dell'Europa

"Europa: zone d’ombra nello stato di diritto"
Newsletter n. 10 - Aprile 2020

Emergenza sanitaria e democrazia
 

In un articolo su The Guardian  del 27 marzo  2020 il politologo olandese Cass Mudde ci avvertiva: “Will the coronavirus kill populism ? Don’t count on it”.
Negli stessi giorni veniva pubblicato l’indice annuale dello stato della democrazia nel mondo che mostrava una preoccupante decrescita delle democrazie cosiddette liberali o complete di cui usufruirebbe solo il 5.7% della popolazione mondiale suddiviso in 22 paesi fra cui la Norvegia al primo posto e la Svezia al terzo come paese membro dell’Unione europea. L’Italia è al 33mo posto con una media che la colloca fra le “democrazie imperfette”.

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Iniziative della settimana
 

In momenti di crisi, tutto avviene più rapidamente e in maniera a volte inaspettata. Rispetto a sette giorni fa, molto si potrebbe scrivere sui passi in avanti compiuti quotidianamente nel definire una risposta all’emergenza coronavirus. Tuttavia, in questa settimana la notizia dei poteri straordinari del primo ministro ungherese Viktor Orbán, apparentemente giustificata dalla necessità di agire in maniera libera da condizionamenti per risollevare il suo Paese, conferma il carattere autoritario delle politiche del leader, note da anni.

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In esclusiva
 
Si riporta l’appello del Parlamentare europeo ungherese del gruppo S&D Sandor Ronai, tra i firmatari della Interrogazione per risposta orale al Consiglio sullo Stato di avanzamento dei negoziati del Consiglio sul regolamento relativo alla protezione del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate per quanto riguarda lo stato di diritto negli Stati membri.

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Documenti chiave
 

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Carta dei diritti fondamentali


“Nessuna disposizione della presente Carta deve essere interpretata nel senso di comportare il diritto di esercitare un’attività o compiere un atto che miri alla distruzione dei diritti o delle libertà riconosciuti nella presente Carta o di imporre a tali diritti e libertà limitazioni più ampie di quelle previste dalla presente Carta”. L’articolo 54, qui riportato, riassume il senso della Carta dei diritti fondamentali e di un presupposto stesso alla base della legge: nessuna rivendicazione di poteri deve degenerare in abusi. Proprio in situazioni in cui è a rischio la sicurezza dei cittadini, è già successo e purtroppo continua a verificarsi che vi siano delle violazioni della democrazia.
                        
L'Europa dei diritti

Proprio durante la stesura di questa newsletter, nella scelta degli argomenti da riproporre in questa rubrica, il 2 aprile è arrivata la notizia della condanna di Polonia, Ungheria e Repubblica ceca da parte della Corte di Giustizia dell’Ue per il rifiuto di conformarsi al meccanismo temporaneo di ricollocazione di richiedenti asilo creato nel 2015. La Commissione Europea aveva presentato ricorso per inadempimento: la Corte lo ha accolto rimarcando due violazioni.

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Consigli di lettura
Questa settimana, abbiamo individuato un saggio dal titolo “Stato di diritto o ragion di stato? La difficile rotta verso un controllo europeo del rispetto dei valori dell’Unione negli Stati membri” a firma del prof. Roberto Mastroianni, docente ordinario di diritto dell’Unione europea presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli. È reperibile sulla rivista on line Eurojus, cliccando su questo link, ed è stato anche inserito nel tomo 1 dei “Dialoghi con Ugo Villani, Bari, Cacucci, 2017”.
 
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Agenda della settimana


Lunedì 6 aprile

Consiglio dei ministri, Videoconferenza dei ministri della giustizia. L'attenzione si concentrerà sulle misure introdotte dagli Stati membri nel settore della giustizia in risposta alla pandemia di COVID-19. Gli argomenti discussi: modifiche ai metodi di lavoro degli organi giudiziari e delle professioni legali, sfida rappresentata dal superamento delle frontiere nel settore della cooperazione giudiziaria, sospensione delle procedure concorsuali e di esecuzione, diritti procedurali nei procedimenti penali, nelle pene detentive, con particolare enfasi sulla situazione nelle carceri e nelle strutture di detenzione dato il pericolo di una epidemia di COVID-19.

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    CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL'EUROPA    
 
 

 
Responsabile: Massimiliano Nespola, giornalista
Segreteria di redazione: Sabrina Lupi
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The Capitals online 
Good morning from Brussels,

Before you start reading today's edition of the Capitals, feel free to have a look at this report on the fight against coronavirus in the Faroe Islands, where the salmon fishing industry has surprisingly helped identify cases en mass: "Coronavirus secrets of the Faroes".

Also read the story "Gentiloni: Virus crisis highlights importance of digital tax" by Samuel Stolton.

Op-ed by MEP Siegfried Mureșan: Any EU Corona Fund must treat the cause, not just the symptoms


***To stay up-to-date on everything to do with the coronavirus across the capitals, feel free to check out EURACTIV’s comprehensive overview, which is regularly updated with the help of our network of offices and media partners.***


In today's news from the Capitals:

EU INSTITUTIONS. Dutch Prime Minister Mark Rutte and German Chancellor Angela Merkel have excluded European Parliament President David Sassoli from talks on the EU response to the coronavirus crisis, El Pais reported.

“The main community leaders held a second videoconference on the coronavirus crisis on Monday (6 April) with the notable absence of the President of the European Parliament, David Sassoli,” the Spanish daily reported.

“The leader of the only institution chosen by universal suffrage has been deliberately excluded once again from the forum in charge of preparing the roadmap for a comprehensive recovery plan […] Germany and the Netherlands lead the exclusion of Sassoli,” the newspaper added.

EU Parliament sources confirmed to EURACTIV.com that although Sassoli holds daily teleconferences with Ursula von der Leyen and Charles Michel, he does not take part in videoconferences. The same sources said it was “bizarre” considering that the EU House is a key EU institution.

Sarantis Michalopoulos has the full story.

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BERLIN

German ministers call for "spirit of solidarity". Foreign Minister Heiko Maas and Finance Minister Olaf Scholz (SPD) have called for a "clear expression of European solidarity in the corona pandemic". "We, therefore, propose that we work together quickly to ensure sufficient liquidity in all European Union countries," Scholz and Maas wrote in a guest article published by five European newspapers yesterday, adding that the "funds must not come with any unnecessary conditions attached". 

Instead of responding to the demand from Italy, France, Spain and other European countries to create coronabonds to mutualise debts, they reaffirmed their government's position that the ESM, in particular, should be used as an instrument. 

In other news, Angela Merkel said that the EU is now facing its greatest challenge since its foundation, adding that "we have to defend our Europe, we have to strengthen it". Merkel reiterated her support for the use of the ESM and the SURE funds but also pointed out that after the crisis an economic recovery programme will be needed(Christina Goßner| EURACTIV.de

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PARIS

The worst recession since 1945. France is likely to experience its worst year of economic recession since the end of World War II, Economy Minister Bruno Le Maire told a hearing before the Senate Economic Affairs Committee on Monday. 

"The worst growth figure experienced by France since 1945 was in 2009 after the great financial crisis of 2008: -2.2%. We will probably be much higher this year," the minister said, adding that the figure was later revised to -2.9% and that France will even do worse this year, Bercy was told. "This shows the extent of the economic shock we are facing," Le Maire insisted, as many sectors will come to a total standstill due to the containment. (EURACTIV.FR)

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VIENNA

Virus exit strategy. As Austria was a pioneer in enacting strict restrictions on social life, it will be able to 'open up' sooner as it aims "to get out of the crisis faster than others", Chancellor Sebastian Kurz said on Monday. To read the full story, click here. (Philipp Grüll | EURACTIV.de)

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BRUSSELS

Belgium updates measures. Prime Minister Sophie Wilmès announced a new expert group dubbed Exit Strategie, which is meant to develop a plan on how lockdown measures could be loosened in the coming weeks. Meanwhile, the Belgian crisis centre launched a new interpretation of coronavirus guidelines. Alexandra Brzozowski has the details.

Read also: Belgian start-up scene calls for ‘life support’ amid COVID-19 crisis

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HELSINKI

Russian propaganda carries on. Russia is planning to organise events around the world to highlight its National day and “Russian spiritual values”. Of the thirty-three events, almost half are said to take place in Finland, including six exhibitions and “two dialogues and workshops”. EURACTIV's Pekka Vänttinen reports from Helsinki.


UK AND IRELAND

LONDON

Too early to consider ending lockdown. The government has no plans to end the lockdown, Foreign Secretary Dominic Raab said on Monday. Raab, who is deputising for Boris Johnson after the prime minister was taken to intensive care on Monday evening, said that the measures would have to remain in place until the UK was past the peak of the pandemic.

"At that point, I think it [will be] possible to have a serious discussion about all the things we need to do, step by step, to move to the next phase of managing this," he added. Reports suggest that ministers are divided over how quickly the lockdown can be ended. (Benjamin Fox | EURACTIV.com)

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DUBLIN 

Health data concerns. A report from the Irish data protection watchdog has said that health organisations in the country could be sharing sensitive data about personal illnesses with tech platforms such as Google or Facebook.

The Irish DPC noted that they were concerned "details of illnesses or conditions" that a user may search for on particular health websites, "is being shared with parties such as Google and Facebook through the use of either explicit profiles of logged-in customers, or through predictive profiles based on unique identifiers." Read more.

In other news, the number of those relying on income support has risen to over 700,000, according to new figures from the Department of Employment Affairs and Social Protection. Coronavirus unemployment support payments of €350 per week began to be issued on Friday (3 April), for which there were 507,000 recipients. (Samuel Stolton |EURACTIV.com)


EUROPE'S SOUTH

ROME

ESM no, eurobonds yes. On the eve of a crucial Eurogroup, Italian PM Giuseppe Conte dismissed again the idea that Italy could resort to a credit line within the eurozone’s bailout fund (ESM). “Eurobonds are the solution: a serious, effective, adequate response to the emergency we are experiencing,” he told a press conference. (Gerardo Fortuna | EURACTIV.com)

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LISBON

EU Marshall Plan within grasp. Portuguese University professor and former minister Poiares Maduro believes the EU has a Marshall Plan within its grasp to deal with the effects of the COVID-19 pandemic by issuing debt securities backed by an agreement on new resources such as carbon taxes and the digital economy. Meanwhile, more than 100,000 self-employed workers in Portugal, who saw their economic activity reduced due to the COVID-19 pandemic, have applied for the government's extraordinary support.

Portugal's Medical Association advocated on Monday (6 Apil) for the criteria for universal use of personal protective masks by health professionals and the general population should be reviewed to better prevent the spread of COVID-19.

In Portugal, according to the balance sheet made on Monday by the Directorate-General of Health, there were 311 deaths and 11,730 confirmed cases of coronavirus. 

While Portugal continues to be in a state of emergency until 17 April, Portugal has since 1 March conducted 110,000 tests to diagnose the virus, the secretary of state for health announced on Monday. (Lusa.pt)


VISEGRAD

WARSAW

The end of dreams? Presidential elections due on 10 May are likely to go ahead as the ruling conservative PiS party had hoped. PiS had managed to benefit from a rebellion in the ranks of its small coalition partner Porozumienie on Monday morning - which only partly opposed holding the elections - and a vote in favour passed at second time of asking. EURACTIV Poland's Łukasz Gadzała looks into what the opposition-led Senate will do with the bill.

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BRATISLAVA 

Kuciak´s murderer sentenced to 23 years. Miroslav Marček, who confessed to the murder of journalist Ján Kuciak and his fiancée, was sentenced to 23 years in prison yesterday. Marček had been cooperating with law enforcement and was crucial in building the case against others charged in the murder case, which led to anti-corruption protests that brought down the government of long-time prime minister Robert Fico two years ago. 

While the court decided on a milder sentence because of Marček's collaboration, the prosecutor has already appealed the decision. Still, the trial of alleged mastermind and intermediary in the murder is still ongoing. (Zuzana Gabrižová |EURACTIV.sk

PRAGUE

New strategy? The head of the Czech Republic's Central Management Team for COVID-19, Roman Prymula, said that a large part of the country's healthy population should catch the disease to create herd immunity, despite him having previously advocated for relatively strict measures.

It is also the first time that Czech Prime Minister Andrej Babiš expressed disagreement with Prymula’s advice, calling the herd immunity idea “very risky”, noting that the Czech way of fighting off the coronavirus involves implementing a “smart quarantine” system based on tracking past contacts of infected people. (Aneta Zachová | EURACTIV.cz)

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BUDAPEST

A new set of economic measures. PM Viktor Orbán announced a new set of economic measures with a focus on job retention and creation, promising an additional set of measure later on. “The goal is to create as many jobs as are destroyed by the virus,” Orbán said.

The government plans to reallocate 18-20% of GDP including programmes launched by the Central Bank and will increase the country’s budget deficit from 1% to 2.7% this year. EURACTIV's Vlagyiszlav Makszimov looks into it.


NEWS FROM THE BALKANS

SOFIA

No pay until the end. The ruling GERB party has asked MPs in Bulgaria's parliament not to take salaries until the end of the state of emergency, consensus for which was reached after several serious scandals. After Bulgarian MPs got a €2,500 salary increase on 1 April, parliament Speaker Tsveta Karayancheva explained that MPs need this money to donate more to the poor. The next day, Prime Minister Boyko Borissov ordered his party to vote on a salary freeze, after which the speaker apologised. (Krassen Nikolov | EURACTIV.bg)

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BUCHAREST

Romania to extend state of emergency. As Romania reported 193 new cases of coronavirus yesterday, bringing the total number of infections to 4,057 - of which 20% are medical personnel - Romanian President Klaus Iohannis announced the extension of the state of emergency for another month. While Iohannis is expecting suggestions from the government on what the new decree should look like this week, he has also promised new medical supplies will arrive this week.

In other news, the government allocated €100 million for risk bonuses that will be granted to medical personnel fighting COVID-19, the EU funds minister said 75,000 people will receive  €500 per month as bonuses. Romania will also use a total of €1.5 billion from EU funds for various measures to fight the virus, including payments for partial unemployment, investments in emergency systems, but also acquisitions of protective equipment and tests, the minister said. (EURACTIV.ro)

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LJUBLJANA

Parliament to debate police powers for army. Slovenia's parliament will debate later today (7 April) a motion by Janez Janša's government to give soldiers limited police powers to assist in patrolling the southern border with Croatia. Opposition parties are against the proposal.

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ZAGREB    

Media sector undermined. Journalism is threatened by a 2008-like crisis, while additional job cuts, cuts in journalism rights, as well as the decline in the value of work are on their way, the Union of Journalists of Croatia (SNH) warned in a statement, emphasising the importance of preserving jobs in the media. "Democracy in Croatia cannot allow for a new erosion of the media sector, as citizens' awareness with it also disappears," according to the SNH. EURACTIV Croatia's Karla Junicic takes a closer look.

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BELGRADE 

Vučić plays the Chinese card. Serbian President Aleksandar Vučić is playing the Chinese card as part of his political tactics to extract more from Serbia’s western partners, Atlantic Council research fellow Dimitar Bechev told RFE on Monday. “Vučić is saying what the people in Serbia want to hear and that way he mobilises public opinion. EURACTIV Serbia has more.

In other news, members of Serbian NGO Women in Black (Zene u crnom) commemorated on Monday the siege of Sarajevo on its 28th anniversary, N1 reported. Read more.

***

[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Sam Morgan]

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                                                         Newsletter n. 112

Solidarietà digitale ai tempi del virus.
Un libro collettivo in e-book in omaggio ai lettori

 

 

# SOLIDARIETA’ DIGITALE “AI TEMPI DEL VIRUS”

LIBRO COLLETTIVO DELLE EDIZIONI ALL AROUND

IN OMAGGIO AI LETTORI

L’e-book  “ai tempi del virus”, che da martedì 7 aprile si potrà scaricare gratis dalle piattaforme delle librerie on line e sul sito della casa editrice.

Trentasei firme –  giornalisti, ma non solo – per provare a raccontare il Covid-19 oltre le cifre e le proiezioni statistiche. “Ai tempi del virus – quando la nostra vita non fu più quella” è il libro collettivo edito della casa editrice All Around, che dal 7 aprile si potrà scaricare gratis da tutte le piattaforme online e dal sito edizioniallaround.it. Un libro nato dalla voglia di osservare dalle angolazioni più disparate il virus che ha stravolto le nostre vite, facendo carta straccia di tante facili certezze sulle magnifiche sorti e progressive delle società. 

L’umanità sta vivendo una tragedia planetaria. I sogni, o meglio gli incubi, da settimane son fatti in apparenza della stessa materia: la paura della morte, della malattia, lo spettro delle povertà. Così resterà scritto sui libri di Storia. Oltre alla Storia, però, ci sono le storie, mai uguali l’una all’altra. Questo libro racconta storie. Frammenti di fantasia, pensieri, previsioni, esperienze, desideri, fughe dal reale.

Di seguito gli autori del libro: Donatella Alfonso, Daniela Amenta, Giovanni Barlocco, Rossana Carturan, Valerio Cataldi, Giampiero Cazzato, Ettore Maria Colombo, Cristiana Crisafi, Pierangelo Dacrema, Sebastian Dado, Gionata Di Cicco, Marco Di Milla, Fernanda Di Monte, Eleonora D’Uffizi, Fabrizia Fedele,  Claudia Fusani , Massimo Ghinolfi, Ugo Intini, Renata Mambelli, Maria Cristina Mantovan, Riccardo Marra, Luca Memeo, Gianpietro Olivetto, Vittorio Pavoncello, Maurizio Piccirilli, Enza Plotino, Matteo Ricci, Paola Setti, Fiorenza Taricone, Giancarlo Tartaglia, Paola Tavella, Marco Vallarino, Marina Viola, Lucia Visca, Marcello Zinola, Silvia Zuffrano.

Il video di presentazione del libro è visibile sul canale youtube all’indirizzo https://youtu.be/tQGPQYcmc9I

Il sito di Edizioni All Around è www.edizioniallaround.it

 

Roma, 6 aprile 2020


 


 

 

sito: www.fondazionemurialdi.it

 

   
 
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INIZIATIVE PER LA DIDATTICA A DISTANZA!

Da lunedì 23 marzo Rai Scuola produce e diffonde ogni mattina, sui propri siti e canali social, Scuola@Casa News, un contributo quotidiano con informazioni, consigli, segnalazioni di appuntamenti online, risorse e contenuti utili per scuole, insegnanti, studenti...

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PARLAMENTO EUROPEO: MISURE PER MITIGARE L'IMPATTO DI COVID-19

ll Parlamento Europeo ha adottato tre proposte per aiutare le persone e le imprese ad affrontare la crisi durante una sessione plenaria straordinaria del 26 marzo. Le misure approvate sono:
- l'iniziativa Corona Response Investment Initiative, 37 miliardi di euro provenienti dai fondi UE disponibili saranno destinati alle persone...

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CORSI ONLINE GRATUITI DELLA CROCE ROSSA

The Red Cross Red Crescent Learning platform è una community di apprendimento online globale ma locale. Consiste in centinaia di corsi brevi, gratuiti, di alta qualità, multilingue e focalizzati sul supporto nonché sullo sviluppo professionale e personale peer-to-peer. La piattaforma di apprendimento può essere utilizzata da tutti, sia volontari e personale della Croce Rossa ed agenzie partner che da giovani (e meno giovani) interessati...
 

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PREMIO GIORNALISTICO PER REPORTAGE E INCHIESTE
 

Il Premio "Ivan Bonfanti", ideato dalle associazioni Ivan Bonfanti e Stampa Romana, intende onorare la memoria del giornalista e inviato di guerra scomparso nel luglio 2008...

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ERASMUS+,  ESC - RINVIATA LA SCADENZA DI APRILE

Alla luce delle difficoltà riscontrate dagli applicant a causa dell'emergenza Coronavirus, la Commissione europea ha deciso di posticipare la scadenza di aprile per...
 

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SUMMER SCHOOL RENZO IMBENI

Il Comune di Modena, in collaborazione con l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e con la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, ha istituito un corso estivo denominato Summer School Renzo Imbeni, illustre cittadino modenese e Vicepresidente del Parlamento europeo...

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11-16 Agosto MediaSoundHamburg è un'accademia internazionale estiva di musica per film e videogiochi e sound design, che si tiene ogni anno ad Amburgo dal 2011. Per dieci giorni, compositori di film nazionali e...

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Il coronavirus è una sfida esistenziale per l’Unione europea: l’appello dei vertici della Munich Security Conference
3 aprile 2020

Il coronavirus è una questione di sopravvivenza per l’Unione europea” e richiede un impegno in prima persona di Berlino, perché si faccia di più e lo si comunichi meglio: oggi ospitiamo, insieme a Die Zeit in Germania e La Stampa in Italia, un editoriale a firma di Wolfgang Ischinger e Boris Ruge - presidente e vice-presidente della Munich Security Conference, il summit annuale partner dello IAI che riunisce tutti i grandi nomi della politica internazionale -. “Gli Stati europei devono dimostrare che la solidarietà è reale e che insieme possiamo fare la differenza per milioni di europei”.

E di impatto del Covid-19 sulla comunità internazionale continuiamo a parlare nella seconda puntata del nuovo ciclo di podcast IAI, stavolta con il presidente Ferdinando Nelli Feroci. Alla pandemia di coronavirus è dedicato anche un dossier in continuo aggiornamento sul nostro sito, con analisi sull’impatto delle barriere commerciali sulla salute pubblica e su come si riassestano gli equilibri geopolitici nei Balcani: questo e molto altro ancora online su AffarInternazionali, la rivista dello IAI.

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di Fabrizio Botti

La crisi sanitaria globale scatenata dalla pandemia di Covid-19 ha immediatamente mostrato le carenze dell’offerta mondiale di prodotti e attrezzature mediche essenziali e condotto, nel giro di poche settimane, all’adozione di provvedimenti restrittivi di politica commerciale da parte di un...

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Balcani nell'Ue (e nella Nato): il tempismo conta
 

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Friday, 3 April 2020

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Covid-19 : L’État donne un coup de pouce aux compagnies aériennes françaises [Économie]

La propagation du COVID-19 par les aliments serait peut probable [Planète]

L’assurance-chômage européenne à l’agenda de l’Eurogroupe [Avenir de l'UE]

Thierry Breton souhaite un fonds européen de reconversion industrielle [Avenir de l'UE]

Malgré la pandémie, l’UE maintient le cap climatique pour 2030 [Climat]

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NEWSLETTER DEL 3 APRILE 2020
 
     
  USPI aiuta la Protezione Civile a diffondere le attività messe in campo nell’emergenza Covid-19  
     
 
 

L’USPI -Unione Stampa Periodica Italiana- continua la sua opera di sensibilizzazione e appoggio delle campagne promosse da tutte quelle Associazioni e Istituzioni che si occupano di assistenza in questo difficile momento...(CONTINUA A LEGGERE)


     
 

USPI lancia l’allarme crisi per le testate locali e online, il Sottosegretario risponde

 

 
     
Volpi di USPI intervistato da Radio Radicale, “serve serietà, competenza e buona informazione”  
     
INPGI: stanziati 42 milioni di euro in favore dei giornalisti autonomi per l’emergenza coronavirus

 

 

 

 

 



 

Segnaliamo inoltre:

 

Inpgi, bonus giornalisti autonomi e nuovi possibili interventi per la categoria

Giornali e riviste a domicilio, il ruolo dell’edicolante in tempi di pandemia

 

 

Covid-19, Facebook stanzia 100 milioni di dollari per l’informazione locale

 

 

 


 

Servizio di Rassegna Stampa relativo al mondo dell'editoria e della comunicazione presente nell'area riservata ai Soci del sito - clicca per restare sempre aggiornato

 

 

 

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tel. 06.4071388 - 06.4065941 (anche fax)

 


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Generation Z, Generation Y, Digital Natives, Millennials.
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April 2020

#STAYHOME

 

HERE COMES THE ZOOMERS GENERATION

While the lockdown has drastically impacted our daily lives, apps such as Zoom or Skype are becoming an increasingly important part of our work and social routines. "We live in Zoom now", writes the 
New York Times. In just one day, 600,000 people downloaded the app. The videoconferencing company now emerges as a cultural phenomenon, where you can attend a party, a concert or even a blind date. The video chat app Houseparty has also quickly come up as an alternative to evenings out with friends. The San Francisco-based app, originally targeted at a teenage audience, reached 2m downloads worldwide mid-March and ranks at number one in the Apple app store in 17 countries, writes the Financial Times. For many Millennials and Gen Z, Houseparty, Zoom and other apps help maintaining a social life and keeping in touch with friends while staying on the couch at home. In the future, the question will be how much this crisis has changed the way we socialise, both online and in real life.

COVID-19'S IMPACT ON EDUCATION FOR FUTURE GENERATIONS

The World Economic Forum recently published an analysis on the ways the current coronavirus pandemic could change the future of education“Coronavirus-related disruption can give educators time to rethink the sector (…) Technology has stepped into the breach and will continue to play a key role in educating future generations”, they write. Indeed, the majority of students today are from Generation Z, of which 60% say they like to collaborate and share their knowledge with others online. After them, the Generation Alpha (the children of Millennials) will be working in job types that do not exist yet. Therefore, education needs to change, considering our interconnected world, redefining the role of the educator and teaching life skills needed for the future, such as communication, collaboration and adaptability. Lastly, using technology for education and creating content for remote learning will become more and more necessary.

THE IMPACT OF THE OUTBREAK ON YOUNG GENERATIONS

 

SOCIAL DISTANCING: MILLENNIALS TO LEAD THE WAY 

A study led by the market intelligence platform Persky reveals US Millennials are the generation most likely to be practising social distancing. In the March 19 survey, 82% of people reported that they are practicing social distancing. Millennials are leading the way, as they are the most likely to have implemented a variety of behavioural changes such as avoiding public transport or working from home. 90% of Millennials surveyed report that they are staying away from others as much as possible. Millennials are also the generation most likely to be changing ways of working: 48% of them indicated to be working from home, compared to 41% of Gen X and 27% of Baby Boomers.

GEN Z MEDIA HABITS IN TIMES OF CRISIS


According to a research by GlobalWebIndex conducted across 13 different markets (Australia, Brazil, China, France, Germany, Italy, Japan, the Philippines, Singapore, South Africa, Spain, UK and the US), Gen Z is demonstrating the largest increase in media consumption during the COVID-19 outbreak. While 95% of those interviewed say they are now spending more time on in-home media consumption activities, the type of media consumed varies from one generation to the next. Gen Z are seven times as likely as Baby Boomers to show increased consumption of music-streaming platforms. They are also the generation that is the most likely to post videos online: 23% said they created and uploaded a video on YouTube, TikTok or other platforms. Millennials and Gen X, on the other hand, report a greater tendency to watch more TV on broadcast channels.

ENGAGING YOUNG EUROPEANS ON SOCIAL EUROPE

 

Throughout the year 2019, the French think tank Confrontations Europe conducted a transnational project, the Solidarity Tour, in which young Europeans issued recommendations on current issues such as their integration in the labour market, immigration, mobility… Social rights and integration in the labour market in particular triggered concerns, and participants from Eastern and Southern Europe stressed the need of unified social standards in Europe – especially regarding social security. Young participants also discussed the topic of educationThey agreed on the need to be informed on European matters in order to develop a true feeling of European belonging and citizenship, and thus encouraging people to vote more in the European elections. They suggested to implement European civic education classes in all Member States and to extend the Erasmus + programme to include apprenticeship and vocational training structures.

THINKYOUNG'S HOT NEWS

 
In these troubled times, ThinkYoung wishes to express its support and solidarity to those affected by the COVID-19 pandemic. All team members are currently working from home and remain operational and reachable by email.
#StaySafe

THE CODING SUMMER SCHOOL IS BACK IN BRUSSELS

We are excited to announce that the 8th edition of the Coding Summer School, in partnership with Boeing and The Space, will take place in Brussels on 6-10 July! We will provide 50 students with the unique experience of a school characterised by innovative approaches in non-formal educational setting, addressing the needs of the youth of today. The Coding Summer School is open to young people aged between 11 and 14 years old, upon selection. Participants will get the chance to learn about programming and robotics, and to create their own blog, app and mobile game.

REGISTRATIONS

OUR DIGITAL FUTURE: REGISTER TO THE ONLINE THINKATHON

There are a few days left to sign up to the Online Thinkathon! In this time of self-isolation, it is important to be able to continue to debate, reflect and make one's voice heard on issues that concern us. Participants from Europe and Canada can work together in teams to create their own policy recommendations on 7 topics such as citizenship 4.0, education, social relations or security. The selected projects will be developed in the second part of the challenge, in which participants will be supported by mentors from the fields of political sciences, community development and communications. Winners will get the opportunity to win a trip to Europe or Canada and present their project to policymakers.

REGISTRATIONS
 

Millennews subscribers are more than 11 000 decision-makers, politicians, managers, officials and executives based in Europe and Asia, with a growing number from Africa and North America.
Get in touch: info@thinkyoung.eu 

 

The Capitals online \\ Subscribe
Good afternoon from Brussels,

Eleven European centre-right leaders have asked Donald Tusk, the president of the conservative European People’s Party (EPP), to expel Hungarian Prime Minister Viktor Orbán’s Fidesz party from its ranks, according to a letter seen by EURACTIV.com.

The letter is signed by the leaders from Belgium, Czech Republic, Denmark, Finland, Greece, Lithuania, Luxembourg, the Netherlands, Norway, Slovakia and Sweden.

Read the full story by Sarantis Michalopoulos.

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Gli interventi delle istituzioni Ue

per l'emergenza Coronavirus



Le azioni messe in campo dall’Unione europea per far fronte alla crisi sanitaria ed economica saranno al centro del seminario in diretta web organizzato da Parlamento e Commissione europea, con la collaborazione dell’agenzia FASI, in programma per venerdì 3 aprile.

Dagli interventi dalla Banca centrale europea alla sospensione del Patto di stabilità passando per il Coronavirus Response Investment Initiative. A cominciare dalle 11:30 di venerdì 3 aprile funzionari europei ed esperti del settore entreranno nel dettaglio dell’ampio ventaglio di aiuti che le istituzioni hanno messo in campo per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica. 

 

Prenderanno parte al dibattito:

 

·       Carlo Corazza, Responsabile del Parlamento europeo in Italia

·       Lauro Panella, Parlamento europeo

·       Vito Borrelli, Capo facente funzioni della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

·       Raffaele Rinaldi, Responsabile Ufficio credito e sviluppo - ABI

·       Sergio Silva Barradas, Responsabile pianificazione e coordinamento commerciale - Cassa depositi e prestiti

·       Giuseppe Bronzino, Autorità di gestione dei programmi operativi comunitari - MISE

·       Adelaide Mozzi, Consigliere per la governance economica – Commissione europea in Italia

·       Marco Santarelli, Responsabile comunicazione Italia – BEI

 

Qui il programma completo della giornata

 

Sarà possibile seguire la diretta sul sito del Parlamento europeo in Italia

 

I giornalisti che desiderano rivolgere domande sono pregati di registrarsi cliccando qui

 

 

 

Maurizio MOLINARI

Responsabile Media del Parlamento europeo in Italia

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Comunicato stampa

02-04-2020

   

 

 

La disinformazione mette in pericolo salute dei cittadini e democrazia

Le notizie false provengono anche da attori vicini a destra alt. USA, Cina e Russia

Il sito web dell’UE sfata la maggior parte dei miti più comuni relativi alla pandemia

La propagazione del coronavirus ha portato alla diffusione di notizie false e alla disinformazione, ostacolando così gli sforzi per contenere la pandemia.

 

Il 2 aprile, in occasione della Giornata internazionale del fact-checking, il Parlamento contribuisce a sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli della disinformazione, non solo per la salute dei cittadini, ma anche per la democrazia.

 

Mentre molte persone combattono giorno e notte per salvare vite umane dal coronavirus, le organizzazioni sanitarie e i verificatori di notizie hanno scoperto un altro lato oscuro della pandemia: organizzazioni e individui che sfruttano la crisi per manipolazioni politiche o commerciali, invece di sostenere coloro che salvano vite umane.

 

Le istituzioni dell'UE hanno ripetutamente messo in guardia dai rischi legati ai tentativi di disinformazione e alle truffe. Per sostenere informazioni fattuali e affidabili, è stata creata una pagina comune dell'UE sulla risposta dell'Europa al virus. La pagina sfata inoltre i miti più comuni relativi al Covid-19.

 

Secondo un rapporto della taskforce anti-disinformazione EUvsDisinfo del SEAE (Servizio europeo per l’azione esterna), alcune false affermazioni provengono da attori vicini alla destra alternativa statunitense, alla Cina e alla Russia. In questi casi, l'obiettivo è politico, per minare l'Unione Europea o per creare cambiamenti politici.

 

Il Vicepresidente del Parlamento europeo Othmar Karas (PPE, AT) ha insistito sul fatto che "le false affermazioni sono facili da verificare. La prova della solidarietà dell'UE è facile da trovare. L'UE ha poteri formali molto limitati in materia di salute, ma i paesi dell'UE, e l'UE nel suo complesso, stanno cercando il modo di aiutare le vittime della crisi. Proprio in questo momento, ad esempio, infermieri e medici tedeschi si stanno occupando dei pazienti Covid-19 arrivati in aereo dall'Italia e dalla Francia. La Cechia ha inviato 10.000 tute protettive sia in Italia che in Spagna. L'Austria e la Francia hanno inviato milioni di maschere in Italia".

 

"La scorsa settimana, i membri del Parlamento europeo hanno adottato quasi all'unanimità delle misure urgenti per liberare risorse che aiutino i Paesi UE a finanziare l'assistenza sanitaria e quella medica o a prevenire l'ulteriore diffusione della malattia. Anche nelle altre istituzioni dell'UE, le persone stanno lavorando instancabilmente per trovare modi efficaci e rapidi per sostenere le vittime di questa crisi, sia che si tratti di malati, di operatori sanitari o di persone che hanno perso il lavoro o il reddito a causa della crisi", ha aggiunto.

 

La Vicepresidente Katarina Barley (S&D, DE) ha sottolineato che "in tempi come questi, la vita dipende dall'ascolto delle autorità sanitarie da parte di tutti noi, e diffondere menzogne o mettere in discussione la verità diventa ancora più pericoloso. È importante che le istituzioni continuino a cooperare strettamente con le piattaforme online, incoraggiandole a promuovere fonti autorevoli, a screditare i contenuti che si rivelano falsi o fuorvianti e a eliminare i contenuti illegali o che potrebbero causare danni fisici. Il Parlamento sta lanciando una campagna a sostegno degli operatori sanitari e per mostrare ai nostri cittadini che questo continente è pieno di europei che combattono fianco a fianco contro il Covid-19".

 

Ha poi invitato tutti a prestare particolare attenzione ai tentativi di disinformazione online: "oggi, in occasione della Giornata internazionale del fact-checking, vogliamo ricordare alla gente l'importanza della verifica delle informazioni e condividere dei suggerimenti sul fact-checking in tutte le lingue. Così come rispettiamo la distanza sociale e ci laviamo le mani, abbiamo il dovere di fermare la diffusione di consigli falsi e storie manipolatorie".

 

Il Vicepresidente Karas ha infine aggiunto: "in una crisi come questa, il fact-checking non significa essere il saggio che trova piacere nel correggere le persone che commettono errori; piuttosto, è nostro dovere civico proteggere i cittadini europei e la società democratica che abbiamo creato".

 

 

Per ulteriori informazioni

 

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngArticolo - Disinformazione: riconoscere e smascherare le bufale su COVID-19

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngLa risposta dell'UE al coronavirus

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngServizio di ricerca del PE - Come riconoscere le notizie false

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngLotta alla disinformazione su COVID-10 (Commissione Europea)

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngLa risposta dell'UE al coronavirus (Commissione Europea)

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngEP Science Media Hub (STOA) (EN)

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngServizio europeo per l'azione esterna (SEAE) StratCom

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngIl fact-checking è diventato un aspetto vitale per contenere la pandemia di Covid-19. ©TheVisualsYouNeed/AdobeStock

 

 

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Comunicato stampa

02-04-2020

   

 

 

Il Presidente del PE e i leader dei gruppi politici hanno deciso di tenere una sessione plenaria straordinaria per proseguire i lavori sulle misure speciali per combattere la pandemia.

 

Giovedì mattina, il Presidente del Parlamento e i leader dei gruppi politici (Conferenza dei Presidenti) hanno tenuto una riunione a distanza e hanno deciso di convocare una sessione plenaria straordinaria giovedì 16 e venerdì 17 aprile a Bruxelles.

 

All'ordine del giorno figurano un dibattito con il Consiglio e la Commissione e una votazione su una risoluzione relativa a un'azione coordinata dell'UE per combattere la pandemia COVID-19 e le sue conseguenze. Il Parlamento europeo è inoltre pronto a votare qualsiasi proposta legislativa o di bilancio preparata in tempo dalla Commissione europea per affrontare ulteriormente la situazione attuale.

 

La Conferenza dei Presidenti ha aggiornato il calendario delle attività del PE per introdurre date aggiuntive per le riunioni a distanza degli organi di governo, delle commissioni parlamentari e dei gruppi politici del PE.

 

Per consultare il calendario, cliccare qui.

 

I leader dei gruppi politici hanno inoltre espresso preoccupazione per le misure di emergenza recentemente adottate in Ungheria. La maggioranza dei gruppi ha chiesto al Presidente Sassoli di trasmettere le proprie riserve in una lettera alla Commissione, in cui si chiede di valutare la situazione e di considerare l'attivazione della procedura di cui all'articolo 7 del Trattato sull'Unione europea (TUE). Tale procedura consentirebbe all'UE di garantire che i valori fondamentali europei non siano a rischio.

 

Sistema di voto a istanza e misure sanitarie

 

Le attuali misure precauzionali adottate dal Parlamento europeo per contenere la diffusione del COVID-19 non incidono sui lavori relativi alle priorità legislative. Le attività di base sono ridotte ma mantenute, per garantire la continuità delle funzioni legislative, di bilancio e di controllo dell'istituzione.

 

Il Parlamento ha inoltre accettato di introdurre un sistema alternativo di voto a distanza. Sulla base di ragioni di salute pubblica, esso consentirà lo svolgimento delle votazioni, con adeguate salvaguardie per garantire che i voti dei deputati siano individuali, personali e liberi.

 

 

Per ulteriori informazioni

 

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngDomande e risposte sulla procedura straordinaria di partecipazione a distanza

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngRisposta al coronavirus

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngServizio di ricerca del PE- cosa può fare l’UE per mitigare l’impato della crisi relativa al coronavirus? (16-03-2020) (EN)

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngDichiarazione di David SASSOLI, Presidente del PE a seguito della riunione della Conferenza dei Presidenti del PE

 

 

 

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Thursday, 2 April 2020

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AEJ calls for governments’ restraint as media freedom groups

call on the Council of Europe to protect rights in emergency

Tuesday, March 31, 2020

Ten European press freedom and human rights organisations including the AEJ today sent an Open Letter to the Secretary-General of the Council of Europe, the 47-nation treaty-based human rights organisation. The letter calls for “determined actions” to protect the free flow of information and journalists’ right to report, after some governments abruptly took sweeping powers to deal with the Covid-19 virus pandemic. The AEJ says governments across Europe must now exercise self-restraint amid fears of a potentially dangerous slide towards authoritarianism and police-state societies.

The joint Open Letter, printed below, asks Marija Pejcinovic Buric, Secretary General of the Council of Europe, and the current and next presidents of the Committee of Ministers, the organisation’s executive decision-making body, to assess the recent emergency laws adopted in Hungary and elsewhere to ensure that they do not overstep the basic rights protections under the European Convention on Human Rights. Ms Buric has already written to Hungary’s prime minister, Viktor Orban, saying that an “indefinite and uncontrolled state of emergency cannot guarantee that the basic principles of democracy will be observed.”  

The AEJ’s Media Freedom Representative, William Horsley, said: “All European governments must now exercise self-restraint and they must uphold their legally-binding obligations to respect freedom of expression rights. Any emergency laws must still apply key safeguards to protect basic democratic rights and the rule of law; any derogations must be strictly time-limited and proportionate to the demands of the situation.”

The Open Letter refers to deep concerns about the situation in Hungary, where parliament has granted the prime minister (so far) open-ended powers to rule by decree, and journalists and others are subject to prison sentences of up to five years if the authorities say they have promoted “false information” or impeded government orders to apply anti-corona virus measures.

Other states including Slovenia and the Czech Republic have announced a suspension of the usual press conferences where government officials respond to questions from journalists.

The AEJ and nine other organisations which signed the Open Letter are all partners of the Council of Europe’s online Platform to promote the safety of journalists. The Platform, which has been successfully operating for five years, is a Europe-wide system for reporting serious threats to media freedom across the Council of Europe area and for promoting dialogue with member states to remove threats and attacks on the media.

William Horsley today declared: “The present emergency situation represents a critical threat both to public health and to the civil and political rights of people across Europe; now is the time for free and independent media and for all those who believe in basic democratic standards and open government, to combine forces and to uphold the free flow of information and the inalienable rights of everyone as guaranteed under the European Convention on Human Rights.”  

 

HERE IS THE TEXT OF THE OPEN LETTER:-

 

To: Marija Pejcinovic Buric, Secretary General of the Council of Europe

Mr David Zalkaliani, Minister for Foreign Affairs of Georgia, President of the Committee of Ministers

Mr. Nikos Dendias, Minister for Foreign Affairs of Greece, incoming President of the Committee of Ministers

CC: Dunja Mijatovic, Commissioner for Human Rights

CC: Rik Daems, President of the Parliamentary Assembly of the Council of Europe

 31 March 2020

Re: Call for determined actions to protect free flow of information to tackle COVID-19

Dear Secretary General,
Dear President of the Committee of Ministers, and future President of the Committee of Ministers,

 We, the undersigned press freedom and freedom of expression organisations, are writing to express our profound concerns about the dangers of governments taking advantage of the Covid-19 pandemic to punish independent and critical media and to introduce restrictions on the access and scrutiny by media to government decisions and actions.

In this respect we support the joint statement put out by the three global and regional special rapporteurs for freedom of expression, David Kaye (U.N.), Harlem Desir (OSCE) and Edison Lanza (OAS), that the “right to freedom of expression, ……, applies to everyone, everywhere, and may only be subject to narrow restrictions”.

While we appreciate that certain emergency measures are needed to combat the pandemic, all such measures must be necessary, proportionate, strictly time-limited and subject to regular scrutiny, in order to solve the immediate health crisis. Unfortunately, several governments across Europe are already using the pandemic to claim extraordinary powers that can undermine democratic institutions, including the free press.  We believe that some Council of Europe Member States are at risk of  derogating from the European Convention on Human Rights in ways that may be  incompatible with their obligations under ECHR, especially with respect to freedom of opinion and expression, and media freedom.

Firstly we are deeply concerned by some governments’ hasty moves to claim sweeping powers to criminalize promoting false information related to COVID-19. Our organisations are keenly aware of the dangers of disinformation and how it is used by unscrupulous actors to spread panic and division. However, this does not justify draconian powers that risk being used against journalists whose work is indispensable in promoting public understanding of health matters and ensuring accountability.

We welcome your recent letter to Viktor Orban, Prime Minister of Hungary, dated 24 March, in relation to the introduction of new and disproportionate emergency powers, which include prison sentences of up to five years for promoting false information.  

Secondly, our organisations are concerned about the effects of enhanced surveillance measures introduced to monitor the spread of the virus. While we recognise the potential benefits in terms of combating the spread of the virus, the use of surveillance must have proper oversight and be clearly limited to tackling the pandemic. Unchecked surveillance endangers privacy and data rights and journalists’ ability to protect sources. It is also liable to inhibit journalists’ freedom to report and comment on matters of public interest in ways that cause self-censorship and undermine media freedom and plurality.

Thirdly, our organisations are concerned about excessive restrictions on media access to government officials, decision makers, medical experts and - where  practicable -- those on the front line of the pandemic. Many countries have introduced restrictions on freedom of movement which we insist must not be used to prevent media from bearing witness to the crisis.

At the same time many governments are restricting access to officials by reducing the physical presence of journalists at press conferences. Slovenia and the Czech Republic, among others, have announced they are ending them altogether. Such measures must not be allowed to restrict media scrutiny of governments.

Lastly, we are concerned about the safety of journalists in terms of their exposure to COVID-19 and the incidents of assaults on members of the media reporting on the pandemic. There has also been an upturn in reported online abuse of journalists who question government responses and the emergency powers they have taken.

In a period when fundamental rights are being suspended around Europe, the need for media scrutiny to guard against abuse of these new powers are stronger than ever.

We therefore call on you to:

- Continue to urge member states to ensure that the protection of media freedom, as guaranteed under the European Convention on Human Rights, is made a political priority, especially during the period of the COVID-19 pandemic.

- Engage in dialogue with member states which have stated they intend to derogate from the European Convention on Human Rights, as well as those which have adopted, or intend to adopt, emergency measures that might amount to a derogation from the Convention, in order to assess how derogations may detrimentally impact on the press situation of the respective country.

- Ask for the opinion of the Venice Commission by inviting it to carry out a full legal review of Hungary’s Emergency Law. 

- Encourage member states to promptly and substantively respond to media freedom alerts on the Council of Europe Platform by taking appropriate remedial and corrective actions.

- Hold a structured dialogue with the partner organisations on the alerts published on the Platform and on follow-up actions taken by member states.

- Consider the Platform and its alerts, together with the Resolutions and Recommendations adopted by the Parliamentary Assembly, the Implementation Strategy for journalist safety published by the Steering Committee on Media and Information Society (CDMSI), and advice and observations of the Commissioner for Human Rights, as a basis for rapidly advancing and assessing the progress of implementation of provisions set out in Recommendation CM/Rec(2016)4 on the protection of journalism and safety of journalists and other media actors.

We thank you in advance for taking our concerns into consideration,

Yours sincerely,

Members of the Council of Europe Platform for the protection of journalism and safety of journalists

ARTICLE 19

Association of European Journalists (AEJ)

Committee to Protect Journalists

European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF)

European Federation of Journalists

Free Press Unlimited (FPU)

Index on Censorship

International Federation of Journalists

International Press Institute (IPI)

Reporters Without Borders (RSF)

 

Noi e il futuro dell'Europa

"Europa e mondo: la portata della sfida attuale"
Newsletter n. 9 - Marzo 2020

Alle frontiere dell’Unione
 

La pandemia da Coronavirus che si è sviluppata in tutto il continente europeo e che ora colpisce in misura ancora maggiore gli Stati Uniti ha praticamente messo il silenziatore – con qualche rara eccezione – alla drammatica situazione in Siria, con la conseguente crisi migratoria al confine fra la Grecia e la Turchia e dai rischi di una catastrofe economica e umanitaria sul continente africano, pur denunciata da Bill Gates il 14 febbraio a Seattle davanti alla Associazione americana per la promozione della Scienza: una catastrofe ignorata, perché questa nuova epidemia è tuttora considerata come una “malattia di bianchi” al contrario di Ebola che era una “malattia dei neri”.

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Iniziative della settimana
 

Nella settimana in cui si sono ricordati i 63 anni dalla firma dei Trattati di Roma – ricordiamo che nella sezione “Documenti chiave” è riportata la Dichiarazione di Roma del 2017, diffusa in occasione del sessantenario – l’Unione europea continua a vivere le grandi difficoltà del momento. Permane anche la situazione di stallo precedente, di deadlock, “punto morto”. Per analizzare la situazione, proprio nella data del 25 marzo, il presidente del Consiglio italiano del Movimento Europeo, Pier Virgilio Dastoli, ha rilasciato un’intervista realizzata da Lanfranco Palazzolo che si può ascoltare cliccando qui.

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Documenti chiave
 
 
Non chiudere gli occhi....


 
La crisi del coronavirus rappresenta ovunque un’emergenza, ma il Movimento Europeo richiama oggi l’attenzione anche sul dramma che in questo momento si sta vivendo per via della crisi sul confine greco – turco, del dramma dei profughi utilizzati come arma di ricatto da Erdogan nei confronti della Grecia. La Grecia, a sua volta, respinge persone in fuga da morte certa.

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Carta dei diritti fondamentali

                               
Continuando la disamina della Carta dei diritti fondamentali, veniamo all’articolo 7, relativo al rispetto della vita privata e familiare: “Ogni individuo ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e delle sue comunicazioni”. In una situazione quale quella attuale, ricordare questo diritto è molto importante. Non è peraltro un compito semplice: in una pandemia, ci si trova di fronte alla necessità di bilanciare il diritto alla riservatezza e quello alla salute.
L'Europa dei diritti

Quello delle politiche sanitarie è un settore complesso, sul quale si investono risorse consistenti. Per ragioni di varia natura, possono insorgere delle controversie giudiziarie in tale ambito. Esaminando il lavoro svolto dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea, abbiamo esaminato un discreto numero di controversie definitesi negli ultimi tempi e relative alle procedure di appalto per l’assegnazione di determinate prestazioni sanitarie.

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Consigli di lettura
L’Europa, da alcuni anni, sta vivendo una crisi di valori, perché sembra che il progetto di unità nella diversità, contro le guerre, contro i nazionalismi, abbia perso la sua attrattiva. Eppure la stessa Unione europea è anche resiliente, a patto che si sia in grado di compiere un’autoanalisi e ripartire. Di fronte alla portata della situazione attuale, le soluzioni semplicistiche non porterebbero a molto. In questo testo di recente uscita, “Uniti si può”, gli autori cercano di recuperare il senso e tracciare le coordinate del futuro.
 
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Agenda della settimana:


In settimana, Il presidente dell'Eurogruppo Mário Centeno riunirà i ministri delle finanze questa settimana per discutere ulteriormente le misure politiche che possono affrontare l'epidemia di COVID-19, dopo che i leader si sono riuniti giovedì scorso.

Lunedì 30 marzo

Commissione del Parlamento Europeo per lo sviluppo

L’alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, terrà una videoconferenza con Mahamat Zene Cherif, ministro degli affari esteri del Ciad.

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    CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL'EUROPA    
 

 

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Servizio Stampa

Parlamento europeo

Ufficio di collegamento in Italia

 

 
 

Agenda

Settimana 30 marzo – 5 aprile 2020

Al fine di ridurre la diffusione di COVID-19, il Parlamento europeo sta riducendo il numero di riunioni fisiche nelle sue sedi, senza compromettere il suo ruolo di controllo democratico e la possibilità di adottare le misure legislative necessarie per combattere il virus e sostenere cittadini, consumatori, imprese e servizi di emergenza.

La distanza sociale richiesta di 1,5 metri sarà rispettata in ogni momento all’interno del Parlamento europeo. Le attività parlamentari, come le riunioni delle commissioni e le sessioni plenarie previste dal calendario, saranno trasmesse via web e potranno essere seguite dai media senza la necessità di una presenza fisica nei locali del Parlamento. Gli eurodeputati, i commissari e i rappresentanti del Consiglio potranno partecipare a distanza.

 

Conferenza dei Presidenti. Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e i leader dei gruppi politici discuteranno delle attività del Parlamento per i prossimi giorni, in particolare delle procedure legislative e di bilancio collegate alla risposta dell'UE alla pandemia. (Giovedì)

 

Risposta dell'UE alla pandemia di COVID-19. I membri della commissione per il mercato interno discuteranno con il Commissario per il mercato interno, Thierry Breton, le misure europee per combattere la pandemia di COVID-19 e il modo in cui gli Stati membri cooperano tra loro. Durante il dibattito verrà affrontato il tema dei corridoi prioritari per garantire che i beni di prima necessità, come forniture mediche e alimenti, raggiungano coloro che ne hanno maggiormente bisogno, e quello dell'acquisto congiunto di materiale sanitario. (Giovedì)

 

Situazione dei rifugiati in Grecia. La commissione per le libertà civili valuterà la situazione alle frontiere esterne della Grecia con Notis Mitarachi, ministro greco per le migrazioni e l'asilo, Michalis Chrisochoidis, ministro greco per la protezione dei cittadini, Terezija Gras, segretario di stato croato per gli affari esteri ed europei, Margaritis Schinas, vicepresidente della Commissione europea responsabile della promozione dello stile di vita europeo, Ylva Johansson, Commissaria per gli affari interni, e i rappresentanti di Frontex e dell'Agenzia europea per i diritti fondamentali. (Giovedì)

 

 

 

Agenda settimanale

Servizio stampa del Parlamento Europeo

 

Maurizio MOLINARI

Responsabile Media del Parlamento europeo in Italia

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(+39) 02 434417519

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Alberto D’ARGENZIO

Addetto Stampa - ROMA

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Valentina PARASECOLO

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Alfonso PIROMALLO

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