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Servizio Stampa

Parlamento europeo

Ufficio di collegamento in Italia

 

 
 

Agenda

Settimana 13 - 19 luglio 2020

Riunioni di Commissione, Bruxelles

Consiglio europeo/Recovery Plan. Venerdì il presidente del Parlamento europeo David Sassoli si rivolgerà ai capi di Stato e di governo al vertice dell'UE per illustrare la posizione del Parlamento sul Recovery Plan europeo e sul bilancio a lungo termine, seguirà una conferenza stampa. Il gruppo di contatto del Parlamento europeo sul Quadro Finanziario Pluriennale e sulle risorse proprie si riunirà martedì, prima del Consiglio.

Polonia/Stato di diritto. La Commissione Libertà civili voterà una relazione per fare il punto sulla proposta della Commissione europea ai sensi dell'articolo 7 del trattato sull'UE, in cui l’esecutivo di Bruxelles chiede al Consiglio di esaminare la situazione dello stato di diritto in Polonia. La bozza del testo fa riferimento alle preoccupazioni relative al sistema legislativo ed elettorale della Polonia, all'indipendenza giudiziaria e alla situazione dei diritti fondamentali, nonché alla mancanza di progressi nel far fronte alla situazione da parte degli Stati membri. Nella bozza di relazione si chiede inoltre un'azione immediata, comprese le misure di bilancio e l'istituzione di un meccanismo di monitoraggio permanente (martedì e giovedì).

Carenza di medicinali nell'UE. Martedì la Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare voterà su una risoluzione che si occupa delle cause profonde della carenza di medicinali e della necessità di una maggiore risposta dell'UE per affrontare la questione. I deputati si concentreranno sul ritorno all'indipendenza dell'UE nel settore sanitario, che deve essere ottenuto riducendo la sua dipendenza dalle apparecchiature e attrezzature importate da paesi extra UE e intensificando l'azione europea per coordinare e integrare meglio le politiche sanitarie nazionali.

Presidenza tedesca. I ministri tedeschi continueranno a spiegare le priorità della Presidenza di turno dell’UE alle Commissioni parlamentari, in una seconda tornata di riunioni. La Germania manterrà la Presidenza del Consiglio fino alla fine del 2020 (lunedì, mercoledì e giovedì).

Indagine sulla risposta dell'UE al COVID-19 e recovery plans. Martedì pomeriggio sarà pubblicata la prima serie di risultati di un nuovo sondaggio commissionata dal Parlamento. Il ruolo dell'UE nella lotta contro la pandemia, la solidarietà tra gli Stati membri e la ripresa economica sono alcune delle questioni affrontate dagli intervistati.

Webinar per i media sul Next Generation EU. La direzione dei media del Parlamento europeo ha organizzato un seminario online per i giornalisti su "Next Generation EU e Quadro Finanziario Pluriennale: la posta in gioco". Saranno presentati in anteprima i risultati di un nuovo sondaggio sull’opinione pubblica nei 27 Stati membri; i giornalisti potranno inoltre discutere con gli eurodeputati della squadra negoziale del PE sul pacchetto di misure dell'UE (martedì mattina).
Per ottenere informazioni, il programma e per effettuare la registrazione scrivere a:
santina.romei@europarl.europa.eu

Agenda del Presidente.

Lunedì il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, terrà una videoconferenza con il sindaco di Strasburgo Jeanne Barseghian e un incontro con il primo ministro del Montenegro Duško Marković.
Mercoledì Sassoli sarà a Madrid, per incontrare Meritxell Batet, la Presidente del Congresso dei deputati, a cui seguirà probabilmente un punto stampa (TBC).
Giovedì 
Sassoli avrà un breve incontro con la Presidente della Camera dei deputati spagnola Pilar Llop e con il vice premier e ministro dei Diritti Sociali e Agenda 2030, Pablo Iglesias.
Sempre giovedì, il Presidente parteciperà alla cerimonia di Stato in memoria delle vittime del COVID-19.

 

 

Agenda settimanale

Servizio stampa del Parlamento Europeo

 

 

 

 

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Comunicato stampa

11-07-2020

 

Next Generation EU e Quadro Finanziario Pluriennale:

la posta in gioco

Seminario online - martedì 14 luglio 2020 dalle 11.00 alle 12.30

   

 

 

Il prossimo 17 e 18 luglio i leader dell'UE si riuniscono, per la prima volta fisicamente a Bruxelles, in un Consiglio europeo straordinario chiamato a cercare l’intesa sul Recovery Fund e sul Quadro Finanziario Pluriennale 2021-27, sulla base della proposta presentata dal Presidente del Consiglio Charles Michel venerdì 10 luglio.

 

Il webinar Next Generation EU e Quadro Finanziario Pluriennale: la posta in gioco vuole essere l’occasione per analizzare le proposte sul tavolo, con una particolare attenzione per i punti più importanti per il Parlamento europeo, istituzione che ha potere di codecisione in materia di bilancio. Il webinar riunirà i membri della squadra negoziale del Parlamento europeo sul bilancio a lungo termine dell'UE 2021-2027: Jan Olbrycht (PPE, PL), José Manuel Fernandes (PPE, PT, tbc), Margarida Marques (S&D, PT) e Valérie Hayer (Renew, FR).

 

Per partecipare al webinar, che si terrà in inglese, è necessario iscriversi inviando una mail a santina.romei@europarl.europa.eu entro le 12:00 di lunedì 13 luglio. Nel testo della mail si prega di indicare nome, cognome, testata e numero di telefono.

Una volta registrati invieremo le indicazioni tecniche per accedere online.

 

Link utili:

Domande e risposte sul bilancio a lungo termine dell'UE:

https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20200115IPR70326/q-a-on-the-eu-s-long-term-budget-multiannual-financial-framework-mff

 

 

 

 

 

Per ulteriori informazioni

 

Maurizio MOLINARI

Responsabile Media del Parlamento europeo in Italia

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(+39) 02 434417519

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(+39) 339 530 0819

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maurizio.molinari@europarl.europa.eu

 

Alberto D’ARGENZIO

Addetto Stampa - ROMA

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(+39) 06 69950206

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(+39) 335 8152777 

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alberto.dargenzio@ep.europa.eu

 

Valentina PARASECOLO

Addetto Stampa - MILANO

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(+39) 02 434417514

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(+39) 393 2417646

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valentina.parasecolo@europarl.europa.eu

 

Alfonso PIROMALLO

Addetto Stampa - MILANO

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(+39) 02 434417513

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(+39) 3357872847

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alfonso.piromallo@europarl.europa.eu

 

Se non si visualizza correttamente questa e-mail cliccare qui
La partita della Merkel per riunire l’Europa, le priorità dello Youth 7 Summit e le elezioni in Macedonia del Nord
10 luglio 2020

"L'Europa sarà più forte di prima se riuscirà a rafforzare la sua visione comune", ha detto Angela Merkel in Parlamento europeo, presentando le priorità del semestre tedesco di presidenza del Consiglio dell’Ue. “La cancelliera si è resa conto che o si salva l’insieme o finisce tutto”, spiega lo storico Gian Enrico Rusconi in una nuova puntata del nostro ciclo di podcast dedicato alla Germania al timone dell’Unione e al complesso negoziato sul prossimo bilancio e il Recovery Fund (attesa per oggi una bozza di compromesso).

Mentre negli Stati Uniti i contagi da Covid-19 superano quota tre milioni e si fa campagna elettorale sulla riapertura delle scuole, la Corte Suprema stabilisce che Donald Trump dovrà mettere a disposizione della magistratura le sue dichiarazioni dei redditi – è l’unico presidente a non averle rese pubbliche dai tempi di Richard Nixon -: ci racconta tutto Giampiero Gramaglia nel suo Diario Usa2020. E fra sostenibilità, solidarietà e nuove sfide globali, ospitiamo una riflessione sui temi al centro dello Youth 7 Summit 2020 - l’appuntamento parallelo al G7 che individua le priorità per i giovani dei Paesi membri -. Questo e molto altro ancora - insieme a una nuova puntata dell’Osservatorio elettorale con Lo Spiegone che ci porta in Macedonia del Nord - online su AffarInternazionali, la rivista dello IAI.

ARTICOLI
 IL COMUNICATO FINALE
Y7 Summit tra sostenibilità e multilateralismo
 

di Nicola BilottaVanessa BoiSergio NovaFrancesca Voce

Pubblichiamo il comunicato finale elaborato dai giovani delegati del Youth 7 Summit 2020. L’Italia era rappresentata da Nicola Bilotta, Vanessa Boi, Sergio Nova e Francesca Voce.

 FINALMENTE AL VOTO IL 15 LUGLIO
Macedonia del Nord: il peso delle legislative sul percorso euro-atlantico
 

di Lo Spiegone

A seguito delle dimissioni del primo ministro Zoran Zaev il 3 gennaio scorso, i cittadini macedoni attendono da mesi di tornare alle urne. Le elezioni anticipate erano state inizialmente fissate per il 12 aprile, per poi essere rimandate – come...

 
ULTIME DAL BLOG

Dal blog Diario Americano USA 2020

 

 
– 114: e alla fine Trump indossò la mascherina (in ospedale)  

di Giampiero Gramaglia

 
IN EVIDENZA
SPECIALE
Recovery Fund e semestre tedesco: la posta in palio per l'Ue
 
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                                                         Newsletter n. 119

Il giornalista nell'età dello smart working (3)
 

 

 

Il giornalista nell’età dello smart working (3)

 

Dopo l'intervento di Giancarlo Tartaglia e di Raffaele Fiengo, ecco il contributo al dibattito sull'uso dello smart working nel lavoro giornalistico di Francesco Facchini. 

 


 

Come cambiare la redazione con lo smart working

 

Smartworking e giornalismo. Parliamone subito, prima che sia troppo tardi. Mi è stato chiesto (un onore) di espormi in prima persona per discettare sul tema che sembra essere, a seconda dei punti di vista da cui lo si guarda, un’opportunità o una trappola. Forse dovremmo cambiare la solita prospettiva da cui vediamo le cose, quella negativa, cercando di pensare agli scenari che può aprire nella professione che versa in una profonda crisi di identità ancor prima che di soldi.

Lo stato delle cose. Era il giugno del 2017 quando è stata introdotta in Italia la legge sul cosiddetto lavoro agile. Una norma che declinava gli elementi del rapporto tra lavoratore e azienda (in modo parziale o totale rispetto all’orario) e che aveva elementi innovativi, ma anche una filosofia vecchia. Aveva ed ha elementi innovativi: tra le parti, infatti, si costruisce un accordo che prevede gli strumenti tecnologici adatti al lavoro, l’equiparazione del compenso tra lavoratori agili e non agili, un diritto alla formazione continua e anche quello, importantissimo, alla disconnessione. Molti gli aspetti controversi, il primo dei quali connesso proprio all’ultimo diritto citato nella frase precedente. Il lavoro agile, basato sull’orario e sul controllo, è stato utilizzato, anche in questo periodo di pandemia, come una specie di giogo sulle spalle del lavoratore utile ad aumentare i tempi di reperibilità (e quindi di disponibilità alle operazioni) annullando ulteriormente i tempi di vita rispetto a quelli del lavoro. La disconnessione? Una specie di chimera. Questa legge badava e bada solo ai dipendenti. E i collaboratori?

Gli altri agili. Già, peccato però che giornali, agenzie, siti e televisioni siano fatti da un popolo di freelance le cui garanzie sono pari a quelle dei rider che ci portano il cibo a casa. Zero. Loro sono gli altri agili. Costretti da sempre allo smartworking, non dotati di accordi, se non in rari casi, con le loro testate, omaggiati spesso di tagli unilaterali al compenso, dotati di rappresentanza nulla. Lo smartworking è la loro vita, ma gli strumenti di lavoro sono i loro, i costi sono i loro, la disconnessione un’assurdità. Sono la maggioranza dei giornalisti d’Italia il cui compenso è sotto i 10 mila euro annui in media. Lo smartworking può essere quel combinato disposto tra tecnologie e cambiamento dei flussi di lavoro che può ribaltare la loro situazione.

Le redazioni. Cos’erano le redazioni prima del Covid e dello smartworking? Astronavi in viaggio verso Marte già ben lontane dalla Terra. Le redazioni, negli ultimi anni, si sono staccate dal reale per creare comunità di interessi o fazioni specifiche (molto spesso collimanti con i desiderata dell’editore di turno). La creazione di quell’opera collettiva di rappresentazione e analisi della realtà che doveva essere un medium è diventata altro. Già prima del Covid erano stanze svuotate di contenuto. Ora sono stanze svuotate anche delle persone e un’occasione ghiottissima per gli editori di abbattere un costo. L’apripista dell’operazione? Caltagirone che ha prolungato lo smartworking de Il Messaggero e ora vola verso la vendita di via del Tritone.

Ok, questo lo stato dell’arte. Ribaltiamo il punto di vista. E se lo smartworking fosse la chiave di volta per il futuro? Ormai gli strumenti tecnologici che abbiamo a disposizione (pc, smartphone e tablet) ci connettono a piattaforme in mobilità sulle quali si possono svolgere tutti i passaggi per la creazione di contenuti di qualsiasi tipo di medium. Già, sto parlando di quello smartworking che anche noi giornalisti ora consideriamo come un autoisolamento, senza pensare che la tecnologia mobile che abbiamo a disposizione potrebbe essere la piattaforma del rilancio. Rivediamo, quindi le posizioni, e gli elementi della costruzione del flusso di lavoro di una testata e pensiamo a come normarli, mettendo sul tavolo i soldi che si risparmiano con le economie di scala delle aziende editoriali e trovando per questi cooptazioni finalizzate a migliorare la condizione di tutto il comparto, non solo quella degli editori.

Le tecnologie? Tutte nel telefonino. Sono un esperto di mobile content creation. Creo prodotti editoriali, formo, insegno, offro consulenze tutte basate sul lavoro interpretato con le device mobili. È ora di scrollarsi di dosso la paura del cambiamento e di far entrare la mobilità nel lavoro giornalistico con l’obiettivo di metterla a frutto per un risultato editoriale migliore e quindi perfino più vendibile. Con il telefonino si girano film, perché non si può fare un intero prodotto editoriale? Sulle piattaforme di lavoro collaborativo si possono costruire i processi decisionali di un giornale, creare contenuti in collaborazione simultanea, scrivere articoli, caricare contenuti multimediali nei programmi di redazione, archiviare, intervistare, produrre video senza contatto fisico, creare infografiche, fare analisi dei dati. Cosa stiamo aspettando?

I nuovi redattori e le nuove redazioni. “Houston, abbiamo un problema...”. Ecco il nuovo ruolo delle redazioni. Devono essere centri di controllo dei passaggi di produzione del risultato editoriale e di protezione e coordinamento dei giornalisti. Luoghi dove si pensa, ma anche dove si vede la realtà che ci circonda. Ogni smartphone di ogni giornalista può essere collegato alla “centrale” per aiutarne il lavoro, coadiuvarne lo sviluppo, guidarlo al risultato. La redazione deve diventare un cuore pulsante di un sistema le cui vene, grazie al lavoro virtuale, tornano ad essere terminazioni sul territorio. Le redazioni, ora mere catene di montaggio quantitativo, tornerebbero proprio grazie ai ponti che costruisce lo smartworking, corpi con occhi e orecchie su quello che sta succedendo nella realtà. I redattori dovrebbero ricevere tra le mani lavoro vivo, eseguito in tempo reale, da trattare per l’armonizzazione col risultato che il cervello di questo corpo ha dato al cuore. Una mia collega, quando deve andare in redazione, dice “vado in fonderia”. I redattori dovrebbero dire: “Vado al centro di controllo”. Per un redattore lo smartworking dovrebbe essere il mezzo con cui andare a cercare la notizia stando di fronte al fatto per poi andarla a rifinire in redazione sulla sua scrivania.

Contratti, collaboratori e mezzi. La contrattualistica della nostra professione è stata travolta dal tempo e dalla crisi. È il momento di cambiarla proprio in chiave smart, ma come un combinato disposto che non risponda più a turni di catena di montaggio, ma sia integrato con i risultati editoriali e migliori la qualità del lavoro e la vita del lavoratore. Il vincolo fiduciario tra giornalista e giornale non dovrebbe più essere governato da numeri quantitativi, ma da numeri qualitativi. Detto questo va aggiunto che anche i collaboratori vanno riconosciuti come smartworker e messi a lavorare con accordi e mezzi adatti alle ore impiegate a costruire il risultato e a rappresentare quegli occhi e quelle orecchie dei quali il corpo redazione ha bisogno. I mezzi? Un perfetto kit da mobile journalist costa meno di mille euro. Anche gli strumenti amministrativi di una testata possono diventare utilizzabili su piattaforme virtuali e codificare il rapporto di lavoro con il contributore. Affinché sia certo e venga pagato. Subito. Come si fa per un idraulico.

Questione di soldi. Gli strumenti del lavoro agile vanno adeguati al tempo e la revisione del ruolo delle redazioni, dei redattori e dei freelance va fatta secondo una logica di sistema. L’editore dev’essere cooptato a mettere sul tavolo le risorse risparmiate dal contenimento dei costi fissi delle redazioni per rinnovare il rapporto con le vene che rappresentano i terminali di quel cuore pulsante che deve ricominciare a essere la redazione, vero centro di pensiero e di controllo tecnico del prodotto finale. Le risorse economiche si trovano lì, ma ci vuole un nuovo impianto contrattuale e di rapporto tra editori e giornalisti affinché siano redistribuite equamente. Non può finire tutto a un gioco per il quale gli editori si sbarazzano degli immobili delle redazione e si mettono in tasca il risparmio. I giornalisti facciano un passo avanti e cambino le regole del gioco, gli editori anche.

 

Francesco Facchini

 

 

sito: www.fondazionemurialdi.it

 

 

[ ... ]

 

 

Noi e il futuro dell'Europa

“Il Club del Coccodrillo: a quarant'anni dalla nascita...”
Newsletter n. 22 - Luglio 2020

Qui di seguito puoi selezionare la parte di tuo interesse
Per la versione completa, clicca qui

ALTIERO SPINELLI E IL COCCODRILLO: IERI, OGGI E DOMANI

Il processo di integrazione europea, avviato con la dichiarazione di Robert Schuman (scritta da Jean Monnet) del 9 maggio 1950, è passato attraverso periodiche crisi.
Fino al 1980, le crisi si sono concluse con soluzioni che hanno permesso un salto in avanti nella logica e con la continuità immaginata dal metodo comunitario.


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Attiriamo la vostra attenzione

Il passaggio di consegne tra presidenze croata e tedesca ha rappresentato uno dei fatti di principale interesse della settimana trascorsa. Se n'è discusso anche in sede di Ambasciata, a Roma, il 2 luglio scorso, con la presenza dell'ambasciatore tedesco in Italia, Viktor Elbling, del Commissario europeo per l'Economia Paolo Gentiloni e il Ministro dell'Economia e Finanze italiano, Roberto Gualtieri, assieme alla Ministra federale per l'Ambiente tedesca, Svenja Schulze.

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Le attività del Movimento europeo
  • Riunione del Consiglio di presidenza, 8 luglio ore 17.00
  • Riunione della "Piattaforma italiana per la Conferenza sul futuro dell'Europa" in collaborazione con il CNEL e il Centro di Informazione Europe Direct "Europa Insieme" (sarà possibile seguire l'evento sulla pagina Facebook del Movimento europeo), 9 luglio ore 11.00-13.00
  • Assemblea, 9 luglio ore 14.00-17.00
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Documenti chiave
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Testi della settimana
Carta dei diritti fondamentali


Come afferma l’articolo 44 della Carta, “Qualsiasi cittadino dell’Unione o qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro ha il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo”. Questa settimana parliamo dell’articolo che, in occasione del quarentennale dall’avvio del Club del Coccodrillo, afferma un diritto fondamentale che si affianca alle attività parlamentari dei gruppi politici nel dare senso al processo di integrazione europea.
                   
L'Europa dei diritti

Questa settimana illustriamo un caso che riteniamo interessante perché tratta le vicende controverse seguite alla presentazione di un’iniziativa del cittadino europeo (ICE). È da premettere che questo strumento – che si affianca alla petizione, di cui parliamo questa settimana nella sezione dedicata alla Carta dei diritti fondamentali – esiste dal 2011 e può essere promosso, come è facile dedurre, solo dai cittadini degli Stati membri (per maggiori informazioni, clicca qui).

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Consigli di lettura
Economia in pillole

«Italia più debole in Ue senza obiettivi chiari». È quanto ha recentemente affermato il Commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni. Come si afferma su “Il Sole 24 Ore” di venerdì 3 luglio, in un articolo in prima pagina a firma di Marco Rogari e Gianni Trovati, “Nelle trattative per la definizione del Recovery Fund l’Italia «potrà contare di più se non cancella, fra i suoi obiettivi, quello del controllo del debito pubblico»,...

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Agenda della settimana
    CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL'EUROPA    
 
 

 
Responsabile: Massimiliano Nespola, giornalista
Segreteria di redazione: Sabrina Lupi

 

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Anteprima della sessione del 8-10 luglio 2020, Bruxelles

   

 

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngPresidenza tedesca: i deputati discutono le priorità con Angela Merkel

Mercoledì pomeriggio, i deputati discuteranno con la Cancelliera tedesca Merkel la strategia e gli obiettivi principali della Presidenza tedesca per i prossimi sei mesi.

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http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngDibattito su bilancio UE e ripresa con i Presidenti von der Leyen e Michel

In vista del Vertice del Consiglio del 17 luglio, i deputati esprimeranno la loro posizione sul futuro finanziamento dell'UE e sulla ripresa economica.

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http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngPost COVID-19: rinnovare la strategia UE sulla sanità pubblica

Mercoledì, i deputati discuteranno con la Commissaria per la salute, Stella Kyriakides, come rinnovare la politica sanitaria pubblica dell'UE.

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http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngPacchetto mobilità: votazione finale sulla riforma del trasporto su strada

Il Parlamento voterà in via definitiva le proposte legislative per migliorare le condizioni di lavoro dei conducenti, fornire chiarezza sul ‘distacco’ e combattere le pratiche illegali.

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http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngQFP: rispetto Stato di diritto diventerà condizione per ricevere sostegno UE?

I deputati chiederanno a Consiglio e Commissione come rendere il rispetto dello Stato di diritto una condizione vincolante per ricevere i finanziamenti UE nell'ambito del prossimo QFP.

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http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngNuove commissioni speciali, sottocommissioni e commissioni d'inchiesta

Venerdì saranno resi noti i nomi dei deputati che siederanno in una nuova sottocommissione, in tre commissioni speciali e in una commissione d'inchiesta.

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http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngGreen deal: potenziare lo stoccaggio di energia per aiutare la decarbonizzazione

Per aumentare la quota di energia da fonti rinnovabili nel mix energetico UE, i deputati chiederanno di sostenere soluzioni di stoccaggio come l'idrogeno o le batterie domestiche.

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http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngParlamento lancia l'allarme sui bambini sottratti ai genitori UE in Giappone

Deputati europei chiedono alle autorità giapponesi di rispettare il diritto internazionale sui minori contesi e trattenuti illecitamente da un genitore.

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http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngParlamento voterà aiuti ai rifugiati siriani in Turchia, Giordania e Libano

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http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngDibattito sulla Turchia e la sua politica di destabilizzazione nel Mediterraneo

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http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngCultura: L'UE deve contribuire a ricostruire la cultura europea duramente colpita

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http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngIl Parlamento chiede un forte sostegno per le imprese e i lavoratori dell'UE

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Per ulteriori informazioni

 

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngOrdine del giorno della sessione

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngVideo in diretta

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngConferenze stampa e altri eventi

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngPiattaforma multimediale del PE

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-arrow.pngEP Newshub

 

 

Monday, 6 July 2020

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Victoire inattendue du HDZ aux législatives croates

[Politique] Le HDZ, le parti conservateur au pouvoir en Croatie, a déjoué les prévisions et nettement remporté les élections législatives qui ont eu lieu dimanche 5 juillet dans le pays, malgré une recrudescence des infections de coronavirus. Un article d'Euractiv Croatie.

La forêt européenne a drastiquement rétréci au cours des dernières années

[Climat] Selon un rapport du Centre commun de recherche (JRC), l’Europe a perdu de nombreux hectares de forêts ces dernières années. En cause, la déforestation, qui réduit la capacité d’absorption du carbone du continent et accélère le changement climatique.

Jadot « se prépare » pour la présidentielle et appelle au « rassemblement »

[Politique] L'eurodéputé Yannick Jadot confie "se préparer" pour la présidentielle de 2022 et appelle "dès la rentrée" au "rassemblement autour de l'écologie" et "des forces de gauche qui le souhaitent", dans un entretien au JDD.

Belgrade déclare l’état d’urgence

[L'actu en capitales] L’actu en capitales décrypte l’info de toute l’Europe, grâce au réseau de rédactions d’Euractiv.

Brexit: les négociations reprennent à Londres, après une semaine difficile à Bruxelles

[Politique] Les négociations entre le Royaume-Uni et l'Europe pour parvenir à un accord commercial post-Brexit reprennent lundi dans la capitale britannique, mais les chances d'arriver à un compromis s'amenuisent, alors que l'échéance fixée par Londres se rapproche.

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L'actu en capitales

De Paris à Zagreb, en passant par Rome et Berlin. L’actu en capitales récapitule l’info de toute l’Europe grâce au réseau de rédactions d’Euractiv.

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Le tandem Merkel-von der Leyen se donne pour tâche de sortir l’UE de la crise [Avenir de l'UE]

L’UE lance une action en justice contre 10 pays qui enfreignent les droits des passagers [Économie]

Le Républicain Jean Castex est nommé Premier ministre [Politique]

Berlin refuse de divulguer les détails de son plan d’abandon du charbon à 4 milliards [Planète]

Édouard Philippe quitte Matignon après un mandat marqué par les crises [Politique]

L’Italie reporte une nouvelle fois la décision sur le fonds de sauvetage de l’UE [L'actu en capitales]

Vladimir Poutine obtient la bénédiction des Russes pour présider jusqu’en 2036 [Monde]

Paolo Gentiloni met en garde contre une réactivation trop hâtive du pacte de stabilité [Zone euro]

L’entrée en vigueur de la nouvelle PAC est reportée à 2023 [Planète]

L’accord UE-Mercosur plombe la lutte pour le climat [Climat]

 

Berlin s’attaque à l’extrémisme de droite au sein des forces spéciales [L'actu en capitales]

Un virus de grippe porcine sera-t-il à l’origine de la prochaine pandémie ? [Société]

Pascal Canfin : Sur le gaz comme le nucléaire, l’UE doit appliquer la taxonomie verte [Planète]

La pandémie met en lumière l’importance de la télémédecine et de l’accès aux données sanitaires [Promoted content] [Société]

D’Airbus à Ryanair, les coupes sombres se poursuivent dans le secteur aérien [Europe sociale]

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La sentenza sui marò è una vittoria a metà per l’Italia, il nuovo governo in Francia e la strategia europea con la Cina
6 luglio 2020

Nuovo governo per la Francia: dopo l’annuncio a sorpresa del nome di Jean Castex - fino ad allora Monsieur Déconfinement, regista della fase due nel Paese - come nuovo premier, oggi Emmanuel Macron si prepara a svelare il nuovo esecutivo per rilanciare la seconda parte del mandato e preparare la campagna per le presidenziali del 2022Ci racconta tutto da Parigi Alberto Toscano, mentre Anna Zafesova ci spiega perché, nonostante il successo della riforma costituzionale voluta da Vladimir Putinil presidente russo sa che la sua maggioranza non esiste più.

La sentenza del tribunale arbitrale sul caso dei due marò afferma il principio dell'immunità dalla giurisdizione locale - l’Italia non dovrà riconsegnare i due fucilieri all'India -, ma desta perplessità nel momento in cui non imputa a New Delhi nessuna violazione del diritto internazionale, scrive Natalino Ronzitti. E in un nuovo editoriale Stefano Silvestri ci dice come la strategia tenuta con l’Unione sovietica durante la Guerra Fredda può tornare utile per gestire i rapporti con la Cina di oggi. Questo e molto altro ancora - insieme a una nuova puntata della nostra serie di podcast su donne e diplomazia - online su AffarInternazionali, la rivista dello IAI.

ARTICOLI
 SFIDA PER L'UNIONE EUROPEA
Imparare dalla strategia con l'Urss per gestire i rapporti con la Cina
 

di Stefano Silvestri

La Cina è la nuova grande potenza emergente. Non è ancora in grado di affrontare alla pari gli Stati Uniti e forse, se questi ultimi si lasceranno alle spalle le follie unilaterali di Donald Trump e torneranno a gestire per...

 SENTENZA DEL TRIBUNALE ARBITRALE
Marò: una decisione favorevole all'Italia, ma con qualche chiaroscuro
 

di Natalino Ronzitti

Il 2 luglio scorso il tribunale arbitrale costituito in virtù dell’annesso VII alla Convenzione sul diritto del mare ha emesso la sentenza nella controversia tra Italia e India relativa all’incidente della petroliera Enrica Lexie.

QUI PARIGI
Macron cambia premier: un nuovo governo per mettere al sicuro la rielezione
 

di Alberto Toscano

“Il primo ministro Édouard Philippe ha rassegnato le dimissioni del suo governo e il presidente della Repubblica Emmanuel Macron le ha accettate”, recitano le fonti dell’Eliseo nell’annunciare, la mattina 3 luglio, la svolta al vertice della Francia. Comincia così la...

POST SOVIETICO
Putin trionfa e conta di rimanere fino al 2036. Ma adesso sa di essere in minoranza
 

di Anna Zafesova

Alexey Navalny sembra quasi contento, nel video YouTube diffuso nella notte dello scrutinio dei risultati del voto per la Costituzione di Vladimir Putin (visto in 24 ore da 3,5 milioni di persone), quando denuncia “la più grande falsificazione elettorale di sempre”...

IN EVIDENZA
SPECIALE
Recovery Fund e semestre tedesco: la posta in palio per l'Ue
 
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WEBINAR INFORMATIVI RIVOLTI AGLI UTENTI DEI PUNTI LOCALI DELLA RETE NAZIONALE ITALIANA EURODESK

#DistantiMaInformati
I Punti Locali della rete nazionale italiana Eurodesk organizzano dei webinar informativi sui temi delle

opportunità europee per studio, tirocinio, lavoro e volontariato.

I prossimi appuntamenti:
Mercoledì 8 Luglio 2020, ore 16:30>17:30
Il Servizio Civile Universale all'estero Segui questo link per registrarti

Giovedì 16 Luglio 2020, ore 16:30>17:30
Aggiornamento sulle opportunità di mobilità estiva - Segui questo link per registrarti

Approfondisci

 


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PALESTRE DI PROGETTAZIONE EURODESK/AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI

Proseguono le attività delle Palestre di progettazione realizzate da Eurodesk in cooperazione con l'Agenzia Nazionale per i Giovani. L'invito è rivolto ai potenziali beneficiari dell'asse gioventù di Erasmus+.
 

Nello specifico i webinar sono rivolti a:
- giovani che desiderano approfondire e progettare,
- organizzazioni, enti e gruppi informali alla prima esperienza che si preparano a presentare progetti,
- animatori, formatori, operatori attivi nel settore della gioventù in cerca di opportunità europee per migliorare il loro lavoro nel campo dell'educazione non formale.

Queste le date e gli argomenti:

Martedì 14 Luglio 2020, ore 15:00>16:30:
Orientamento alle attività di mobilità per l'apprendimento dei giovani attraverso i programmi europei
>Collegamento alla pagina di registrazione 


Mercoledì 15 Luglio 2020, ore 15:00>16:30:
I Progetti di Dialogo giovanile - KA3 - nell'ambito di Erasmus+|Gioventù
>Collegamento alla pagina di registrazione


8 Settembre 2020, ore 15:00>16:30: 
I Progetti di solidarietà nell'ambito del Corpo europeo di solidarietà 

>Collegamento alla pagina di registrazione


Mercoledì 16 Settembre 2020, ore 15:00>16:30: 
Quality Label: il Marchio di qualità per Volontariato, Tirocinio, Lavoro nell'ambito del Corpo europeo di solidarietà>Collegamento alla pagina di registrazione


e inoltre, a cura dell'Agenzia Nazionale per i Giovani:
Giovedì 3 Settembre 2020, ore 15:00>16:30:
I Progetti di solidarietà nell'ambito del Corpo europeo di solidarietà
>Collegamento alla pagina di registrazione 


Per ulteriori informazioni:: https://www.eurodesk.it/webinar_ang


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INDAGINE SULL'ATTUAZIONE DI ERASMUS+ 2019

Pubblicata dalla Piattaforma per l'apprendimento permanente, l'indagine annuale sull'attuazione del programma Erasmus+ mira a fornire ai responsabili delle decisioni una valutazione da parte dei beneficiari diretti su ciò che funziona bene, ciò che potrebbe essere migliorato e ciò che manca del tutto nel programma, e fornire quindi utili riflessioni per il programma Erasmus+ successivo...

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SALVAGUARDARE LO SPAZIO CIVICO PER I GIOVANI IN EUROPA
 

Il nuovo studio, pubblicato dal Forum Europeo della Gioventù, mira a mettere sotto i riflettori le sfide affrontate dalle organizzazioni giovanili in Europa, sottolineando l'importanza di uno spazio civico vivace, e presentando alcune delle azioni di successo intraprese dalle organizzazioni giovanili...

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VIVERE E LAVORARE IN EUROPA 2019

L'annuario di Eurofound per il 2019 fornisce un'istantanea degli ultimi sviluppi nel lavoro e nella vita degli europei, presi in esame nell'attività di ricerca dell'Agenzia nel corso del 2019. La gamma di argomenti che ne derivano è molto ampia, dalla crescente diversità dell'occupazione nelle regioni dell'UE, all'aumento della fiducia...

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EURODESK ANNUAL OVERVIEW 2019!

L'Eurodesk Annual Overview 2019 fornisce una sintesi completa dei risultati ottenuti dalla rete nel suo complesso e dalle strutture nazionali di Eurodesk. Il report esamina i settori chiave delle attività della Rete, come l'informazione e la sensibilizzazione dei giovani, le attività di comunicazione e promozione come Time To Move e i partenariati...

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PARTICIPATION RESOURCE POOL

Lanciato da SALTO Participation & Information Resource Centre, il Participation Resource Pool offre a formatori, operatori giovanili, animatori ed educatori l'accesso agli strumenti online aggiornati per promuovere il pensiero critico dei giovani e l'alfabetizzazione mediatica e per aumentare la qualità della partecipazione giovanile...

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CONCLUSIONI SULLA GIOVENTU' DEL CONSIGLIO UE

In una riunione dell'8 giugno, il Consiglio dell'UE ha adottato delle conclusioni sul ruolo dei giovani nell'azione esterna, sottolineando il contributo delle giovani generazioni alla costruzione di società più forti, più legittime, pacifiche e democratiche, in cui i diritti umani e lo stato di diritto sono rispettati e nessuno viene...

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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DELL'UE: TURNO DELLA GERMANIA

La presidenza del Consiglio è esercitata a turno dagli Stati membri dell'UE ogni 6 mesi. Durante ciascun semestre, presiede le riunioni a tutti i livelli nell'ambito del Consiglio, contribuendo a garantire la continuità dei lavori. Gli Stati membri che esercitano la presidenza collaborano strettamente...

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CORPO EUROPEO DI SOLIDARIETA'

La nuova iniziativa europea per il volontariato e l'accesso al mercato del lavoro rivolta ai giovani tra...

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CANALE TELEGRAM DI EURODESK ITALY

Le opportunità di mobilità educativa transnazionale sul canale Telegram di Eurodesk Italy...

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YOUR FIRST EURES JOB 6.0

La nuova iniziativa europea per  tirociniapprendistato e lavoro rivolta ai giovani tra i 18 e i 35 anni...

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Una rivista per tutti gli stakeholder delle politiche per i giovani. In particolare, amministratori e funzionari degli enti pubblici locali...

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Eurodesk è la struttura del programma comunitario Erasmus+ dedicata all'informazione, alla promozione e all'orientamento sui programmi in favore dei giovani promossi dall'Unione europea e dal Consiglio d'Europa. 


 


 

 

 

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SERVIZIO STAMPA

Parlamento europeo

Ufficio di collegamento in Italia

 

 

 

 Comunicato Stampa
  

 Altre versioni linguistiche sono disponibili qui

 

Evento: 6 luglio ore 15:00 - Europa, il cambio di paradigma

Dialogo tra il Presidente Sassoli, Edgar Morin e Roberto Saviano

 

 

Il 6 luglio alle ore 15.00, il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli si incontrerà in videoconferenza con il filosofo Edgar Morin e lo scrittore Roberto Saviano in occasione dell’evento "Europa, il cambio di paradigma". L’incontro sarà il primo appuntamento di un ciclo di dialoghi pubblici - Idee per un nuovo mondo - promossi dal Presidente del Parlamento europeo con filosofi, scrittori, economisti, esponenti della società civile europea, rappresentanti del mondo del lavoro.

L’obiettivo è quello di ragionare insieme sull'Europa post-covid. Un'Europa più utile e più vicina ai suoi cittadini in un momento che richiede immaginazione, azione e coraggio politico per abbandonare le ricette del passato e affrontare le sfide del presente con strumenti nuovi.
 
L'incontro sarà moderato da Fabio Fazio.
 
La videoconferenza potrà essere seguita 
qui e sugli account Facebook e Twitter del Presidente.  

 

http://www.europarl.europa.eu/external/img/scribo_webmail_temp/scribo-webmail-logo.png

Servizio Stampa

Parlamento europeo

Ufficio di collegamento in Italia

 

 
 

Agenda

Settimana 6 - 12 luglio 2020

Plenaria e Riunioni delle Commissioni, Bruxelles

 

Plenaria

 

Angela Merkel/Presidenza tedesca. Mercoledì alle 14.15 circa, i deputati discuteranno con la cancelliera Angela Merkel la strategia e gli obiettivi principali della presidenza tedesca. Con il motto "Insieme per la ripresa europea", la Germania si concentrerà sul bilancio a lungo termine dell'UE (QFP) e sul piano di ripresa post COVID-19, sulle relazioni future con il Regno Unito, sui cambiamenti climatici, sulla digitalizzazione, sulla migrazione e sul ruolo dell'Europa nel mondo.

 

Vertice UE. Gli eurodeputati analizzeranno le conclusioni del vertice del 19 giugno e la situazione in vista del Consiglio del 17 luglio. I parlamentari europei esprimeranno la loro posizione sul futuro bilancio dell'UE e sulla ripresa economica in un dibattito con i presidenti von der Leyen e Michel (mercoledì).

 

Riforma del settore dei trasporti su strada. Il Parlamento dirà l’ultima parola sulle nuove norme in materia di distacco dei conducenti, sui loro tempi di riposo e su una migliore applicazione delle norme sul cabotaggio (trasporto di merci effettuato su base temporanea da trasportatori non residenti). La riforma contribuirà a garantire una remunerazione equa per i conducenti, a prevenire il cabotaggio sistematico e a combattere il ricorso alle società fittizie (votazione mercoledì).

 

Strategia sulla sanità pubblica. Gli eurodeputati discuteranno con la commissaria per la salute Stella Kyriakides una revisione necessaria della politica di salute pubblica dell'UE per garantire che i sistemi sanitari in tutta l’Europa siano meglio attrezzati e coordinati per affrontare le future minacce. (dibattito mercoledì, votazione sulla risoluzione venerdì).

 

Riciclaggio di denaro. I deputati discuteranno e voteranno il piano d'azione della Commissione su come combattere efficacemente il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. È probabile che si occuperanno delle persistenti carenze su come identificare i paesi ad alto rischio e le società fittizie nell'UE (discussione mercoledì, votazione sulla risoluzione venerdì).

 

Green Deal dell'UE/Just Transition Fund. Il Comitato per lo sviluppo regionale voterà sull'istituzione del Fondo per la transizione giusta, la prima proposta legislativa per attuare le priorità stabilite nel Green Deal europeo (lunedì). 

 

Presidenza tedesca. In una serie di riunioni i Ministri illustreranno alle commissioni parlamentari le priorità della presidenza tedesca. La Germania manterrà la presidenza del Consiglio dell'UE fino alla fine del 2020 (lunedì e martedì). 

 

Lotta alle frodi/OLAF. La commissione per il controllo dei bilanci organizzerà un'audizione pubblica con il direttore generale dell'ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) Ville Itälä e con il procuratore capo europeo Laura Codruța Kövesi. La riunione si concentrerà sulla lotta contro le frodi, sulla corruzione e su altre irregolarità negli Stati membri (lunedì). 

 

Agenda del presidente.

Lunedì alle 15.00 il presidente del Parlamento europeo David Sassoli terrà un dibattito in rete con il filosofo francese Edgar Morin e l'autore italiano Roberto Saviano su "L'Europa, un nuovo paradigma"; presenterà Fabio Fazio.

Martedì alle 16.00 Il Presidente Sassoli avrà un incontro online con il Presidente e CEO dell'International Rescue Committee, David Miliband.

Mercoledì alle 13.30 il Presidente Sassoli parteciperà a un incontro bilaterale con la cancelliera Angela Merkel, prima di presiedere il dibattito in Aula sulla presidenza tedesca durante il quale sarà presente la stessa Merkel. Alle 18.00, in Commissione europea, il Presidente Sassoli si rivedrà con la presidente von der Leyen, con il presidente del Consiglio europeo Michel e con la cancelliera Merkel per avviare i negoziati sul QFP e sul piano Next Generation UE.

Giovedì alle 11.30, il Presidente Sassoli terrà una videoconferenza con il segretario di Stato della Repubblica francese, Amélie de Montchalin, e sabato leggerà un videomessaggio per commemorare il 25° anniversario del genocidio di Srebrenica (Memorial Hall Srebrenica-Potočari). 

 

Briefing stampa. Martedì alle 17.00 il servizio stampa del Parlamento europeo terrà un briefing stampa sulle attività della settimana, nella sala stampa "Anna Politkovskaya". Sarà possibile seguire il briefing anche via  skype.

 

 

[ ... ]

 

 
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Criminalità internazionale e pandemia, il fragile accordo sul nucleare iraniano e le elezioni legislative in Croazia
3 luglio 2020

Tra pochi mesi l’Italia assumerà la presidenza di turno del G20: “L’auspicio è che il contrasto alla criminalità internazionale e il suo rapporto con la pandemia possano essere tra i punti principali dell’agenda del nostro Paese”. Ne abbiamo parlato nel corso di un webinar organizzato dallo IAI in partnership con Intesa San Paolo, di cui vi proponiamo alcuni estratti e un podcast integrale. E poche ore la pubblicazione della decisione che conclude il procedimento iniziato dall’Italia contro l’India per il caso dei due marò della Enrica Lexieripubblichiamo uno scritto di Filippo Di Robilant che nel gennaio 2015 anticipava la posizione del governo.

Mentre si avvicinano le presidenziali negli Usa, appare sempre più evidente la volontà di Washington di colpire a morte l'accordo sul nucleare iraniano e di rendere irreversibile la sua mutilazione anche nel caso di un cambio di amministrazione - scrive Carlo Trezza -. E con le urne che riaprono qua e là in Europa, oggi una nuova puntata dell’Osservatorio elettorale ci porta in Croazia, dove si vota per le legislative ed è testa a testa fra centro-destra e centro-sinistra (con un terzo incomodo all’orizzonte). Questo e molto altro ancora online su AffarInternazionali, la rivista dello IAI.

ARTICOLI
 UNA NUOVA RISOLUZIONE DELL'AGENZIA
Passi indietro all'Aiea: l'accordo sul nucleare iraniano è ferito a morte?
 

di Carlo Trezza

Il 19 giugno di quest’anno il Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia nucleare di Vienna (Aiea) ha adottato una risoluzione volta a chiarire alcune perduranti incertezze sulle attività nucleari dell’Iran e gli ingiunge di “cooperare pienamente con l’agenzia e soddisfare...

 TRA HDZ E RESTART UN TERZO INCOMODO
Lesiglative in Croazia: testa a testa tra conservatori e socialdemocratici
 

di Lo Spiegone

Appena terminato il suo primo semestre alla guida del Consiglio dell’Unione europea, domenica 5 luglio in Croazia si aprono le urne per eleggere il nuovo Parlamento. Il voto era inizialmente previsto in autunno, ma su proposta del partito conservatore di...

PANDEMIA COVID-19
Ombre lunghe sulla sindrome cinese
 

di Gabriele Patrizio

Era quasi inevitabile che, dopo la stagione delle rozze dietrologie, quella delle teorie cospirative che hanno aleggiato sulla pandemia di Covid-19, e le assicurazioni degli scienziati sull’origine naturale del virus, si facessero strada le ovviamente non documentate rivelazioni dei servizi...

CARA AI TI SCRIVO
Mind the gap: attacchi informatici a strutture sanitarie
 

di Bianca Rocca

La pandemia ha evidenziato sia la fragilità cibernetica delle strutture pubbliche e delle aziende private nel campo sanitario, sia gli effetti negativi dell’assenza di norme internazionali al riguardo.

IN EVIDENZA
SPECIALE
Recovery Fund e semestre tedesco: la posta in palio per l'Ue
 
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                                                         Newsletter n. 118

Il giornalista nell'età dello smart working (2)
 

 

 

Il giornalista nell’età dello smart working (2)

Prosegue il dibattito sull'uso dello smart working nel lavoro giornaistico aperto con un intervento del Segretario Generale della Fondazione Giancarlo Tartaglia.

Di seguito, ecco il contributo di Raffaele Fiengo, componente del Comitato Scientifico della Fondazione.


 

Il giornalismo è  un’opera comune

“Working at home” durante le settimane paurose del Coronavirus è stato l’unico modo per portare in edicola e nelle case (dove eravamo tutti rinchiusi salvo brevi uscite ammesse per cibo, farmaci, giornali e sigarette) l’informazione qualificata, bene primario. A Milano ho fotografato più volte la fila all’edicola e mi ha scaldato un po’ il cuore. Pensare però che sia stato scoperto, come una mela caduta da un albero, un nuovo modo di fare i giornali (economico e innovativo) porta su una strada sbagliata.
Esiste un principio solido, collaudato, una costituzione materiale del giornalismo: “L’impostazione del lavoro giornalistico è il frutto di un’opera comune, al quale ogni giornalista è chiamato a partecipare secondo le sue competenze. Il direttore, e chi lo rappresenta, ha una funzione di guida che esercita solidalmente con l’intero corpo redazionale, nel riconoscimento delle rispettive prerogative”.

Questo testo fu emanato (verso la fine della breve “primavera di via Solferino“) da Piero Ottone, il 4 aprile del 1972: è una frase dello “Statuto del giornalista” e ha avuto anche un bagno giuridico che lo ha reso carattere non transitorio della testata “Corriere della Sera”.

Ma non si tratta di una nostalgia tirata fuori da un archivio, né vale solo in via a Solferino, nei grandi media. Non è un fatto del passato.

Appena qualche mese fa, il 16 novembre, Jay Rosen, che insegna alla New York University, aprì una discussione molto partecipata chiedendosi in che cosa consista la cultura della newsroom, della redazione. Lo fece con una serie di tweet in successione, un “thread”. Partiva così: “By newsroom culture I mean the beliefs, attitudes and styles that young journalists acquire as they learn to be pros. An occupational culture is absorbed by people more than it is taught to them. It is neither a conscious nor a fully unconscious possession, but semi-conscious”.

 E’ venuto fuori che se un giornalista entra a far parte di una redazione in pochi giorni diventa parte integrante e attiva di quella “cultura”. Questo fatto è riscontrabile in ogni dimensione e forma, dalle più piccole radio locali, ai siti grandi e piccoli. In alcuni casi à assai forte e trova un riferimento chiaro in una persona, come accade ancora a Milano con Piero Scaramucci.Lo scambio e l’arricchimento continui sono il dato prevalente.

Ma in che senso un giornale, stampato o realizzato in qualunque altro linguaggio, radio, televisivo o web, è “una opera comune”? Come viene fuori in concreto? 
Basta osservare la fabbrica delle notizie nella sua dinamica reale per scoprire che è così, perfino se prendiamo in considerazione un singolo articolo. Infatti nei casi di riconosciuta qualità non è nemmeno prevista necessariamente la firma, come è scritto nella storia di testate come Time e l’Economist.

In Italia, l’organizzazione attuale ha preso corpo cinquant’anni fa quando è caduto l‘ “organigramma verticale”, il giornale che nasceva da una piramide a scendere, dal vertice ai luogotenenti: il direttore convocava il capocronista, poi il capo della Politica, quello dell’Economia, il responsabile degli Interni e degli Esteri. E dava disposizioni. Il giornale insomma nasceva e prendeva corpo dall’alto.

Questo modello non è caduto per la “rivolta delle redazioni”, che pure c’è stata, per la volontà dei giornalisti di essere giornalisti dopo il Sessantotto. E’ stata una necessità  naturale per il numero crescente delle pagine e dei temi.

In forme simili, in tutte le realtà, un “nuovo modo di fare il giornale” si vede, fin dalla riunione del mattino o del primo pomeriggio,  con i capi di tutte le sezioni chiamati attorno a un tavolo che annunciano il menù del giorno in base alle notizie che sono arrivate e si stanno sviluppando.

E’ quasi misurabile il valore dello scambio delle diverse sensibilità e competenze che si incrociano e si influenzano, anche con una battuta, nella dinamica della “conference room”, la “riunione”. Restiamo sulla carta stampata. Ma vale per tutti i media.

Seduti attorno a un tavolo troviamo: Interni  - Politico - Esteri - Cronaca cittadina - Cultura e tempo libero - Economia e lavoro - Spettacoli - Cultura - Weekend/Sabato e Domenica - Scienze - Sport - Ufficio romano (per testate lontane dalla Capitale) - Magazine (quando c’è) - Salute - Online - Grafica - marketing (talvolta).

E’ talmente importante, decisivo, per capire come nasca l’”opera comune”, che ho sempre letto agli studenti gli appunti presi su un quadernetto il 12 settembre del 2001 durante la riunione in sala Albertini. In quel caso (nel giro di pochi giorni) nacque addirittura un nuovo linguaggio dei quotidiani, a incominciare dalle frasi di citazioni messe in cima a tutte le molte pagine ogni giorno.

L’inizio della riunione spesso è dedicata al confronto con gli altri giornali in edicola, è spesso necessariamente impietosa.

Sul momento, non tutti apprezzano, perché la trasparenza ha dei costi umani, anche personali. Le brutte figure sono inevitabili e gli incidenti sono frequenti. Non solo per i “buchi”. Un esempio: tutti scrivevano tranquilli che nei cortei dei primi anni Settanta si gridava “Basco nero, il tuo posto è il cimitero”. Giampaolo Pansa diceva “Attenzione!” (e aveva ragione). E finiva talvolta in lite. E non dico quando il ”Corriere” mise una bistecca in prima pagina... Ma il giornale come “intellettuale collettivo” faceva un balzo in avanti. Per favore, nessuno pensi che con Zoom sia la stessa cosa.

Questo cambiamento, però, non è un processo lineare in Italia perché il giornale, a parte l’assenza di libertà del ventennio fascista, né prima né dopo ha chiara la vocazione ai fatti per permettere una autentica formazione dell’opinione pubblica in una democrazia. Talvolta questo accade, in circostanze eccezionali. Il caso Moro, l’uccisione di Falcone e Borsellino, un grande pericolo. Ma nella sua vita quotidiana il giornalismo (a partire dall’Ottocento) fornisce soprattutto ai ceti dirigenti e dintorni le “idee”, gli strumenti e gli elementi per dispiegare il campo di forze qual è. Il numero delle copie vendute in Italia, sempre fanalino di coda, dice questo.

Comunque mentre questo rinnovamento avveniva ho potuto vedere e analizzare in tempo reale sul luogo molti modelli da tenere presente: New York Times, Washington Post, Chicago Tribune e Los Angeles Times. In verità ho proprio cercato di copiare la macchina dove funzionava meglio. E ho sempre trovato l’opera comune in costruzione continua.

Per essere onesti la sostanza del ruolo dei giornalisti nella costruzione comune in Italia veniva tuttavia diminuito già nell’organizzazione prevista.

Avevo visto negli Stati Uniti un sistema molto semplice e funzionante, nei grandi quotidiani.
Ogni sezione del giornale avviava in proprio tutto quel che succedeva sotto il proprio tema. Metteva in moto i giornalisti, chiedeva gli articoli, valutava il peso delle notizie. Questo richiedeva una notevole caratura del capo della sezione. Per rendere l’idea, il famoso Bob Woodward del Watergate, dopo il clamoroso successo, faceva il capo cronista con le sue human stories.

Quando nel pomeriggio il giornale incominciava a prendere forma, il centro decisionale passava al direttore e si suoi collaboratori che avevano letto-valutato-discusso   nella riunione del pomeriggio, sul peso e la collocazione delle notizie e degli articoli, dopo i confronti. E calavano la parola finale. A partire dalla Prima pagina.
Niente di tutto questo nella traduzione italiana, quasi dappertutto. Il più naturale dispiegamento in tutti i redattori della professione dei singoli (e del suo valore aggiunto civile ed economico) veniva visto come assembleare, se non sovversivo.
Certe pratiche (come siglare ogni notizia con le agenzie o red.est, o mettere i nomi del fotografo) sono via via cadute. Eppure erano importanti. Se pubblico una notizia di un premio insignificante è giusto che la redazione culturale se ne assuma la responsabilità con un “(red. cult.)”.

Il discorso scivola verso una perdita di peso del giornalismo nel prodotto.
L’espansione del marketing e le forme ibride della pubblicità nativa sono un fatto con cui si devono fare i conti. E i redattori coinvolti si sforzano di farli con onestà. Nè mancano articoli pregevoli, servizi e inchieste come fiori su un brutto muro. Ma non possiamo nasconderci che, dall’ anno 2000, con il crollo progressivo di  pubblicità e copie la cosiddetta “informazione di confine” ha conquistato molti spazi. 
Non riesco a essere contrario all’allargamento di notiziabilità che porta in forme nuove i marchi aziendali. Vado proponendo diverse ricerche su questo con il rispetto dovuto a iniziative e modi che assicurano introiti decisivi. Nemmeno quando ho visto supplementi giornalistici con il nome di una ditta come testata ho gridato allo scandalo.
Però rilevo che lo squilibrio c’è. E ha conseguenze gravi. Anche di fronte alle notizie più clamorose, quando la redazione individua il da farsi.

Un caso. Nella pandemia (35 mila vittime in Italia) alcune fonti non hanno mai reso pubblici dati fondamentali per la comunità: i contagi e le vittime nel territorio. Erano informazioni vitali (per il tracciamento dei contatti) per capire dove e come si sviluppava in modo tragico il morbo. I giornalisti, il giornale poteva (doveva?) cercare in proprio queste notizie, nelle diverse città, negli ospedali. Certo con molti giornalisti mandati sul campo senza ritorno di guadagno immediato.

L’ idea di affiancare i cittadini nel mare disordinato, e non sempre leggibile, della comunicazione ha a che fare con il funzionamento della democrazia. La possibilità di “sapere e deliberare” da parte di tutta la società è sempre aumentata da Gutenberg in poi, con lo stampare, la radio, la televisione e ora con il digitale e l’accessibilità generale del web.

Ma questo una società deve volerlo. Una disinvolta accettazione di “Docking station” con giornalisti a turno, sull’onda di risparmi possibili, approfittando della necessità di distanziamento sociale, va nella direzione opposta rispetto alla domanda di più giornalismo indipendente che ha il cuore proprio nelle newsroom.

Assomiglia troppo a “mandiamo a casa i giornalisti”.

 

Raffaele Fiengo

 

 

sito: www.fondazionemurialdi.it

 

 
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Il nostro Speciale sulla presidenza tedesca del Consiglio Ue, l’annessione in Cisgiordania e il voto costituzionale in Russia
1 luglio 2020

È l'ora della Germania: oggi Berlino prende il timone della presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea. Dovrà guidare i negoziati su bilancio e Recovery Fundtrovare la quadra con il Regno Unito post-Brexit e porre le basi per l’agenda dell’Europa post-pandemia: nel nostro nuovo Speciale dedicato al semestre tedesco analisi, programmi, prospettive e un ciclo di podcast.

Mentre in Russia si concludono le operazioni di voto sulla riforma della Costituzione che - se approvata - permetterebbe a Vladimir Putin di ricandidarsi nel 2024 (ed eventualmente rimanere al potere fino al 2036), oggi è il giorno in cui - secondo gli accordi di governo Netanyahu-Gantz - dovrebbe cominciare l'annessione parziale della Cisgiordania. Ma Israele potrebbe optare per una scappatoia, almeno per il momento, scrive da Gerusalemme Nello del Gatto. Questo e molto altro ancora online su AffarInternazionali, la rivista dello IAI.

ARTICOLI
 LE SCAPPATOIE DI GANTZ E NETANYAHU
Il coronavirus fa saltare la parziale annessione della Cisgiordania?
 

di Nello del Gatto

Potrebbe essere il coronavirus a fornire al premier israeliano Benjamin Netanyahu una via d’uscita dalle proteste locali e internazionali legate alla prevista annessione di parte della Cisgiordania il 1° luglio.

 L'ASPIRAZIONE DEL DISTRICT OF COLUMBIA
Washington D.C. 51° Stato? Il dilemma degli Usa
 

di Massimo Teodori

La maggioranza democratica dell’House of Representatives del Congresso degli Stati Uniti ha approvato un progetto di legge per trasformare il District of Columbia, istituito nel 1790 insieme al progetto della capitale Washington, nel 51° Stato dell’Unione. La Costituzione prevedeva che...

ETEROGENESI DEI FINI DI UNA RIFORMA
Russia: il referendum che potrebbe incoronare Putin fino al 2036
 

di Lo Spiegone

Il 1° luglio, la Russia andrà alle urne per un referendum costituzionale che avrà un grande impatto sul futuro prossimo della Federazione. Già posticipato dal 22 aprile al 24 giugno a causa dell’emergenza Covid-19, per poi arrivare alla data definitiva...

LEZIONI ASPETTANDO IL FONDO DEDICATO
Padr e Edidp: come si muove la difesa italiana nei nuovi progetti europei
 

di Ester Sabatino

Lo scorso 15 giugno la Commissione europea ha approvato i progetti di ricerca e sviluppo di capacità militari che riceveranno fondi dall’Unione. Tra i 24 progetti approvati 8 rientrano tra quelli della Preparatory Action for Defence Research (Padr), mentre i...

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