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Russia e Brexit al Consiglio europeo, Italia-Francia, presidenza Osce
14 dicembre 2018

Al Consiglio europeo di ieri e oggi a Bruxelles i capi di Stato e di governo dell'Ue hanno prorogato all'unanimità le sanzioni alla Russia e discusso di Brexit, dopo il rinvio del voto a Westminster e la sventata sfiducia a Theresa May. Due temi da non sopravvalutare e sottovalutare, rispettivamente, per il governo italiano, che ha intanto chiuso positivamente la presidenza dell'Osce.

Nonostante le difficoltà di Macron, Parigi aspira ancora a un ruolo di guida nell'Unione: in che modo l'Italia M5S/Lega potrà convergere con l'ambiziosa Francia?

ARTICOLI
OSSERVATORIO IAI/ISPI
Russia: Ue, Italia e il rinnovo delle sanzioni
 

di Riccardo Alcaro

La cattura di tre navi ucraine da parte delle forze navali russe nel Mar d’Azov a fine novembre ha fatto segnare una nuova escalation nello scontro tra Russia e Ucraina, e inasprito ulteriormente il clima di ostilità tra Occidente e...

OSSERVATORIO IAI/ISPI
Brexit: gli effetti del "no deal" sull'Italia
 

di Antonio Villafranca

In un periodo in cui i rapporti tra Roma e Bruxelles sono sempre più nel segno delle tensioni e delle contrapposizioni, la Brexit rappresenta un’eccezione. Il cambio di governo in Italia non ha modificato la posizione del nostro Paese sul...

OSSERVATORIO IAI/ISPI
Italia-Francia: la debolezza fa la forza
 

di Stefano Silvestri

Francia e Italia stanno sperimentando grandi mutamenti politici interni che influiscono sulla loro politica internazionale e sui rapporti reciproci. In questi due Paesi sono oggi al governo forze politiche “nuove”, che non esistevano quando, dopo la fine della Seconda Guerra...

OSSERVATORIO IAI/ISPI
Libia: conferenza di Palermo, il bilancio dell'Italia
 

di Arturo Varvelli

L’idea di una conferenza internazionale sulla Libia organizzata dall’Italia è nata in occasione della visita del premier Giuseppe Conte a Washington lo scorso luglio e, nell’immediato, ha trovato l’appoggio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, favorevole a un rinnovato impegno...

BILANCIO DELLA PRESIDENZA ITALIANA
Osce: Consiglio di Milano meglio del previsto e del passato
 

di Francesco Bascone

La diplomazia italiana ha affrontato il compito di guidare per un anno le attività dell’Osce in un contesto di crescenti tensioni tra Russia e Occidente, che per lo più si traducono in veti incrociati su iniziative di interesse per l’una...

ULTIME DAL BLOG

Dal blog Finestra sull'Europa

 

 
Stavolta Voto: perché farlo alle europee  

di Studenti FiSE

 
IN EVIDENZA
 
SEGNALAZIONE
Dieci operazioni segrete nella 2a guerra mondiale, di D. Vecchioni
 

Le dieci operazioni segrete che hanno cambiato la seconda guerra mondiale, di Domenico Vecchioni, Edizioni del Capricorno, 2018, pag.166, euro 13

© 2018 AffarInternazionali - www.affarinternazionali.it

 

European Alternatives

Con la fine del 2018 pubblichiamo il nostro report sugli ultimi due anni di European Alternatives. Due anni ricchi di azioni, laboratori di formazione, campagne e mobilitazioni per contrastare l'ascesa dell'estrema destra, del razzismo e della xenofobia. Due anni di manifestazioni e iniziative collettive in diverse città europee. Ma soprattutto, due anni per connettere le lotte oltre i confini. Dategli un'occhiata!


"Dobbiamo cercare le origini del fascismo nelle crisi capitalistiche". Leggete qui l'intervista a Ankica Čakardić, docente di Filosofia sociale e Filosofia di Genere presso la Facoltà di Scienze umane e sociali dell'Università di Zagabria, che si concentra sul perché il problema della disuguaglianza di genere non può essere risolto all'interno del capitalismo.


L'arte e la co-creazione possono contribuire a costruire una città giusta? Per il prossimo mese stiamo organizzando il "caso studio Saint-Denis", una ricerca cooperativa che indagherà come il concetto di creatività è articolato dagli attori coinvolti nelle attività artistiche. Il caso studio si concentra sulla città di Saint-Denis, una delle città più povere di Parigi. La città - guidata da un sindaco comunista - ha una politica urbana attiva e creativa, con "quartieri della creazione e della cultura". Tutti i dettagli della ricerca e del progetto sono ora disponibili sul nostro sito web.


Non perderti questa intervista di Antje Scharenberg (Goldsmiths, Università di Londra) con tre esperti - Nishat Awan, Engin Isin e Niccolò Milanese - su come le persone esercitino il proprio potere politico oltre i confini nazionali e su cosa significhi oggi essere cittadini oltre i confini.


C'è ancora tempo fino al 16 dicembre per candidarsi alle nostre due posizioni aperte! Stiamo cercando un Senior Project Manager e un intern per partecipare ad uno dei nostri progetti più interessanti del prossimo anno: Transeuropa Caravans raccoglierà sei caravan in tutta Europa, per mobilitare gli attivisti prima delle elezioni europee. Candidati oggi stesso!



Leggi e condividi la nostra lettera aperta pubblicata su The Guardian che chiede al partito laburista di rimanere e riformare la Brexit. "Come partito dei lavoratori, il partito laburista deve difendere tutti i diritti minacciati da Brexit - diritti dei lavoratori, protezione ambientale, libera circolazione. Con l'accordo dei Tory pubblicato, le realtà di Brexit sono più chiare che mai. Combattere efficacemente per un governo laburista radicale significa impegnarsi a dare al popolo l'ultima parola e lottare per rimanere in quel referendum."


European Alternatives si batte per la promozione di democrazia, eguaglianza e cultura oltre lo stato nazione. Immaginiamo, rivendichiamo e mettiamo in pratica alternative per un futuro sostenibile per l'Europa 

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Giovedì 13 dicembre, alle ore 11:45, nella Sala 1 della sede della Biblioteca Nazionale di Viale Castro Pretorio a Roma, sarà presentata la VI edizione del premio giornalistico TONINO CARINO
 

Alla conferenza stampa coordinata da Valerio Iafrate interverranno il presidente della Giuria Nuccio Fava, Pino Scaccia e Anna Germoni della commissione del Premio, Riccardo Carino, figlio del compianto giornalista, Nila D’Alessio, storica segretaria di 90° Minuto, Valerio Lucciarini De Vincenzi e Piero Antimiani, rispettivamente sindaco e assessore alla comunicazione e partecipazione del Comune di Offida, cittadina marchigiana che ha dato i natali a Tonino Carino, Ilaria Cucchi in rappresentanza della sezione riconoscimenti speciali, che in ogni edizione la giuria assegna in linea con lo spirito della organizzazione dell’evento.

La manifestazione, nata nel 2010 per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Offida per incentivare la corretta informazione giornalistica e lanciare un ponte verso le nuove frontiere dell’informazione senza rinunciare alla tradizione, si avvale del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti Italiani e dell’Associazione dei Giornalisti Europei

La cerimonia di premiazione condotta da Luca Sestili si terrà a Offida il 26 gennaio 2019, nello scenario del magnifico Teatro Serpente Aureo e per fare solo alcuni nomi, saranno assegnati riconoscimenti a Mimmo Lucano e Tina Montinaro; premi speciali a Antonio Caprarica, Franca Leosini, Bianca Berlinguer, Bruno Pizzul, Tiziana Ferrario …

Premi in denaro per tre sezioni del bando di concorso rivolto ai giornalisti, ai praticanti, agli studenti delle scuole di giornalismo

Seguirà aperitivo a base di prodotti tipici marchigiani e delle zone colpite dal recente terremoto

 


 

 
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Gli ultimi avvistamenti di Ossigeno per l'Informazione

Martedì 11 dicembre 2018

 

Gli ultimi avvistamenti dell’Osservatorio: 13 NUOVE MINACCE

Palermo 13 dicembre. La mappa dei giornalisti minacciati e le querele pretestuose in Sicilia
Corso di formazione promosso da Ossigeno, OdG e Centro Pio La Torre (6 crediti deontologici)

 

2 violazioni accertate dal 24 novembre all’11 dicembre 2018
Ne sono vittima le giornaliste Rosaria Federico e Maria Corrao. Il contatore di Ossigeno segna 252 nomi di giornalisti minacciati in Italia nel 2018

 

= altre 11 probabili sotto osservazione 
Nei confronti di giornalisti e blogger in 2 episodi di violazione della libertà di stampa e di ostacolato accesso all’informazione. Leggi i loro nomi

 

INGRANDIMENTI

Dopo 2 anni una cronista apprende di essere stata intercettata

 

LIBERTA’ DI STAMPA

Intercettazione rivela minacce e insulti di 3 anni prima

Tutela delle fonti. La Cedu è più avanti rispetto all’Italia

Ossigeno estenderà il suo monitoraggio ai whistleblower

 

AGGIORNAMENTI

Siracusa. Franco Oddo prosciolto per la querela del pm Musco

Napoli. Tre indagati per le minacce a cronista Rai

Napoli. Tre arresti per l’aggressione a Brumotti

 

ASSISTENZA LEGALE

Tutela legale per Cocchi querelato per inchiesta su amianto

Perché Ossigeno assiste in giudizio Gabriele Cocchi

Rinvio per il processo a Concita De Gregorio

 

GIUSTIZIA PER ROCCHELLI

La difesa chiede sopralluogo in Ucraina

Tifoserie ucraine in azione a Pavia

Ci sparavano addosso, racconta un sopravvissuto

 

QUANTA IMPUNITÀ PER I CRIMINI CONTRO I GIORNALISTI

17 mila visualizzazioni sui social per i convegno di Ossigeno

Gli interventi integrali

Guarda il video

Tutti i post sul convegno

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Come produciamo queste informazioni - Le informazioni sulle intimidazioni, le minacce e gli abusi contro giornalisti e blogger e sulle più gravi violazioni della libertà di stampa e di espressione che si verificano in Italia sono tratte dal monitoraggio continuativo del fenomeno che Ossigeno per l’Informazione Onlus fa dal 2008 in poi, con un metodo scientifico che poggia su due pilastri: la verifica dei fatti e il volontariato professionale.

 

Aiutaci anche tu a produrre Ossigeno per l’informazione. Scrivi il nostro codice fiscale 97682750589 sulla tua dichiarazione dei redditi per assegnare il 5 per 1000 alla nostra ONLUS. Così ci fai una donazione senza spendere un euro

 

Queste ed altre notizie sul sito di Ossigeno www.ossigeno.info
 

 
 
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OSSIGENO PER L'INFORMAZIONE, Osservatorio sui cronisti minacciati e le notizie oscurate in Italia, è un’associazione ONLUS fondata nel 2007, dal 2014 è consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e dell’OSCE. Ha pubblicato i nomi di migliaia di giornalisti italiani colpiti da intimidazioni. Si batte affinché ognuno di loro abbia un’adeguata protezione; promuove il diritto dei cittadini di essere informati; esplora il problema della legalità nel campo dell’informazione giornalistica.


 

Ossigeno per l’Informazione 
Piazza della Torretta 36 1° piano – 00187 Roma

Tel. 0668402705 - 067000705 | posta elettronica segreteria@ossigenoinformazione.it


 

 


 

Tuesday, 11 December 2018

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DERNIÈRES INFOS

[Climat] En pleine crise des gilets jaunes, les critiques des chefs d'État comme Trump, Salvini ou Erdogan alimentent la défiance contre l'action climatique, notamment celle de la France.

[Politique] Malgré le report du vote à la Chambre des communes sur l’accord de sortie de l’UE, huit scénarios demeurent possibles pour le Brexit. Un article d’Euroefe.

[Climat] Avec Londres paralysée par le Brexit, Paris entravée par les gilets jaunes et Berlin dans un marasme politique, l’Europe peine à jouer son rôle de moteur à la COP24, dont la phase politique s’ouvre le 11 décembre.

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Table-ronde: Innovations pour la sécurité alimentaire

Peut-on adapter le patrimoine génétique de l’humanité au niveau végétal, animal ou humain pour garantir notre survie ? Euractiv vous invite à un débat autour de la question de l’innovation alimentaire qui se tiendra le 12 décembre à Paris. Inscrivez-vous dès maintenant pour participer. 

Continue Reading >> .

 

May tente de sauver l’accord sur le Brexit [Politique]

Les pays vulnérables attendent toujours un mécanisme de financement efficace [Climat]

L’Europe renforce la cybersécurité des objets connectés [Numérique]

Les énergies fossiles font de la résistance en deuxième semaine à Katowice [Climat]

Pourquoi l’Europe ne peut faire preuve de leadership sur le climat[Climat]

Un avenir électrique sans nucléaire en 2060 [Planète]

Gilets jaunes: Macron réoriente sa politique vers le pouvoir d’achat[Politique]

La Pologne multiplie le refoulement d’activistes à la COP24 [Climat]

May contrainte de reporter le vote du Parlement sur l’accord de Brexit[Politique]

Salvini se rêve en ambassadeur des Italiens à Bruxelles [Élections européennes 2019]

 

La PAC tâtonne dans le soutien aux pratiques agricoles vertueuses[Planète]

Les huit scénarios possibles pour le Brexit [Politique]

À la COP24, la crise des gilets jaunes fragilise la position française[Climat]

Les pays en développement toujours aux premières loges du changement climatique [Climat]

L’extrême droite européenne s’allie contre le Pacte sur la migration[Migrations]

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LE MANIFESTE

Nous, citoyens européens venus d’horizons et de pays différents, lançons aujourd’hui un appel pour transformer profondément les institutions et les politiques européennes. Ce Manifeste contient des propositions concrètes, en particulier un projet de Traité de démocratisation et un projet de Budget, qui peuvent être adoptés et appliqués en l’état par les pays qui le souhaitent, sans qu’aucun pays ne puisse bloquer ceux qui souhaitent avancer. Il peut être signé en ligne (www.tdem.eu) par tous les citoyens européens et les citoyennes européennes qui s’y reconnaissent. Il peut être repris et amélioré par tous les mouvements politiques.

 

 

 

Après le Brexit et l’élection de gouvernements anti-Européens à la tête de plusieurs pays membres, il n’est plus possible de continuer comme avant. Il n’est plus possible de se contenter d’attendre les prochaines sorties, les prochains démantèlements, sans rien changer de fondamental à l’Europe actuelle.

Notre continent se retrouve aujourd’hui pris en tenaille entre d’un côté des mouvements politiques dont le seul programme est la chasse aux étrangers et aux réfugiés, un programme qu’ils ont maintenant commencé à appliquer ; et de l’autre des partis qui se disent européens, mais qui au fond continuent de s’imaginer que le libéralisme pur et dur et la mise en concurrence généralisée de tous (États, entreprises, territoires, individus) suffisent à définir un projet politique, sans réaliser que c’est précisément le manque d’ambition sociale qui nourrit le sentiment d’abandon.

Certains mouvements sociaux et politiques tentent de briser ce dialogue mortifère en tentant la voie d’une refondation politique, sociale et environnementale de l’Europe. Car les urgences proprement européennes ne manquent pas au terme d’une décennie de crise : sous-investissement public structurel, notamment dans le domaine de la formation et de la recherche, montée des inégalités sociales, accélération du réchauffement climatique, crise de l’accueil des migrants et des réfugiés. Mais ces mouvements peinent souvent à formuler un projet alternatif concret, c’est-à-dire à décrire précisément comment ils souhaiteraient organiser l’Europe de l’avenir et la prise de décision démocratique en son sein.

Nous, citoyens européens, mettons sur la place publique avec ce Manifeste, ce Traité et ce Budget des propositions précises. Elles sont imparfaites mais ont le mérite d’exister : chacun pourra s’en saisir pour les améliorer. Elles reposent sur une conviction simple : l’Europe doit bâtir pour ses citoyens un modèle original de développement social, équitable et durable, et elle ne pourra les en convaincre qu’en sortant des promesses vagues et théoriques. L’Europe ne se réconciliera avec ses citoyens que si elle apporte la preuve concrète qu’elle est capable d’établir une solidarité entre Européenset de faire contribuer, de manière équitable, les gagnants de la mondialisation au financement des biens publics dont l’Europe a aujourd’hui cruellement besoin : c’est-à-dire de faire contribuer les grandes sociétés davantage que les petites et moyennes entreprises, et les contribuables les plus riches davantage que les plus modestes, ce qui n’est pas le cas aujourd’hui.

Nos propositions reposent sur la création d’un Budget de démocratisation discuté et voté par une Assemblée européenne souveraine, qui permette enfin de doter l’Europe d’une puissance publique capable à la fois de faire face sans attendre aux urgences européennes et de produire un ensemble de biens publics dans le cadre d’une économie durable et solidaire. C’est ainsi que l’on pourra donner enfin sens à la promesse inscrite dès le traité de Rome d’une « égalisation dans le progrès des conditions de vie et de travail ».

Ce Budget, si l’Assemblée européenne le souhaite, sera financé par quatre grands impôts européens, marqueurs concrets de cette solidarité européenne, qui porteront sur les bénéfices des grandes sociétés, les hauts revenus (au-delà de 200 000 euros par an), les hauts patrimoines (au-delà de 1 million d’euros), et les émissions carbone (avec un prix minimum de 30 euros par tonne, qui a vocation à être réhaussé annuellement). S’il était fixé à 4% du PIB, comme nous le proposons, ce budget pourrait financer la recherche, la formation et les universités européennes, un ambitieux programme d’investissements pour transformer notre mode de croissance, financer l’accueil des migrants et accompagner les acteurs de la transformation ; mais aussi redonner une marge de manœuvre budgétaire aux États membres pour réduire les prélèvements régressifs pesant sur les salaires ou la consommation.

Il ne s’agit pas ici de créer une « Europe des transferts » qui chercherait à prendre l’argent des pays « vertueux » pour le donner à ceux qui le seraient moins. Le projet de Traité de démocratisation le dit explicitement, en limitant l’écart entre les dépenses reçues et les recettes versées par un pays à un seuil de 0,1% de son PIB. Ce seuil pourra être augmenté s’il existe un consensus en ce sens, mais le véritable enjeu est ailleurs : il s’agit avant tout de réduire les inégalités à l’intérieur des différents pays et d’investir dans l’avenir de tous les Européens, à commencer bien sûr par les plus jeunes d’entre eux, sans favoriser un pays plutôt qu’un autre. Ce calcul exclut les dépenses et investissements réalisés dans un pays en vue de satisfaire un objectif d’intérêt commun bénéficiant également à tous les pays, comme par exemple la lutte contre le réchauffement climatique. Parce qu’il permettra de financer des biens publics européens qui bénéficieront de manière similaire à l’ensemble des Etats membres, le Budget de démocratisation induira de facto un effet de convergence entre les Etats européens.

Parce qu’il faut aller vite mais aussi sortir l’Europe de l’ornière technocratique, nous proposons la création d’une Assemblée européenne qui permettra de discuter et de voter ces nouveaux impôts européens comme ce budget de démocratisation, sans qu’il soit nécessaire dans un premier temps de modifier l’ensemble des traités européens.

Cette Assemblée européenne devra bien sûr dialoguer avec les instances de décision actuelles (en particulier l’Eurogroupe qui réunit de façon mensuelle et informelle les ministres des finances de la zone euro), mais c’est elle qui, qui en cas de désaccord, aura le dernier mot. Il en va de sa capacité à être le lieu où se forme un nouvel espace politique transnational où partis, mouvements sociaux et ONG pourront reprendre enfin la main. Mais il en va aussi de son efficacité même puisqu’il s’agit d’arracher enfin l’Europe à l’éternel immobilisme des négociations inter-gouvernementales. N’oublions pas que la règle de l’unanimité fiscale en vigueur dans l’Union européenne bloque depuis des années l’adoption de tout impôt européen et nourrit l’éternelle fuite en avant vers le dumping fiscal en faveur des plus riches et des plus mobiles, qui continue encore aujourd’hui, malgré tous les discours, et qui continuera tant que d’autres règles de décision n’auront pas été mises en place.

Parce que cette Assemblée européenne aura compétence pour adopter des impôts et rentrer au cœur même du pacte démocratique, fiscal et social des Etats membres, il importe d’y associer parlementaires nationaux et européens. En accordant aux premiers une place centrale, on transformera de facto les élections législatives nationales en élections européennes : les députés nationaux ne pourront plus se contenter de se défausser sur Bruxelles, et n’auront d’autre choix que d’expliquer aux électeurs les projets et budgets qu’ils comptent défendre au sein de l’Assemblée européenne. En réunissant les parlementaires nationaux et européens au sein d’une même Assemblée, on créera des habitudes de co-gouvernance, qui n’existent aujourd’hui qu’entre chefs d’État et ministres des finances.

C’est pourquoi nous proposons, dans le Traité de démocratisation disponible en ligne (www.tdem.eu), que l’Assemblée européenne repose pour 80% de ses membres sur les députés des Parlements nationaux des pays qui rejoindront le Traité (en proportion des populations des pays et des groupes politiques), et pour 20% des membres de l’actuel Parlement européen (en proportion des groupes politiques). Ce choix mérite une ample discussion. En particulier, notre projet pourrait également fonctionner avec une proportion plus faible de députés nationaux (par exemple 50%). Mais si cette proportion devenait trop faible, alors l’Assemblée européenne risquerait à nos yeux d’être moins légitime pour engager l’ensemble des citoyens européens sur la voie d’un nouveau pacte social et fiscal, et des conflits de légitimité démocratique entre élections nationales et élections européennes pourraient vite miner le projet.

Il faut maintenant agir vite. S’il est souhaitable que tous les pays de l’Union européenne rejoignent ce projet rapidement, et s’il est préférable que les quatre plus grands pays de la zone euro (qui représentent ensemble plus de 70% du PIB et de la population de la zone) l’adoptent d’emblée, l’ensemble du projet a été conçu pour qu’il puisse être juridiquement et économiquement adopté et appliqué par n’importe quel sous-ensemble de pays qui le souhaite. Le point est important, car il permet aux pays et aux mouvements politiques qui le souhaitent de démontrer leur volonté concrète d’avancer en adoptant dès maintenant ce projet, ou une forme améliorée de ce dernier. Nous appelons chacune et chacun à prendre ses responsabilités et à participer à un débat précis et constructif pour l’avenir de l’Europe.

Ce que nous proposons…

Une Assemblée Européenne souveraine,
espace politique et démocratique transnational

Un budget
pour amorcer la transition écologique et sociale et créer un commun européen

Un levier politique

 


 
 

@EuroparlPress www.europarl.eu

 

 

 

 

 
   

Comunicato stampa - 10 dicembre 2018

 

Appartenenza all’UE positiva per il 64% degli italiani

 

Due italiani su tre pensano che l’appartenenza all’UE sia una cosa positiva per l’Italia, in forte aumento rispetto a un anno fa, secondo l’ultimo Eurobarometro.

 

Il 64% degli italiani intervistati nell’ultimo Eurobarometro Flash, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, pensa che l’appartenenza dell’Italia all’Unione europea sia una cosa positiva. Si tratta di un aumento di 15 punti percentuali dal dicembre 2017 (49%). Solo il 15% pensa che sia una cosa negativa, in diminuzione dal 22% di dicembre 2017.

 

In aumento anche gli italiani che hanno un’immagine positiva dell’UE, ora il 42%, rispetto al 31% di dicembre scorso, con le risposte negative in diminuzione dal 36% al 31%.

 

La tendenza verso un maggior sostegno dei cittadini all’UE è evidente in Italia, ma anche, in misura diversa, in Repubblica Ceca, Grecia, Polonia e Ungheria.

 

Risultati a livello UE

 

A livello europeo, questi primi risultati mostrano un continuo aumento del sostegno all'Unione europea. Il 68% degli intervistati ha giudicato positivamente l'adesione all'UE. Il 47% degli intervistati ricorda di aver sentito parlare recentemente delle elezioni europee dai media, mentre il 52% non ricorda di aver sentito parlare delle elezioni europee nelle ultime notizie.

 

Metodologia

 

Quest'indagine Eurobarometro Flash, commissionata dal Parlamento europeo, è stata condotta per telefono con 26.071 intervistati nell'UE-27. Per l’Italia, sono state effettuate interviste telefoniche con 1000 italiani dai 15 anni in su, fra il 29 novembre e il 1 dicembre.

 

 

 

 

 

Per maggiori informazioni

i risultati di dicembre 2018 (maggiori informazioni saranno pubblicate nei prossimi giorni)

i risultati di dicembre 2017

 

 

 

 
 

 

 

 

 

Maurizio MOLINARI
Responsabile stampa e comunicazione del Parlamento europeo in Italia

maurizio.molinari@ep.europa.eu

(+39) 3395300819

(+39) 06 69950212

 

 

Alberto D’ARGENZIO
Addetto Stampa - ROMA

alberto.dargenzio@ep.europa.eu

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Christmas in Europe Coming Under Leaden Skies

By Llewellyn King

Germany: Bundestag building decorated on Christmas holidays.

AGRINIO, Greece — There is not a dark cloud hanging over Europe. There are a bunch of them. Taken together they account for a sense of foreboding, not quite despair, but a definite feeling that things are unraveling and, worse, that there is no leadership — second-raters at all the national helms. That was the near consensus at the annual Congress of the Association of European Journalists here in lovely western Greece.

In a class by itself in worries in Europe is Russia. It is creating trouble all over Europe, but especially in the countries that made up the former Soviet Union. It has a propaganda effort the likes of which has not been seen since the days of the Cold War — except modern technology and its social media manifestation have made it more deadly, surreptitious and deniable.

The problem is one that affects news organizations directly. Fake events vie with pernicious posting on social media and relentless cyber-undermining of systems and processes.

Disparaging democracy seems to be a primary Russian goal, making it appear unworkable.

When will Russia move from soft war to hard war? The current standoff over Crimea augers badly for vulnerable Russian neighbors, particularly the Baltic states of Estonia, Lithuania and Latvia. They are battling massive Russian undermining of truth and wonder whether they will fall again to the Russian bear.

Add to this fear a new dynamic: What will America do if Russia moves? The fear is it will do nothing. President Donald Trump’s haranguing of the NATO allies is not reassuring to them.

After the existential worries about Russia, comes Brexit. It is here and now. It is, in the eyes of continentals, a ghastly mistake that is going to cost all of Europe dearly. And what for? The vague shibboleth of “sovereignty.” Euros remain sadly hopeful that somehow there will be a second referendum in Britain and that everything will be as it was: Britain being a stabilizer among the 28 nations that make up the European Union.

Since Britain’s entry in 1973, it has been a fundamental side of an iron triangle of the three big economies: Germany, France and Britain. Britain has been an older sibling, the sensible one. Now the odds are that it will be gone, headed for an uncertain future leaving behind the wreckage of a broken marriage and squandered hope for what Tony Blair, the former Labor prime minister, used to call the “European Project.”

Hungary and the ultra-right policies of Viktor Orban are a very great worry in Europe. Similarly, Poland’s shift to the right and the success of right-wing, near fascist parties across Europe, including Austria (heretofore a center of cautious reasonableness), add to the sense of disintegration.

Two other worries are France and Italy. Along with Hungary and Poland, Italy, with an amalgamated government of the ultra-right and ultra-left, looks as determined as the other two to thumb its nose at the European Union and its rules, maybe to withdraw even. Hungary does it over press freedom and human rights, Italy over fiscal probity and open hostility to the EU.

France is a different story. Emmanuel Macron, the young president was, briefly, the great hope of Europe, but his popularity at home has slid and he has had to turn back his ambitious reforms after street demonstrations, violence and fatalities.

Add to all this shifting sand the uncertain future in Germany where Chancellor Angela Merkel is on her way out and, suddenly, she seems a more desirable leader than she was thought to be during her tenure.

Feeding the swing to the right and as far from resolution today as it was when it began, illegal immigration is an undermining pressure, un-addressed on the left and exploited on the right.

Meanwhile, across Europe press freedom is teetering: a big issue at this congress. As a Bulgarian delegate said to me, “When the press goes, so goes democracy.” Then she added, “We thought that, in some way, America would help, but not now. We are on our own.”

Europe will have a fine Christmas — it does Christmas so well. Next year though, some of the stresses may reach breaking point and the carols will have given way to uglier, discordant notes.

 

On Twitter: @llewellynking2
Llewellyn King is executive producer and host of "White House Chronicle" on PBS.

Read this column on:
White House Chronicle
InsideSources

Watch this week's White House Chronicle:
Attacks on the Press are Eroding Democracy Worldwide
Guests: 
William Horsley, co-founder and international director, Center for Freedom of the Media, University of Sheffield, England; and Michael De Dora, Washington advocacy manager, Committee to Protect Journalists
 
 

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Anteprima della sessione plenaria,

10 - 13 dicembre 2018, Strasburgo

 

 

Assegnazione del Premio Sacharov 2018 a Oleg Sentsov

 

Mercoledì a mezzogiorno, il Presidente Antonio Tajani assegnerà il Premio Sacharov per la libertà di pensiero al regista ucraino Oleg Sentsov. testo completo

 

Votazione finale sul bilancio dell'UE per l'anno prossimo

 

Mercoledì il Parlamento dovrebbe approvare l’accordo sul bilancio UE 2019, che aumenta i fondi per Erasmus+, la protezione del clima, la ricerca, le migrazioni e la disoccupazione giovanile. testo completo

 

Il Parlamento deciderà sull'accordo commerciale UE-Giappone

 

Mercoledì, il Parlamento vota l'accordo di libero scambio tra UE e Giappone, il più grande accordo commerciale bilaterale mai concluso dall'UE. testo completo

 

Sicurezza alimentare: più trasparenza nella procedura di autorizzazione

 

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) dovrebbe pubblicare i dettagli delle sue valutazioni di rischio ai sensi della legislazione che sarà votata martedì.

testo completo

 

Terrorismo: conclusioni e proposte della Commissione speciale

 

La Commissione speciale sul terrorismo, che ha avviato i lavori nel settembre 2017, presenterà le proprie conclusioni che saranno votate in Plenaria mercoledì 12 dicembre. testo completo

 

Il Presidente cipriota discuterà del futuro dell'Europa con i deputati

 

Il Presidente della Repubblica di Cipro Nicos Anastasiades discuterà mercoledì alle 9.00 il futuro dell'Europa con i deputati e il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. testo completo

 

I deputati discutono lo stato dei negoziati con il Regno Unito

 

Mercoledì alle 9.00 i deputati discuteranno lo stato attuale dei negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’UE, all’indomani del voto della Camera dei comuni. testo completo

 

Altri temi all’ordine del giorno

 

·         Visti umanitari per migliorare la gestione dei flussi di rifugiati testo completo

·         Rischi sul luogo di lavoro: voto finale sulla protezione da agenti cancerogeni

testo completo

·         La tassa sui servizi digitali va estesa a un maggior numero di imprese

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Chiusura presidenza Osce a Milano, Italia e eurozona, Brexit e rilancio Ue
7 dicembre 2018

Oggi secondo e ultimo giorno del Consiglio dei Ministri dell’Osce a Milano, appuntamento conclusivo della presidenza italiana dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, a cui quest’anno abbiamo dedicato uno Speciale. Mentre l’Italia cerca la quadra con l’Ue sulla manovra finanziaria, ma si eclissa dal dibattito sul futuro dell’Eurozona, Theresa May prova a racimolare consensi fra i deputati di Westminster in vista del passaggio parlamentare di ratifica dell’accordo sulla Brexit, martedì prossimo.

Fra i Ventisette, nonostante la prova di unità sul dossier relativo all’addio di Londra, permangono le solite contraddizioni e divisioni interne che ostacolano il rilancio del progetto europeo, mentre la Spagna celebra i 40 anni della Costituzione democratica, ma vive il tabù di una sua riforma.

ARTICOLI
BILANCIO DELLA PRESIDENZA ITALIANA
Osce: ritorno a un ruolo di rilievo nel contenere i conflitti
 

di Francesco Bascone

Con la riunione dei ministri degli esteri che si svolge in questi giorni (5-7 dicembre) a Milano si conclude l’anno di presidenza italiana dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, l’Osce.

PREVENZIONE E GESTIONE DELLE CRISI
Debito sovrano: Eurozona decide e l'Italia sta a guardare
 

di Franco PassacantandoNicola Bilotta

Il dibattito politico sui rapporti tra Italia e Unione europea (Ue) si è polarizzato negli ultimi tempi sulla manovra finanziaria proposta dal governo italiano e sulla possibile attivazione di una procedura di infrazione sulle regole del debito. È quasi del...

UE/GB, PROSPETTIVE INCERTE
Brexit: l'accordo non è trampolino di rilancio dell'Ue
 

di Antonio Armellini

Nella confusione che continua ad avviluppare la saga della Brexit, è sempre più difficile trovare qualche filo di Arianna. I Ventisette sono riusciti a mantenere la loro compattezza lungo tutto l’arco del negoziato: un risultato che in pochi si attendevano,...

DIETRO LE SCELTE DI TRUMP
Usa-Iran: il ritorno dei neo-cons e la diplomazia coercitiva
 

di Ludovico De Angelis

Lo scorso 4 novembre, 39° anniversario dell’inizio della ‘crisi degli ostaggi’ americani a Teheran, ma anche il 10° della vittoria di Barack Obama alle elezioni presidenziali del 2008, scadevano i 180 giorni del lasso di tempo di sei mesi dato...

AMERICA LATINA
Venezuela: crisi umanitaria; Colombia da sola ad affrontarla?
 

di Diego Acosta ArcarazoCarmine de Vito

“Prepara il tuo fucile, che ti aspettiamo qui”. Con queste parole il presidente del Venezuela Nicolás Maduro aveva risposto a Luis Almagro, segretario dell’Osa (Organizzazione degli Stati americani) che il 14 settembre in visita a Cùcuta, sul ponte Bolivar –...

CYBERSECURITY ED ESTREMISMO
Isis: la lotta all'estremismo parte dall'informazione
 

di Diego Bolchini

Le più recenti operazioni info-investigative e operative condotte dalle Digos di Cagliari e Nuoro e dai Nocs hanno permesso, il 28 novembre scorso, l’arresto di un cittadino palestinese associato a possibili progettualità ostili su territorio sardo, a mezzo avvelenamento delle...

ULTIME DAL BLOG

Dal blog Vuelvo al Sur

 

 
Todo atado y bien atado 40 anni dopo  

di E.M. Brandolini

 
IN EVIDENZA
 
SEGNALAZIONE
Crisi del debito sovrano in Europa, l'evento IAI del 10 dicembre
 

L’Istituto Affari Internazionali organizza, lunedì 10 dicembre alle ore 14:30 a Roma, presso la Residenza di Ripetta, l’evento “Prevenzione e gestione delle crisi del debito sovrano in Europa”. La conferenza, vedrà la partecipazione di alcuni dei principali economisti europei protagonisti di...

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Friday, 7 December 2018

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DERNIÈRES INFOS

[Europe sociale] Alors qu’ils entrent dans leur quatrième semaine de contestation, les gilets jaunes continuent de s’activer sur Facebook. Si le réseau social a permis au mouvement de croître, il peine à faire émerger une structure.

[Avenir de l'UE] Le Conseil européen des 13 et 14 décembre se penchera sur le résultat des consultations citoyennes. Les Français rêvent d'une Europe plus écologique, à laquelle les citoyens participent plus, et plus juste socialement. L'UE est-elle capable de répondre à leurs attentes ?

[Migrations] Peu ambitieux et déjà validé, le Pacte sur les migrations de l’ONU qui doit être signé le 10 décembre prochain à Marrakech génère un vent de panique en Europe. Notamment en France et en Belgique.

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Table-ronde: Innovations pour la sécurité alimentaire

Peut-on adapter le patrimoine génétique de l’humanité au niveau végétal, animal ou humain pour garantir notre survie ? Euractiv vous invite à un débat autour de la question de l’innovation alimentaire qui se tiendra le 12 décembre à Paris. Inscrivez-vous dès maintenant pour participer. 

Continue Reading >> .

 

Les eurodéputés veulent plus de transparence dans l’évaluation des pesticides [Pesticides]

La pêche industrielle affame les oiseaux marins [Planète]

Le Parlement européen prépare sa riposte sur la taxe numérique[Numérique]

May refuse de décaler le vote sur le Brexit malgré un risque de crise patent [Politique]

2018, année de tous les records pour la tech européenne [Économie]

Le Kazakhstan rêve de se faire une place sur la scène internationale[Monde]

Les aides de la Pologne au charbon font couler la réforme européenne du marché de l’électricité [Planète]

Le Pacte sur les migrations, un texte non contraignant qui suscite la panique [Migrations]

Les Français rêvent d’une Europe écologique [Avenir de l'UE]

Les gilets jaunes pris au piège des réseaux sociaux [Europe sociale]

 

COP24: «l’Europe doit se faire confiance» [Climat]

La production d’électricité par les particuliers menacée de double taxation [Planète]

Comment YouTube fait faire du lobbying maison contre le droit d’auteur [Numérique]

La COP24 comme si vous y étiez – Jour 4 [Climat]

Bruxelles lance une lutte « low cost » contre la désinformation[Monde]

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 Newsletter nazionale del Movimento federalista europeo

Indice Newsletter:
  • Prosegue la campagna Per un’Italia europea – Verso le elezioni europee del 2019
  • Congresso europeo dell’Unione Europea dei Federalisti a Vienna
  • Appuntamento a Milano il 10 dicembre, Palazzo delle Stelline: Verso le elezioni europee 2019 – Le sfide per la competitività, lo sviluppo e la convergenza nell’area Euro: Come costruire gli strumenti europei?

 

Commento
_________________________________________________________________


 
Cari Amici,
la nostra campagna Per un’Italia europea – Verso le elezioni europee del 2019 è proseguita ancora in questi due mesi, con una seconda Action week dal 22 al 28 ottobre, e moltissime iniziative nel mese di novembre, tra cui l’adesione, in occasione del nostro Comitato centrale a Roma, alla manifestazione pan europea The European Balcony Project insieme a Europa Now. Trovate tutte le informazioni anche sul sito MFE ( www.mfe.it ), nella sezione notizie cui si accede anche direttamente dalla home.
A novembre c’è stato anche il Congresso europeo dell’Unione Europea dei Federalisti a Vienna, che ha eletto Sandro Gozi alla presidenza – qui i risultati – e che ha iniziato a delineare, tra le altre cose, i primi tratti della campagna paneuropea con uno slogan da declinare con vari aggettivi (I choose Europe) – che sia federale, sovrana, unita, democratica, sociale – e un Appello rivolto alle forze politiche (che trovate qui nella sua versione italiana), che indica ai partiti pro-europei su quali rivendicazioni attestarsi (in termini di politiche europee e di strumenti politici e finanziari che devono essere istituiti affinché l’Europa possa governare senza rimanere paralizzata dagli egoismi nazionali). Si tratta di cercare di promuovere un fronte comune, al di là delle famiglie politiche di appartenenza, affinché durante la campagna elettorale, e poi nel nuovo Parlamento europeo, i partiti si impegnino per una profonda riforma dell’UE, per farla uscire dalle secche del sistema intergovernativo attuale e per realizzare una vera unione politica federale.

Nel frattempo, a fronte del caos crescente in cui si stanno avvitando la Gran Bretagna del Leave e l’Italia che non vuole seguire le regole di finanza sostenibile e i criteri di buona gestione europei (qui il link ad un comunicato del MFE), Francia e Germania hanno fatto un primo, piccolo, ma simbolico passo in avanti sulla riforma dell’Eurozona, di cui si parlerà al Consiglio europeo di metà dicembre; una riforma ancora molto insoddisfacente nella misura in cui mantiene una dimensione puramente intergovernativa e istituisce strumenti troppo sottodimensionati per avere un impatto utile, ma che per lo meno suggella la volontà anche della Germania di mantenere con convinzione l’asse con la Francia e di guardare, in un futuro ancora indefinito, ma sempre più spesso evocato, alla necessità dell’autonomia europea dalla tutela americana. Per approfondimenti trovate qui il link ad un commento sulla proposta franco-tedesca, e qui all’Appello del congresso UEF a Merkel e Macron perché rafforzino e dettaglino meglio la loro proposta per un bilancio della zona euro.

Vi segnalo infine un nostro appuntamento (link al programma , eveno FB ) importante a Milano, fatto in collaborazione con la Commissione europea di Milano, proprio sui temi della riforma della zona euro, con molti interventi dal mondo accademico, imprenditoriale, sindacale e politico, che sarà chiuso dal nuovo presidente UEF, Sandro Gozi.
La battaglia per un’Europa unita e federale dunque non solo continua, ma deve anzi intensificarsi in questa fase cruciale.
Nel darvi appuntamento approssima aggiornamento, vi saluto cordialmente,


#ItaliaEuropea , #StatiUnitidEuropa

 

 
 

Video dell'intervento del neo-eletto Presidente Sandro Gozi
al XXVI Congresso dell'Unione Europea dei Federalisti UEF a Vienna link
Intervista link
 
www.perunitaliaeuropea.eu
Le sfide per la competitività, lo sviluppo e la convergenza dell'area Euro
COME COSTRUIRE GLI STRUMENTI EUROPEI?
#italiaeuropea
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Dicembre 2018

 
 
 
 

E' uscito il settimo numero di dodo!!!

 
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NOTIZIE

 
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PROMUOVERE LA MOBILITA' EDUCATIVO-FORMATIVA TRANSNAZIONALE DEI GIOVANI - ADESIONE ALLA RETE NAZIONALE ITALIANA EURODESK PER L'ANNO 2019

Eurodesk Eurodesk è la rete europea istituita dall'Unione europea per promouovere gli obiettivi di mobilità educativo-formativa transnazionale dei giovani previsti dalla strategia "Europa 2020"...
 
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GUIDA UE ALLE TASSE E AL SOSTEGNO FINANZIARIO PER GLI STUDENTI

In quali paesi europei è possibile studiare gratuitamente? Quali sono, invece, quelli con le tasse più alte? Che tipo di sostegno finanziario è offerto agli studenti?...
 
 
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IL CORPO EUROPEO DI SOLIDARIETA' PREMIATO A VIENNA

Sabato 17 novembre, il Corpo Europeo di Solidarietà ha ricevuto il premio "Innovazione in politica" nella categoria "Civiltà", assegnato dall'Istituto di..
 
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SEGNALAZIONI

 

800 GIOVANI PARLANO DEL FUTURO DELL'EUROPA
 

A sei mesi dalle elezioni europee del 2019, il 19 novembre 800 giovani hanno preso il controllo del Parlamento Europeo per far sentire la loro voce.....

 
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WHAT EUROPE DOES FOR ME

In vista delle elezioni europee del 2019, il Presidente del Parlamento europeo Tajani ha lanciato un nuovo sito web online interattivo e multilingue, in cui gli utenti....

 
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KIT EDUCATIVO PER I 14-18ENNI CONTRO LA DISCRIMINAZIONE

Lanciato dalla rete Fare, il nuovo kit offre quattro diversi metodi per sensibilizzare i giovani contro ogni forma di discriminazione e incoraggiarli a promuovere la..
 

 
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APPUNTAMENTI 2018/2019, IN/FORMAZIONE ED EVENTI

 

11.DICEMBRE

Pontedera (PIsa) TrainingDay sul programma Erasmus+ Asse Gioventù
realizzato dal Centro Eurodesk presso l'Unione Valdera, in collaborazione con l'Agenzia,...
 
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29.GENNAIO

BruxellesForum sul futuro dell'apprendimento.
Organizzato su iniziativa di Tibor Navracsics, Commissario per l'istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport dalla Commissione europea, DG EAC, l'evento fornirà una...
 
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19.MARZO

Danhostel Ishøj Strand, Danimarca Corso di formazione "Il Potere dell'Istruzione Non Formale",
Il corso di formazione intende in generale migliorare ..
 
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29.APRILE

European Youth Week 2019 
La Settimana europea della gioventù 2019
 si svolgerà dal 29 aprile al 5 maggio 2019. La settimana si concentrerà sul tema dei giovani e della democrazia..
 
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Eventi della rete Eurodesk
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La nuova iniziatiiva europea per il volontariato e l'accesso al mercato del lavoro rivolta ai giovani tra i 18 e i 30 anni...
 
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Le opportunità di volontariato (Servizio Volontario Europeo) (previste dal programma Erasmus+ ...
 
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Your First Eures Job 5.0
Un progetto che aiuta i giovani che desiderano svolgere un'esperienza lavorativa all'estero e assiste i datori di..
 
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E' aperto il bando della 8a edizione del nostro premio giornalistico. Abbiamo due grandi novità:

• Limite di età: da under 31 a under 30. I candidati non devono aver compiuto 30 anni.

• Nuova categoria in concorso: l’inchiesta sperimentale. I partecipanti dovranno scegliere tra la video inchiesta o l’inchiesta sperimentale. Questa seconda categoria  sostituisce quella del webdoc. I candidati a questa categoria di concorso saranno liberi di proporre progetti di inchiesta realizzabili con qualunque linguaggio, tecnologia e stile espositivo. A mero titolo esemplificativo: webdoc, forme diverse di storytelling, graphic novel, web serie, audio inchiesta, fotodocumentario, video-gaming, animazioni: tutto quanto di innovativo e sperimentale, adatto alla narrazione giornalistica, sia stato finora utilizzato o che, al contrario, stia soltanto per esserlo.

Deadline per invio dei progetti di inchiesta: 20 gennaio 2019

Per consultare il bando cliccate qui
GUARDA IL VIDEO SPOT DEL BANDO 
 
Prossimi appuntamenti con le inchieste vincitrici della 7a edizione del Premio Morrione:
  • domani giovedì 6 dicembre – ROMA - Alle ore 15 alla Sala Stampa Estera presentazione della video inchiesta "DOPPIA IPOCRISIA" con gli autori Madi Ferrucci, Flavia Grossi, Roberto Persia, Mara Filippi Morrione, portavoce dell'ass. Amici di Roberto Morrione, Alberto Negri, giornalista, Maurizio Simoncelli, vicepresidente e cofondatore Archivio Disarmo. Modera Philip Willan, ex presidente della Stampa Estera. Per accreditarsi: inviare una email a segreteria@stampa-estera.it
  • venerdì 14 dicembre - MANTOVA - Alle 18.30 presentazione al Cinema del Carbonedel webdoc "WELCOME TO YOUR GIG" con gli autori Lorenzo Pirovano e Giovanni Sacchi
  • lunedi 17 dicembre - ROMA Presentazione dell'inchiesta "CARO CORDONE"all’Open Day 2018 “Il futuro è già qui. La rete nazionale trapianti tra conferme e innovazione” con il Centro Nazionale Trapianti e l’Istituto Superiore di Sanità. Partecipano le autrici Francesca Candioli e Veronica Di Benedetto Montaccini. Dalle ore 10.
Segnaliamo inoltre che oggi e domani alle 19.50 su RAI RADIO 3 va in onda Tabù Hiv di Giulia Elia, l’inchiesta vincitrice della 6a edizione del nostro premio, diventata audio documentario nel programma Tre soldi.

 

 

 

 
 

 

 
 
 

+ 39 06 69950212 @PE_Italiawww.europarl.it

 

 

 

 

 

 

Agenda

Settimana 3 - 9 dicembre 2018

 

 

Riunioni delle Commissioni e dei Gruppi politici, Bruxelles

Pesticidi / Commissione speciale. La Commissione speciale istituita per indagare su quanto sia indipendente e trasparente la procedura di autorizzazione dell'UE sui pesticidi adotterà la sua relazione finale. Il testo traccia le prime conclusioni su come la procedura ha funzionato e presenta raccomandazioni su misure ed iniziative da adottare per il futuro. (Giovedì)

 

Lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Due proposte legislative per ridurre ulteriormente lo spazio in cui operano i gruppi terroristi e criminali saranno messe ai voti dalla Commissione per le Libertà civili. Il primo mira a migliorare l'accesso alle informazioni finanziarie necessarie per le autorità di contrasto che indagano sui reati gravi. Il secondo punta a rafforzare le norme per ottenere le carte d'identità e a limitare l'uso di documenti fraudolenti, utilizzabili anche da terroristi e criminali, per entrare nell'UE da paesi non UE. (Lunedi)

 

Regime dei visti dell'UE. La Commissione per le Libertà civili voterà un aggiornamento delle norme dell'UE sui visti per soggiorni di breve durata (massimo 90 giorni in un periodo di 180 giorni). La nuova normativa raccoglie le preoccupazioni emerse in materia di sicurezza, le sfide legate alla migrazione e gli sviluppi tecnologici. Le modifiche proposte comprendono nuove scadenze per le domande di alloggio, tasse sui visti aggiornate e disincentivi per i paesi che non collaborano alla riammissione dei migranti irregolari. (Lunedì)

 

Sviluppo regionale e cooperazione territoriale. La Commissione per lo Sviluppo regionale voterà l’aggiornamento delle norme che disciplinano i programmi "Interreg" con l’obiettivo di aumentare di 8,43 miliardi di euro il bilancio per lo sviluppo sociale e territoriale. Le nuove proposte includono il supporto per un'azione congiunta tra attori nazionali e locali di diversi Stati membri e i paesi limitrofi e azioni per migliorare la sicurezza e la gestione della migrazione. (Lunedi)

 

Piattaforme online. La Commissione per il mercato interno voterà una proposta legislativa che vuole applicare ai mercati di e-commerce (ad esempio Amazon e eBay) e ai motori di ricerca online (ad es. Google) una serie di misure per garantire l'instaurazione di contratti trasparenti ed equi con le imprese online (es. rivenditori online, hotel e ristoranti, app store). (Giovedì)

 

Preparativi per la plenaria. I gruppi politici si prepareranno per la sessione plenaria del 10-13 dicembre a Strasburgo. In agenda il voto sull'accordo commerciale UE-Giappone, le norme Ue per proteggere i lavoratori dall'esposizione agli agenti cancerogeni, per avere una maggiore trasparenza e una migliore prevenzione dei rischi nella catena alimentare, una tassa sui servizi digitali e le raccomandazioni finali del Comitato speciale per il terrorismo. I deputati continueranno inoltre il dibattito sul futuro dell’Europa con il presidente cipriota Nicos Anastasiades e discuteranno le loro priorità per il Consiglio europeo di dicembre.

 

Agenda del presidente. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani terrà un discorso alla IV Conferenza aeronautica dell’UE. (Mercoledì).

 

 

Agenda settimanale

 

 

 

 

 

Maurizio MOLINARI
Responsabile Media Parlamento europeo in Italia

maurizio.molinari@ep.europa.eu

  (+39) 3395300819

  (+39) 06 69950212

 

 

Alberto D’ARGENZIO

Addetto Stampa – ROMA

alberto.dargenzio@ep.europa.eu

(+39) 335 8152777

(+39) 06 69950206

 

Valentina PARASECOLO

Addetto Stampa - MILANO

 

valentina.parasecolo@ep.europa.eu

(+39) 393 32417646

(+39) 02 4344113

     

 

 


 
 
 
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Cop24 al via, G20 Buenos Aires, addio a Bush senior, destra avanti in Andalusia
4 dicembre 2018

Le soluzioni per affrontare il riscaldamento globale alla COP24, Conferenza sul cambiamento climatico organizzata dalle Nazioni Unite a Katowice, in Polonia, sono al centro degli interessi dell’Unione europea. La Commissione ha di recente presentato la sua visione per raggiungere l’obiettivo di emissioni zero al 2050. Intanto si tirano le somme del G20 di Buenos Aires, tenutosi il 30 novembre e il 1 dicembre, per affrontare gli ostacoli sui temi caldi del vertice, tra fenomeno migratorio e commercio mondiale.

E mentre l’America saluta George H.W. Bush, 41° presidente degli Stati Uniti, scomparso all’età di 94 anni, l’estrema destra di Vox avanza in Andalusia, per la prima volta nella storia democratica spagnola.

ARTICOLI
LA COP24 A KATOWICE
Clima: per salvare il Pianeta, obiettivi più ambiziosi
 

di Margherita Bianchi

La città polacca di Katowice ospita la Cop24, il vertice sul clima delle Nazioni Unite che dovrà rendere l’accordo di Parigi operativo, definendo cioè le regole per raggiungere gli obiettivi siglati nel 2015. Lo ricordiamo: tre anni fa 195 Paesi...

RIFLESSIONI ESISTENZIALI
G20: Occidente, riscatto cercasi da un lento declino
 

di Mario Arpino

A Buenos Aires, sabato scorso si è conclusa la sessione plenaria del G20 2018. Pochi sanno che le riunioni, in formati diversi a seconda della materia, si svolgono durante tutto il corso dell’anno. I media non ne parlano,  focalizzandosi solo...

UNA PERSONA PER BENE ALLA CASA BIANCA
Usa: morto Bush sr, vinse la Guerra del Golfo, graziò Saddam
 

di Giampiero Gramaglia

C’è chi sostiene che la famiglia Bush abbia superato la famiglia Kennedy, per influenza nella storia degli Stati Uniti. Di certo, sono due dinastie a confronto, la democratica ancorata nel Massachusetts a Hyannis Port; e la repubblicana, “in stile Ralph...

POSSIBILE GOVERNO TRIPARTITO DI DESTRA
Spagna: Andalusia, prima volta in Parlamento per estrema destra
 

di Elena Marisol Brandolini

Nelle elezioni andaluse di questa prima domenica di dicembre perdono consensi i socialisti, che restano però il primo partito, e irrompe nelle istituzioni regionali l’estrema destra di Vox: è la prima volta nella storia democratica della Spagna. La sinistra non ha...

NELLA GUERRA INFINITA, C'È UNA SPERANZA?
Siria: gli sviluppi del conflitto e gli obiettivi dei protagonisti
 

di Laura Mirachian

Questo articolo è il seguito di quello della stessa autrice pubblicato il 30/11/2018 – Un’ulteriore fase del conflitto in Siria è in corso, protagonisti da un lato la Turchia di Erdogan, animata dalla determinazione anti-curda e da una netta propensione per...

UN CONFLITTO MAI CONCLUSO
Grande Guerra: cento anni dopo, l’eredità nelle tensioni odierne
 

di Roberto Iannuzzi

Com’è stato debitamente ricordato nelle scorse settimane, esattamente un secolo fa le armi delle potenze europee tacquero, dopo aver insanguinato il continente per quattro anni nel conflitto più devastante che la storia avesse conosciuto fino ad allora, per questo rimasto...

ULTIME DAL BLOG

Dal blog Con-te-sto

 

 
L'Afrotopia di Sarr e l'Africa che verrà  

di Maria Laura Conte

 
IN EVIDENZA
 
SEGNALAZIONE
Skorpio, Vincenzo Li Causi, agente segreto di M. Giannantoni
 

Skorpio – Vincenzo Li Causi, morte di un agente segreto di Massimiliano Giannantoni, Round Robin editrice, 2018, pag 215, euro 14

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Tuesday, 4 December 2018

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DERNIÈRES INFOS

[Commerce international] La trêve entre Donald Trump et Xi Jinping a permis de consolider la défense du multilatéralisme incluse dans la déclaration finale du G20 à Buenos Aires.

[Climat] Après les émeutes en marge du mouvement des Gilets jaunes, la taxe carbone adoptée sous Hollande devrait être revue à la baisse.

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Forum Euractiv: la fraude fiscale en Europe

Quelles sont les réformes nécessaires et à venir pour la fiscalité en Europe ? Euractiv vous invite à un débat autour de la justice fiscale et financière au sein de l’UE qui aura lieu le 5 décembre à la Sorbonne-Nouvelle. Inscrivez-vous dès maintenant pour participer. 

Continue Reading >> .

 

Paris et Berlin s’entendent sur la taxe européenne sur l’économie numérique [Fiscalité]

À Roppenheim, les gilets jaunes rêvent d’une révolte européenne[Politique]

« Nous sommes la dernière génération à pouvoir stopper le changement climatique » [Climat]

Le gouvernement français prêt à reculer sur la taxe carbone [Climat]

La France espère une future PAC plus verte [Planète]

L’accord entre Jinping et Trump sauve in-extremis le G20 [Commerce international]

Le e-commerce européen s’affranchit du géoblocage [Numérique]

Macron menace de saborder l’accord UE-Mercosur pour sauver le climat [Climat]

Coopérer pour stimuler l’innovation agricole

L’Ecosse ne veut pas subir le chantage de May sur le Brexit [Politique]

 

La COP24 commence près de Rybnik, la ville la polluée d’Europe[Climat]

L’alimentation, coupable et victime du réchauffement [Alimentation]

Les cyberattaques se multiplient contre les gouvernements européens [Politique]

Le chancelier autrichien veut ajuster le revenu minimum des immigrés [Politique]

La Cour des comptes doute de l’ambition verte de la PAC [Planète]

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Agenzia stampa internazionale per la pace, la nonviolenza, l'umanesimo e la nondiscriminazione con sedi a Atene, Barcellona, Berlino, Budapest, Buenos Aires, Hong Kong, Milano, Monaco di Baviera, Lima, Londra, Madrid, New York, Parigi, Porto, Quito, Roma, Santiago, Sao Paulo e Vienna.

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Cile: Pressenza celebra i suoi 10 anni

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Con un dibattito sul “Giornalismo Nonviolento” tenutosi presso la sede dell’Ambasciata dell’Ecuador a Santiago del Cile, Pressenza ha festeggiato i suoi 10 anni come agenzia di stampa internazionale. Per l’occasione, l’Ambasciatore Homero Arellano ha inaugurato l’evento,in cui sono state proiettate una selezione di immagini dei fotografi cileni pubblicati in questo periodo di tempo dall’agenzia, mentre il Direttore Generale de “El Desconcierto”, Francisca Quiroga, il Direttore della Scuola di Giornalismo USACH, René Jara, e il Deputato Umanista del Frente Amplio, Tomás Hirsch, hanno animato il dibattito, moderato da Pía Figueroa, Co-Direttrice di Pressenza.

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ONU critica UK per creare povertà con l’austerità..quindi..missione compiuta?

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“Il governo britannico ha inflitto ‘grave miseria’ al suo popolo con politiche di austerità ‘punitive, meschine e spesso insensibili’, guidate dal desiderio politico di intraprendere una reingegnerizzazione sociale piuttosto che affrontare una necessità economica”, ha riferito l’inviato delle Nazioni Unite per la povertà.

Philip Alston, il relatore dell’ONU sulla povertà estrema e i diritti umani, ha concluso una missione di due settimane nel Regno Unito con una dichiarazione pungente secondo cui i livelli di povertà infantile erano “non solo una vergogna, ma anche una calamità sociale e un disastro economico”. “Anche se è la quinta economia mondiale”, ha concluso, “nel Regno Unito la povertà è una scelta politica”. (The Guardian).

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Reddito Universale Incondizionato: a Budapest proposte per le elezioni europee

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A Budapest, Ungheria, si è svolto nel fine settimana dal 23 al 25 novembre un convegno e un seminario sul tema del reddito di base incondizionato, organizzato da UBIE e dai suoi partner.

Alla conferenza di venerdì 25 novembre, esperti, politici e specialisti hanno esposto le loro idee, suggerimenti ed esperienze. Dopo ogni giro di discussione, il pubblico ha potuto porre domande o condividere i propri commenti. (Il programma dettagliato in inglese si trova qui).

 
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