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E' aperto il bando della settima edizione del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo. Riservato agli under31 con una idea di inchiesta nel cassetto, il bando scade il 15 gennaio 2018.
 
Bando 7' edizione - Premio Morrione
Guarda il video spot della settima edizione del Premio Morrione

Il Premio Morrione si distingue da tutti gli altri concorsi giornalistici per queste quattro caratteristiche:

  • Puntiamo sui giovani talenti under31 del giornalismo investigativo  

  • Premiamo l’idea

  • Crediamo nel lavoro di squadra di autori e tutor

  • Gli under31 mettono il loro talento, l'impegno e l'idea e noi  gli forniamo gli strumenti per realizzare l'inchiesta

Per consultare il bando cliccate qui
 
 

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Se non si visualizza correttamente questa e-mail cliccare qui
Disarmo nucleare, Alitalia, Arabia Saudita, Trump in Asia
17 novembre 2017

Papa Francesco schiera con decisione il Vaticano a favore del disarmo nucleare. E in Arabia Saudita il principe ereditario Mohammed Bin Salman si fa strada verso il trono a colpi di epurazioni, mentre la missione in Asia di Donald Trump si conclude confermando il passo indietro degli Stati Uniti sulla governance multilaterale. E Alitalia guarda a una vendita che eviti - ma non è certo - l'effetto 'spezzatino'.

AffarInternazionali, entrato nel dodicesimo anno di attività, aggiunge un nuovo tassello al suo sito: i blog. E non perdete i nostri aggiornamenti quotidiani su Facebook Twitter.

ARTICOLI
CONFERENZA INTERNAZIONALE
Disarmo: armi nucleari, Vaticano condanna uso e pure possesso
 

di Carlo Trezza

Il forte impegno della Santa Sede sui temi del  disarmo nucleare è stato confermato dalla tenuta nei giorni scorsi della grande conferenza in Vaticano sul tema delle ‘Prospettive per un mondo privo di armi nucleari e per un disarmo integrale’....

LA SCALATA DEL PRINCIPE
Arabia Saudita: nella prigione dorata degli epurati di Bin Salman
 

di Viola Siepelunga

Tutto esaurito fino a Natale e forse oltre. Questo si scopre cercando di prenotare una stanza al Ritz Hotel di Riad, teatro dell’ultima ondata di purghe di lusso orchestrate dal giovane erede al trono saudita Mohammed Bin Salman, ormai conosciuto...

OCCASIONI PERDUTE
Trump in Asia: l'incoerenza americana è un'opportunità cinese
 

di Gaia Rizzi

Giunti al termine dei 12 giorni che hanno visto Donald Trump impegnato nel suo viaggio in Asia – dove ha visitato Giappone, Corea del Sud, Cina, Vietnam e Filippine –, ciò che emerge è l’assenza di una strategia americana che...

SITUAZIONE E PROSPETTIVE
Alitalia: pericoli e incognite d'una vendita problematica
 

di Alfredo Roma

I commissari di Alitalia non hanno fornito molte informazioni sulle offerte ricevute in base al bando di gara per la cessione della – un tempo – compagnia di bandiera. Dalle notizie di stampa, spesso contraddittorie e imprecise, si è saputo...

ULTIME DAL BLOG

Dal blog Finestra sull'Europa

Cybersecurity: tra epidemie ransomware e gestione cambiamento
 

di Studenti Coris e Perugia

IN EVIDENZA
 
SEGNALAZIONE
1954: la Cia in Guatemala, di Francesco Serino
 

“La vera storia della Repubblica delle Banane. 1954, la Cia in Guatemala”, di Francesco Serino. Mursia, 186 pp, 16 euro.

© 2017 AffarInternazionali - www.affarinternazionali.it

 


 
 

 


 

 

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EURACTIV Special Report: Europe’s cybersecurity agenda

 
During his annual State of the Union address in September, European Commission President Jean-Claude Juncker announced a massive overhaul of EU cybersecurity policies. Read our Special Report on the latest EU initiatives.
 

Brussels promises more police access to encrypted data, but no backdoors

The European Commission insisted that it does not want to weaken encryption as part of its latest push to give law enforcement authorities more access to private data.

Microsoft #TechTalk: Understanding Encryption

[PROMOTED VIDEO] A chat with Brian LaMacchia, who leads the Security and Cryptography team at Microsoft Research, to better understand encryption technologies and why they are so important.

EU cybersecurity chief: Now is the time to discuss liability

There needs to be more discussion about liability for cybersecurity attacks, Steve Purser, director of operators at the EU cybersecurity agency ENISA, told EURACTIV.
 

EU plans aid to prosecute hackers and support member states

EU diplomats agreed to provide support to find and prosecute hackers outside the bloc, and help member states that are hit with cybersecurity breaches.
 

EU cybersecurity chief: Now is the time to discuss liability

MEPs steering a controversial export control bill through the European Parliament have agreed to apply stricter human rights safeguards for technologies that can be used for online surveillance.
 

Cybersecurity partnership: Europe lacks ‘strategic’ tech muscle

An EU cybersecurity fund could give Europe’s technology sector “strategic” powers it lacks, according to the head of a one-year-old EU public-private partnership on cybersecurity set up by the European Commission.
Check out our editorial calendar with ALL OUR SPECIAL REPORTS

 


 
   
 
ANG ti aspetta a Milano... Il 5 dicembre prossima tappa di “A model to dream” contro cyberbullismo e odio in rete

Continua il nostro percorso di “A model to dream” per promuovere esempi positivi da seguire per le nuove generazioni, modelli di comportamento cui ispirarsi, di fatto uomini e donne che hanno costruito la propria vita, credendo nelle proprie possibilità e realizzando la propria identità.
Questa volta l’appuntamento è a Milano il prossimo 5 dicembre, ed è rivolto a tutti i giovani under 35 provenienti dalle Regioni del Nord Italia (Lombardia, Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Veneto) che avranno quindi diritto al rimborso delle spese di viaggio e del pernotto del 4 dicembre. L'agenzia rimborserà l'80% dei costi di viaggio sostenuti, a fronte della documentazione relativa ai titoli di viaggio effettivamente utilizzati.

 
     
 
 

 

 


 
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Rassegna stampa di Ossigeno
 

4 - 10 novembre 2017

Articoli sulla libertà di espressione, diritto all'informazione, fake news, diffamazione e intimidazioni ai giornalisti

Carta stampata

 
 

L'Espresso
Marco Damilano, Il nostro racconto del Paese di domani, 5 novembre 2017, pp. 8-9 (leggi)

 
 

Avvenire
Pino Ciociola, Ostia, Spada in manette: "Violenza di tipo mafioso", 10 novembre 2017, pp. 1, 19

 
 

Avvenire
Alessia Guerrieri, Ostia violenta, giornalisti picchiati da uno degli Spada, 9 novembre 2017, pp. 1, 8 (leggi)

 
 

Il Sole 24 Ore
Patrizia Maciocchi, Il boss non può essere diffamato. Prevale la dignità della persona, 4 novembre 2017, p. 19 (leggi)

 
 

Il Piccolo
CI.VI., Un premio dedicato alla giornalista Caruana Galizia, 10 novembre 2017, p. 34 (leggi)

 
 

Il Piccolo
Lu.Pe., Un premio ai giornalisti coraggiosi nel nome di Daphne Caruana Galizia, 9 novembre 2017, pp. 34-35 (leggi)


 

Web

Leggi un'ampia Rassegna sul caso dell'aggressione agli inviati di Nemo a Ostia

 
 

Giornalisti minacciati
InTerris
Una campagna per fermare il massacro dei giornalisti (leggi)

 
 

HuffingtonPost
Diamo voce a chi non ne ha. Non possono ucciderci tutti (leggi)

 
 

Affaritaliani
Media/ Negli ultimi 10 anni più di 1300 giornalisti italiani intimiditi (leggi)

 
 

Globalist
Se non tutelate la stampa libera, questo Paese morirà imbavagliato (leggi)

 
 

Italian Network
Lavoro - giornata internazionale giornalisti - Desir (Osce): "Proteggere giornalisti significa proteggere la libertà (leggi)

 
 

Ristretti Orizzonti
Ogni 4 giorni viene ucciso un giornalista: e le vittime non ottengono mai giustizia (leggi)

 
 

Agorà24
Giornalisti di periferia, Luciana Esposito minacciata dalla camorra: “Denunciate, solo così cambieremo la nostra terra” (leggi)

 
 

Dire
#abbracciaungiornalista, l’agenzia Dire lancia la campagna contro gli attacchi a giornalisti (leggi)

 
 

Memoria
Liberainformazione
Giovanni Spampinato, ucciso anche quest’anno (leggi)

 
 

Radio Radicale
Processo per l’omicidio della giornalista del Corriere della Sera Maria Grazia Cutuli (Udienza 9 novembre 2017) (leggi)

 
 

Segnalazioni e altri contenuti
Fnsi
Ostia, troupe di Sky Tg24 derubata dell'attrezzatura (leggi)

 
 

Il Mattino
Diffamazione: 7 giornalisti rinviati a giudizio (leggi)

 
 

Molisedoc
Un duplice omicidio e le intimidazioni ad un giornalista. La denuncia dell'Associazione Antiracket Capitano Ultimo (leggi)

 
 

Stylo24
Zagaria chiede 100mila euro a Rai per diffamazione (leggi)

 
 

Masterlex
Diffamazione e diritto di critica: non basta citare i fatti senza nomi (leggi)

 
 

La Repubblica
Tulliani arrestato dopo aver fatto arrestare un giornalista (leggi)

 
 

Cronache maceratesi
Maccio attacca: "Fake news di Bommarito". Ma i numeri parlano chiaro il radiofarmaco aveva un costo alto (leggi)

 
 

Il Giornale
Gli abitanti di Corleone ora attaccano Saviano: "Diffama il nostro paese" (leggi)

 
 

VareseNews
Accanimento giudiziario, isolamento e vittoria (leggi)

 
 

Caccia Passione
I cacciatori migratoristi propongono una querela per diffamazione contro il Tg2 (leggi)

 
 

Il Secolo XIX
Morte David Rossi, i pm di Genova sequestrano i video delle Iene (leggi)

 
 

Fnsi
Telefonata del presidente Emiliano contro i giornalisti Rai, Cdr Tgr e Assostampa Puglia: «Inaccettabile» (leggi)

 
 

Corriere del Mezzogiorno
Emiliano: «Svimez e studi del ca..». Ma nell’associazione c’è Stefanazzi (leggi)

 
 

Il Messaggero
Sicilia al voto/Grillo e Di Maio impauriti si sfogano col ristoratore: «Niente giornalisti nella nostra sala, o loro o noi» (leggi)

 
 

ilfattoquotidiano.it
David Rossi, le minacce al pm che indagò sono vili. Ma nessuno accusi la stampa (leggi)

 
 

TvBlog
Le Iene, Di Maio attacca Monteleone: "Una volta facevi il giornalista, come ti sei ridotto" (leggi)

 
 

Lettera42
Belpietro ai giudici: «Bastardi islamici era riferito ai terroristi» (leggi)

 
 

Corriere della Sera
La stampa resta libera ma Trump ha reso la verità irrilevante (leggi)

 
 

RaiNews
A Malta i funerali di Daphne Caruana Galizia: assenti premier e presidente, "non sono graditi" (leggi)

 
 

Caso Giacalone
Tp24
Giacalone e l'offesa al boss Agate, la Cassazione: "Informare senza ledere la persona" (leggi)

 
 

Ristretti Orizzonti
Il boss non può essere diffamato, prevale la dignità della persona (leggi)

 
 

Articolo3
Rino Giacalone non sa quanto debba ritenersi fortunato (leggi)

 
 

ilfattoquotidiano.it
Mafia, scrisse: “Boss pezzo di m.”. Sentenza sconcertante della Cassazione: annullata assoluzione di Rino Giacalone (leggi)

 
 

Legge intercettazioni
La Repubblica
Walter Verini: "Non escludo modifiche ma il bavaglio non c’è (leggi)

 
 

La Repubblica
Nello Rossi: "Sì, con questo decreto i cronisti rischiano di più" (leggi)

 
 

Blitzquotidiano
Intercettazioni, Paolo Borrometi: “A rischio il diritto di cronaca” (leggi)

 
 

Articolo21
Intercettazioni. Nel decreto mancano “pubblico interesse” e “rilevanza sociale” (leggi)

 
 

ilfattoquotidiano.it
Intercettazioni, la trappola per i cronisti: carcere fino a 3 anni per chi pubblica conversazioni che finiscono nell’archivio (leggi)

 
 

Fnsi
Intercettazioni, Lorusso a 'Tg3 Fuori Tg': «Le nuove norme sono un limite al giornalismo d'inchiesta» (leggi)

 
 

Studio Castaldi
Intercettazioni: rischio carcere per i cronisti che pubblicano le conversazioni irrilevanti finite nell'archivio (leggi)

 
 

AltaLex
Intercettazioni e reati a querela: via libera dal Consiglio dei Ministri (leggi)

 
 

Articolo3
Il CdM approva la legge bavaglio: fino a 4 anni di carcere per i giornalisti (leggi)

 
 

La Repubblica
Giulia Bongiorno: "Rischi di falsità e distorsioni, la riforma delle intercettazioni è la fine del processo penale" (leggi)

 
 

Fnsi
Intercettazioni, Fnsi e Odg: «Il governo riveda il provvedimento. Non garantisce nessuno e neanche il diritto di cronaca» (leggi)

 
 

Diritto all'oblio, diffamazione, hate speech, libertà d'informazione
Filodiretto
Diritto all’oblio - CEDU: conta di più il pubblico interesse e il dibattito del diritto all’oblio (leggi)

 
 

Articolo21
Diritto all’oblio. Attenzione a non colpire il diritto della pubblica opinione ad essere informata (leggi)

 
 

Marina Castellaneta
La Corte Ue chiarisce i criteri per individuare il giudice competente nei casi di diffamazione via web (leggi)

 
 

Diritto.it
La diffamazione tra convenzione europea dei diritti umani, diritto interno vigente e disegni di riforma (leggi)

 
 

Articolo21
Carta di Roma, l’hate speech cresce ma linguaggio media mainstream meno allarmistico. Eccezioni a parte (leggi)

 
 

Fnsi
Libertà di informazione, Boldrini: «Non puoi pretendere indipendenza da chi è pagato 10 euro a pezzo» (leggi)


 

Agenzie Stampa

AdnKronos
Ostia: 'Ossigeno', denunce inascoltate da mesi, cos'altro deve accadere? Nel Lazio il maggior numero di attacchi ai giornalisti
Roma, 9 nov. - "Cos'altro deve ancora accadere prima che tutti aprano gli occhi? Noi di 'OSSIGENO' l'abbiamo chiesto il 30 ottobre scorso, davanti a un centinaio di giornalisti illustrando dei dati che ci preoccupano molto. Lo ripetiamo oggi, dopo la brutale aggressione di Ostia al giornalista Daniele Piervincenzi e all'operatore Edoardo Anselmi, ai quali esprimiamo solidarietà. Lo ripeteremo finché avremo voce, perché ciò che è già accaduto e allarmante". Lo scrive Alberto Spampinato, presidente di 'OSSIGENO per l'informazione'. "'OSSIGENO per l'Informazione' -ricorda- ha segnalato già nel 2014 all'Antimafia che, a Roma e dintorni, i giornalisti correvano rischi gravi e intollerabili. C'era già stato lo speronamento, nel centro di Roma, dell'auto con la quale Lirio Abbate viaggiava con la sua scorta. Da dieci mesi diciamo che nel Lazio gli attacchi ai giornalisti sono più numerosi che nel resto d'Italia e che le autorità non fanno abbastanza per prevenirlo ed impedirlo e per punire i responsabili". "Il nostro Osservatorio -prosegue- ha chiesto, in tutte le sedi istituzionali, che le autorità intervengano, facciano un'indagine specifica, adottino con urgenza le misure necessarie per rendere più sicuro il lavoro dei giornalisti e per salvaguardare, allo stesso tempo, il diritto dei cittadini di essere informati. Nel 2017 la situazione è fortemente peggiorata. L'incendio continua a divampare, tutti fanno commenti, ma nessuno accorre con gli strumenti adatti per spegnere le fiamme".
"Speriamo perciò -prosegue il presidente di 'OSSIGENO'- che la brutale aggressione al giornalista sia percepita per quello che è: un atto della massima gravità per la sfida plateale che esprime; un'aggressione a tutti i giornalisti e, allo stesso tempo ai lettori dei giornali e agli spettatori dei programmi radiotelevisivi di cronaca. Si colpiscono infatti alcuni giornalisti intimidirli tutti e per impedire ai lettori di ricevere informazioni utili. Spero perciò che stavolta il ministro dell'Interno e le prefetture si decidano a intervenire e che anche i giornali facciano meglio la loro parte". "I giornali (intendo tutti, non solo alcuni, come 'Avvenire', che già lo fa), comincino a contestualizzare i fatti, dicano che questa aggressione di Ostia non è un fatto isolato, non è episodico, dicano che quest'anno, a Roma, altri 112 cronisti sono stati minacciati e intimiditi prima di Daniele Piervincenzi ed Edoardo Anselmi. Noi abbiamo pubblicato i loro nomi. Lo dicano anche i giornali. Così renderanno un grande servizio".

 
 

LaPresse
Ostia, allarme Ossigeno informazione: In 2017 altre 112 aggressioni
Roma, 9 nov. - "A Roma e dintorni attaccati quest’anno altri 112 giornalisti e finora le autorità non hanno preso alcun provvedimento. Cos’altro deve ancora accadere prima che tutti aprano gli occhi?" Così in una nota Ossigeno per l'informazione che sottolinea: "L’abbiamo chiesto il 30 ottobre scorso, davanti a un centinaio di giornalisti  illustrando dei dati che ci preoccupano molto. Lo ripetiamo oggi, dopo la brutale aggressione di Ostia al giornalista Daniele Piervincenzi e all’operatore Edoardo Anselmi, ai quali esprimiamo solidarietà. Lo ripeteremo finché avremo voce, perché ciò che è già accaduto è allarmante".
Ossigeno per l’Informazione ha segnalato già nel 2014 all’Antimafia che, a Roma e dintorni, i giornalisti correvano "rischi gravi e intollerabili". "C’era già stato lo speronamento, nel centro di Roma, dell’auto con la quale Lirio Abbate viaggiava con la sua scorta - si legge nel comunicato -Da dieci mesi diciamo che nel Lazio gli attacchi ai giornalisti sono più numerosi che nel resto d’Italia e che le autorità non fanno abbastanza per prevenirlo ed impedirlo e per punire i responsabili. Il nostro Osservatorio ha chiesto, in tutte le sedi istituzionali, che le autorità intervengano, facciano un’indagine specifica, adottino con urgenza le misure necessarie  per rendere più sicuro il lavoro dei giornalisti e per salvaguardare, allo stesso tempo, il diritto dei cittadini di essere informati".
"Nel 2017 la situazione è fortemente peggiorata - prosegue - L’incendio continua a divampare, tutti fanno commenti, ma nessuno accorre con gli strumenti adatti per spegnere le fiamme. Speriamo perciò che la brutale aggressione al giornalista sia percepita per quello che è: un atto della massima gravità per la sfida plateale che esprime; un’aggressione a tutti i giornalisti e, allo stesso tempo ai lettori dei giornali e agli spettatori dei programmi radiotelevisivi di cronaca. Si colpiscono infatti alcuni giornalisti intimidirli tutti e per impedire ai lettori di ricevere informazioni utili. Spero perciò che stavolta il ministro dell’Interno e le prefetture si decidano a intervenire e che anche i giornali facciano meglio la loro parte". "I giornali (intendo tutti, non solo alcuni, come Avvenire, che già lo fa) - si legge ancora nella nota - comincino a contestualizzare i fatti, dicano che questa aggressione di Ostia non è un fatto isolato, non è episodico, dicano che quest’anno, a Roma, altri 112 cronisti sono stati minacciati e intimiditi prima di Daniele Piervincenzi ed Edoardo Anselmi. Noi abbiamo pubblicato i loro nomi. Lo dicano anche i giornali".

 
 

Ansa
Ostia: Ossigeno, cos'altro deve accadere per aprire occhi? A Roma e dintorni attaccati quest'anno altri 112 giornalisti
ROMA, 10 NOV - "Cos'altro deve ancora accadere prima che tutti aprano gli occhi? Noi di Ossigeno l'abbiamo chiesto il 30 ottobre scorso, davanti a un centinaio di giornalisti illustrando dei dati che ci preoccupano molto. Lo ripetiamo oggi, dopo la brutale aggressione di Ostia al giornalista Daniele Piervincenzi e all'operatore Edoardo Anselmi, ai quali esprimiamo solidarieta'. Lo ripeteremo finche' avremo voce, perche' cio' che e' gia' accaduto e allarmante". Cosi' in una nota Ossigeno per l'Informazione, che ha segnalato gia' nel 2014 all'Antimafia che, a Roma e dintorni, i giornalisti correvano rischi gravi e intollerabili. "Nel 2017 la situazione e' fortemente peggiorata - aggiunge Ossigeno -. L'incendio continua a divampare, tutti fanno commenti, ma nessuno accorre con gli strumenti adatti per spegnere le fiamme. Speriamo percio' che la brutale aggressione al giornalista sia percepita per quello che e': un atto della massima gravita' per la sfida plateale che esprime; un'aggressione a tutti i giornalisti e, allo stesso tempo ai lettori dei giornali e agli spettatori dei programmi radiotelevisivi di cronaca. Si colpiscono infatti alcuni giornalisti intimidirli tutti e per impedire ai lettori di ricevere informazioni utili". "Spero percio' che stavolta il ministro dell'Interno e le prefetture si decidano a intervenire e che anche i giornali facciano meglio la loro parte - sottolinea Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno -. I giornali (intendo tutti, non solo alcuni, come Avvenire, che gia' lo fa), comincino a contestualizzare i fatti, dicano che questa aggressione di Ostia non e' un fatto isolato, non e' episodico, dicano che quest'anno, a Roma, altri 112 cronisti sono stati minacciati e intimiditi prima di Daniele Piervincenzi ed Edoardo Anselmi. Noi abbiamo pubblicato i loro nomi. Lo dicano anche i giornali. Cosi' renderanno un grande servizio".

 
 

Agi 
Ostia: Asr, violenza contro Piervincenzi e' contro cronisti Lazio
Roma, 10 nov. - "La violenza contro il collega Daniele Piervincenzi e' stata una violenza contro tutti i cronisti del Lazio. Anzi quell'aggressione ha ferito a morte il giornalismo e la democrazia. E forse ci vorrebbe un minuto di silenzio nelle nostre prossime iniziative". Lo scrive in una nota Graziella Di Mambro, coordinatrice della Macroarea Articolo 21 dell'Associazione Stampa Romana, che poi chiede "pene piu' severe per chi aggredisce i giornalisti, multe salate per chi presenta querele temerarie, agevolazione e non restrizione nell'accesso agli atti giudiziari e amministrativi. Tutto questo a tutela del "bene collettivo dell'informazione" prima che dei giornalisti". La coordinatrice della Macroarea Articolo 21 di Stampa Romana sottolinea poi le difficolta' di chi fa il cronista nella regione Lazio. "Noi, il sindacato dei giornalisti del Lazio, da quattro anni cerchiamo di spiegare al mondo, alle istituzioni almeno del Lazio, cioe' alla Regione, ai Prefetti, alla magistratura, alle forze di polizia che quello del cronista a Roma e nelle province e' un "mestiere pericoloso" - scrive Di Mambro -. Lo dicono i numeri raccolti da un organismo autorevole e indipendente qual e' Ossigeno, che a sua volta si basa su fonti ufficiali come il Ministero di Giustizia e la Commissione Parlamentare antimafia. Il Lazio da quattro anni detiene la maglia nera nella speciale e poco nobile classifica delle minacce ai giornalisti. L'ultimo aggiornamento segna quota 112 su 321 casi da gennaio a ottobre 2017. Abbiamo superato regioni considerate ad alto rischio come la Sicilia, con 40 casi, e la Campania, con 39. Siamo oltre quota 103 totalizzata lo scorso anno". Da quasi due anni la Macroarea Articolo 21 di Stampa Romana e tutto il sindacato dei giornalisti del Lazio, prosegue, "cercano di far comprendere la gravita' di questo dato alle istituzioni: abbiamo scritto a tutti i Prefetti del Lazio lo scorso maggio, ma ci hanno ricevuto solo a Latina e Roma; abbiamo organizzato corsi di formazione e incontri con i magistrati di Anm e li' abbiamo illustrato il grave problema delle querele temerarie, che rappresentano la meta' di tutte le azioni intimidatorie. Ci apprestiamo a fare la stessa cosa con gli ordini forensi del Lazio - conclude -. Abbiamo sollevato la questione dell'accesso alle fonti, abbiamo sollecitato un fondo di garanzia condiviso da Ordine e Federazione, vogliamo essere parte civile nei processi per reati contro i giornalisti e certamente Asr ci sara' al processo contro Roberto Spada, qualunque sia l'imputazione di cui dovra' rispondere".

 
 

Ansa
Mps: pm genovesi sequestrano video Iene su morte Rossi Nei frame nomi di testimoni da sentire. Figlia, indagini viziate
GENOVA, 6 NOV - L'inchiesta genovese sulle indagini fatte dai magistrati di Siena sulla morte di David Rossi, il capo comunicazione del Monte dei Paschi, potrebbe essere a una svolta. I pm di Genova, il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati e il sostituto Cristina Camaiori, hanno disposto il sequestro di una copia di tutti i filmati originali, i fuorionda e le interviste realizzate per i quattro servizi de Le Iene, sulla morte di Rossi. In quei frame, infatti, ci sono i nomi di quanti potrebbero essere a conoscenza dei presunti festini a cui avrebbero partecipato nomi importanti della magistratura e della politica. La procura genovese aveva aperto un'inchiesta, al momento per atti relativi e cioe' senza ipotesi di reato, sulle frasi dell'ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini rilasciate durante la puntata della trasmissione nel corso della quale aveva detto di aver saputo di party ai quali avrebbero partecipato magistrati senesi. Piccini, non sapendo di essere intervistato, aveva riferito alle Iene: "Un avvocato romano mi ha detto 'devi indagare su alcune ville fra l'aretino e il mare e i festini che facevano li'. Perche' la magistratura potrebbe anche avere abbuiato tutto perche' scoppia una bomba morale'". L'ex primo cittadino di Siena era stato sentito dai pm genovesi ai quali aveva ribadito i suoi dubbi circa la morte di Rossi, aveva fornito il nome dell'avvocato romano e di un'altra persona che potrebbe sapere, ma aveva fatto una sostanziale retromarcia sostenendo di non essere stato lui a fare i collegamenti tra i festini e le indagini dei magistrati senesi. I pm genovesi dalla settimana prossima inizieranno a sentire una decina di persone informate sulla vicenda "party": si tratta dei nomi fatti da Piccini, ma anche quelli di testimoni i cui nomi vengono fatti nelle registrazioni della trasmissione televisiva. Un altro fascicolo e' aperto per diffamazione, contro ignoti, dopo la querela sporta dai magistrati toscani. Gli autori de Le Iene sottolineano in una nota che ai magistrati genovesi "sara' consegnato tutto il materiale, cosi' come richiesto per legge, ad eccezione di alcune interviste rilasciate da persone che hanno chiesto di garantire il proprio anonimato e per cui vige il segreto professionale". Nella puntata andata in onda ieri sera, inoltre, e' stata intervistata la figlia di Rossi, Carolina Orlandi che ha detto: "Quello che e' stato fatto fino ad oggi lo definirei viziato. Siamo partiti da un assunto che era quello del suicidio e sono state fatte delle perizie dopo tre anni e mezzo dalla morte. O si parla di suicidio per mancanza di prove, oppure scrivano nero su bianco 'non si puo' sapere perche' noi non abbiamo fatto le indagini'".

 
 

Agi
Intercettazioni: Fnsi, battaglia contro duro colpo alla liberta'
Roma, 6 nov. - La Federazione nazionale della stampa italiana e' pronta a dare battaglia contro il provvedimento varato dal governo sulle intercettazioni. Lo hanno annunciato il presidente e il segretario Fnsi, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso, durante l'incontro avuto oggi a Montecitorio con la presidente Laura Boldrini. L'associazione di categoria e' pero' sul piede di guerra anche sul fronte del precariato nel mondo dell'informazione e sul tema delle cosiddette 'querele temerarie', che di fatto limitano la liberta' di informazione e rappresentano una "vera minaccia per i giornalisti". Per Lorusso il decreto legislativo sulle intercettazioni rappresenta "un colpo fortissimo alla liberta' di informazione e al diritto dei cittadini ad essere informati". Due i punti maggiormente criticati: "non solo non e' stato cancellato il carcere per i giornalisti, ma anzi e' stato aggravato fino a 3 anni, ma non e' stato fatto nulla per tutelare i giornalisti dalle querele 'temerarie' con la richiesta di risarcimenti milionari" che inevitabilmente "minacciano i giornalisti e li privano della liberta' di informazione". In particolare, Lorusso ha evidenziato il rischio di "incostituzionalita' delle norme contenute nel decreto, perche' la Corte dei diritti dell'Ue dice che non e' compito del giornalista mantenere il segreto se la notizia ha una rilevanza generale e sociale Per contrastare questo, "saremo costretti ad un'azione conflittuale per la difesa della natura professionale del giornalismo e contro ogni forma di interferenza sulla professione - ha aggiunto Giulietti - perche' il carcere e' un fatto gravissimo che risponde all'idea malvagia di scaricare sempre la responsabilita' sul giornalista". Giulietti ha quindi annunciato "che per la prima volta stiamo organizzando un'iniziativa congiunta tra Fnsi e Ordine dei giornalisticontro ogni forma di interferenza e per decidere le prossime iniziative sul fronte della lotta alla violenza e alle fake news".

 
 

Ansa
Intercettazioni: N.Rossi, i cronisti rischiano di piu' 'Chi pubblica i nastri custoditi in archivio viola il segreto'
ROMA, 6 NOV - "Con il nuovo decreto i giornalisti correranno piu' rischi". Cosi' Nello Rossi, avvocato generale in Cassazione ed ex procuratore aggiunto a Roma, intervistato da Repubblica in merito al rischio carcere per i cronisti che pubblicano intercettazioni irrilevanti finite nell'archivio riservato. "E' un fatto che l'area del segreto sulle intercettazioni si amplia e diventa permanente. Le intercettazioni irrilevanti o inutilizzabili saranno sempre 'coperte dal segreto'", spiega Rossi, "In una prima fase varra' quello delle indagini preliminari. Poi scattera' il regime di segreto disposto dalla nuova normativa per le intercettazioni inviate nell'archivio riservato". "Con l'ampliamento dell'area del segreto non rischiera' piu' solo il cronista che pubblicava intercettazioni a indagini ancora in corso, ma anche chi rivela e pubblica le conversazioni custodite in archivio", prosegue Rossi. "Il concorso del giornalista nel reato di rivelazione del segreto d'ufficio con il pubblico ufficiale diviene dunque un'ipotesi concreta". Per l'ex procuratore "non si tratta di una censura alla cronaca giudiziaria, perche' stiamo parlando di informazioni ritenute estranee al processo. Certo il faticoso equilibrio raggiunto nel decreto mette in conto la perdita di dati politicamente significativi e la accetta. A loro volta anche i cronisti saranno chiamati a fare delle scelte".

 
 

Ansa
Belpietro a giudice, 'bastardi islamici' sono i terroristi Direttore imputato a Milano per titolo, 'polemiche strumentali'
MILANO, 06 NOV - "Quando abbiamo fatto quel titolo 'Bastardi islamici' per noi era scontato che ci si riferisse ai terroristi, perche' 'islamici' era aggettivo relazionale del sostantivo 'bastardi' e serviva a definire la matrice islamica degli attentati e non ho scritto, infatti, 'bastardi musulmani'". Cosi' il direttore, ora a La Verita', Maurizio Belpietro ha spiegato il titolo che comparve su Libero, quotidiano all'epoca da lui diretto, il 13 novembre 2015 dopo la strage di Parigi, che lo ha portato a processo a Milano con l'accusa di "offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone", aggravate dalla finalita' di odio razziale. "La lingua italiana e' chiara - ha spiegato Belpietro rispondendo al pm Piero Basilone davanti al giudice Anna Calabi - basta andare su google e digitare 'islamico' e si puo' leggere 'aggettivo'". Il titolo scateno' polemiche "strumentali - ha aggiunto - perche' si cerca di far sparire il fatto che c'e' qualcuno che ammazza in nome dell'Islam".
Il processo e' scaturito dalle querele depositate in Procura da una decina di musulmani e nel dibattimento e' stato ammesso come parte civile il Caim, Coordinamento delle associazioni islamiche di Milano e Monza. L'allora direttore di Libero, stando all'imputazione, e' accusato di aver offeso "pubblicamente la religione islamica" con quel titolo e al giornalista viene contestato anche un articolo della legge Mancino, ossia l'aggravante di aver agito con finalita' di odio razziale. Belpietro, interrogato in aula, ha raccontato che dopo gli attentati di Parigi "un collega ebbe l'idea" di usare il titolo 'Bastards' messo in pagina da un giornale di San Francisco dopo l'attacco alle Torri Gemelle del 2001, ma se "in quest'ultimo caso non era chiara ancora all'epoca la matrice di quell'attentato, per noi invece dopo gli attacchi a Parigi e non solo era gia' drammaticamente nota la matrice islamica". Da li', dunque, l'utilizzo "dell'aggettivo 'islamici'" dopo il sostantivo "bastardi", usato per coloro "che ammazzano a sangue freddo". Belpietro ha chiarito, inoltre, che se il quotidiano avesse voluto riferirsi a tutti i musulmani e non solo ai terroristi "avremmo dovuto dire 'gli islamici sono bastardi', perche' la lingua italiana e' chiara e quando si dice 'assassini islamici' o 'kamikaze islamici' non significa certo che tutti gli islamici sono assassini o kamikaze". Per Belpietro l'obiettivo della polemica che si creo' dopo quel titolo era quello di "sterilizzare il fatto che c'e' qualcuno che ammazza in nome dell'Islam e non sono certamente questi titoli ad aumentare l'islamofobia, ma e' invece normale che dopo questi attentati si crei diffidenza". In aula e' stato sentito come teste dell'accusa anche il presidente dell'associazione 'Movimento degli africani', che presento' denuncia contro Libero, e che ha spiegato che con quelle parole si e' offesa "la reputazione" dei musulmani. Si torna in aula il 4 dicembre per i testimoni della difesa e per le conclusioni delle parti.

 
 

AskaNews
"Per stendere Renzi bisogna sparargli", bufera su titolo di Libero Dura condanna da Grasso, Boldrini e Pd. Il giornale di Feltri si difende
Roma, 8 nov. - Titolo: "Per stendere Renzi bisogna sparargli". Occhiello: "Nel Pd goffi tentativi di liberarsene". Libero apre la prima pagina con questo titolo e un articolo del direttore Vittorio Feltri. Ed è subito bufera con le reazioni indignate di esponenti dem e ministri. Ma anche dei due presidenti delle Camere, Laura Boldrini e Pietro Grasso e della Fnsi, il sindacato dei giornalisti. A metà mattinata dal suo sito Internet il giornale replica alle accuse bollando "la levata di scudi" come la "solita ipocrisia piddina". Il primo a reagire è il capogruppo alla Camera Ettore Rosato secondo il quale "ormai si è perso il senso delle parole. Il titolo di oggi di @Libero_official è incitazione alla violenza che non ha precedenti #vergogna". Esprime solidarietà a Renzi la ministra Anna Finocchiaro che giudica "inaccettabile" il fatto che parole del genere vengano da un organo di stampa mentre per il capogruppo dem a Palazzo Madama Luigi Zanda "dovrebbero intervenire immediatamente non solo gli organi di controllo della stampa per ristabilire la decenza del linguaggio, doverosa per in un Paese democratico. Ma, di quel titolo, dovrebbe occuparsi anche la magistratura". Dura condanna anche dalle istituzioni. La presidente della Camera Laura Boldrini parla di "titolo agghiacciante" e conclude che "questo non è giornalismo". Per il presidente del Senato Pietro Grasso "il titolo di #Libero non è un'analisi politica. Non è una metafora. Non è una provocazione. Non è una sintesi. Non è una battuta. È solo triste e intollerabile spazzatura". Per la Federazione nazionale della stampa la prima pagina di Libero "è istigazione alla violenza e incitamento all'odio" e per questo il sindacato dei giornalisti offre "al segretario del Pd, così come ad ogni altra persona colpita da parole trasformate in pietre, la solidarietà della Fnsi". Il quotidiano difende la propria scelta spiegando che "'Per stendere Renzi bisogna sparargli' è un titolo piddino, non certo grillino o di centrodestra, perchè gli avversari del Pd sperano tutti che Renzi resti lì dov'è, a finire, appunto, la frittata che da tempo sta cucinando. Cioè, è un titolo che riflette quanto molti nel Pd stanno pensando in queste ore".

 
 

Agi
Pd: Verna (Odg), da Libero linguaggio irresponsabile su Renzi
Roma, 08 nov. - "Libero su Renzi usa linguaggio irresponsabile. Parte lesa non solo il segretario Pd, ma anche i giornalisti consapevoli della loro funzione sociale". Cosi' Carlo Verna, presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti ha twittato commentando il titolo di Libero, che in apertura scrive "L'unico modo per fermare Renzi e' sparargli". "A prescindere da iniziative del diretto interessato - aggiunge Verna in un secondo tweet - presentero' una segnalazione al Consiglio di Disciplina territoriale a tutela dei colleghi consapevoli della funzione sociale dell'informazione".

 

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OSSIGENO PER L'INFORMAZIONE, ​​Osservatorio sui cronisti minacciati e le notizie oscurate in Italia, è un’associazione ONLUS​ fondata nel 2007, dal 2014 è consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e dell’OSCE. Ha pubblicato i nomi di migliaia di giornalisti italiani colpiti da intimidazioni. Si batte affinché ognuno di loro abbia un’adeguata protezione;​​ promuove il diritto dei cittadini di essere informati; esplora il problema della legalità nel campo dell’informazione giornalistica.​

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Medio Oriente fra Arabia Saudita e Libano, Libia, e-privacy
10 novembre 2017

In pochi giorni, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha giocato con forza su più tavoli: arresti per corruzione (ma dal sapore politico) di principi e ministri in casa e forzatura delle dimissioni del premier libanese Saad Hariri, annunciate proprio a Riad. Un modo di fare che la dice lunga su come potrebbe evolversi la scena mediorientale. L'Ue, intanto, approfittando della presidenza 'digitale' estone, prova a regolare la privacy anche online.

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ARTICOLI
FRONTI DI CRISI IN MO
Arabia Saudita: bin Salman, hybris e azzardo
 

di Eleonora Ardemagni

Mohammed bin Salman non smette di occupare il centro della scena. Eppure, il 32enne principe ereditario saudita non è ancora formalmente re, a dispetto della hybris mostrata finora. Impazienza, visione dicotomica della realtà (vedi Qatar) e ostentata autosufficienza sono i...

CHI SOFFIA SUL FUOCO?
Medio Oriente: dinamiche più pro-Teheran che pro-Riad
 

di Lorenzo Kamel

Lo scorso 4 novembre il premier libanese Saad Hariri ha scelto un Paese terzo – l’Arabia Saudita – per denunciare le ingerenze iraniane in Libano e annunciare le proprie dimissioni. A dispetto delle apparenze, la mossa di Hariri, nato a...

PROSPETTIVA DECENNALE
Libia: un percorso dal personalismo allo State building
 

di Diego Bolchini

Negli scorsi mesi di settembre e ottobre, le riviste francesi Jeune Afrique e Revue pour d’intelligence du monde hanno dato ampio spazio al dossier Libia, pubblicando approfondimenti e interviste a figure quali quella del generale Khalifa Haftar, uomo forte della...

NUOVO REGOLAMENTO
Privacy online: iniziativa Ue per la tutela dei dati
 

di Valeria Mosso

Dal 1° luglio scorso è l’Estonia ad aver assunto la presidenza di turno dell’Unione europea, semestre che sin dall’inizio ha visto i temi digitali in cima all’agenda delle priorità. Il Paese del nord del Baltico è stato infatti il primo...

ECONOMIA E SALUTE
Africa: l'obesità, l'altra faccia di sviluppo e malnutrizione
 

di Alessandro Miglioli

Nel 1995, poche settimane prima della prevista apertura in Sudafrica del primo ristorante McDonald’s di tutta l’ Africa sub-sahariana, una controversa decisione da parte di una corte di giustizia locale privò per qualche tempo la multinazionale americana del diritto di...

ULTIME DAL BLOG

Dal blog WIIS

Informazione e violenza sulle donne: il Manifesto di Venezia
 

di Women In International Security

IN EVIDENZA
 
SEGNALAZIONE
Appello: le accuse contro Kavala oltre il senso del ridicolo
 

Ripubblichiamo l’appello che, insieme ad altri, il direttore dello IAI Nathalie Tocci ha firmato il 7 novembre 2017 sul Financial Times per chiedere l’immediata liberazione dell’attivista turco Osman Kavala. Traduzione a cura della Redazione.

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A bit of news for your morning coffee

Gif Veronica

Berlusconi’s comeback and my eternal face-palm.
Veronica di Benedetto Montaccini (Editor for Cafébabel IT)

During a cosy dinner with my French friends, a touchy subject came in and destroyed the atmosphere: “Is Berlusconi back in Italy? How is that even possible?” The worst part is, my friend was right. After the centre-right’s recent victory in Sicilian elections, il Cavaliere – despite being 81 years old – has made a comeback in the heart of Italian politics. Once again. As an Italian, I’m deeply ashamed of him and his reappearance. When he was prime minister, I was so embarrassed to travel abroad that I wore a T-shirt saying “I didn’t vote for Berlusconi.” It’s sad; I grew up during the time that he was leading the country, and now we’re back to square one. It’s not only a problem of bunga bunga sex scandals and corruption allegations, but this demagogue somehow made it okay to say things that were previously considered inappropriate. He paved the way for sexism, homophobia, glorifying money and an open disdain for education. I could try and explain it to my French friends in saying that it’s somewhat ‘normal’ in a country with weak opposition, where people have become indifferent to scandals and which is home to one of the EU’s largest gender gaps… that’s Italy I guess. As a politician, your time is over only once you’ve stopped breathing. But for me, it’s time to get my anti-Berlusconi T-shirt out again.

 


 
 

vendredi, 10 novembre 2017

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DERNIÈRES INFOS

Mogherini jugée inefficace face à la désinformation russe[Monde / News] Soixante-cinq experts et parlementaires de 21 pays ont signé une déclaration reprochant à la cheffe de la diplomatie européenne de ne pas prendre assez de mesures contre la désinformation russe.

Comment rendre l’Union Européenne glamour ?[Politique / News] Pour gagner le cœur de ses citoyens, un conseiller de Juncker préconise de nommer des ambassadeurs chics de l'UE et de miser sur les réseaux sociaux.

La présidence bulgare s’annonce iconoclaste[Politique / News] Dans un style très direct, le Premier ministre bulgare a demandé au président de la Commission européenne quels seraient les risques géopolitiques durant la présidence bulgare de l’UE. Une question restée sans réponse.

Le Kazakhstan fait-il partie de l’Europe?[Monde / News] Le Kazakhstan se cherche une identité post-URSS. Entre ses traditions kazakh et turque, l’Europe et le multiculturalisme, le pays a du mal à choisir.

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L’embellie se confirme sur l’économie européenne [Économie / News]

La France reste favorable à une pêche électrique limitée en Europe [Planète / News]

Brexit : les négociations reprennent, le « temps presse » prévient l’UE [Politique / News]

La SPA lance une guerre judiciaire contre la corrida et la chasse à courre [Société/ News]

En France, «la situation légale, sociale et économique est de plus en plus précaire» [Économie / News]

Le Maire à Berlin pour parler d’Europe à la coalition «Jamaïque» [Politique / News]

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Grazie mille a chi ci ha permesso di rendere TRANSEUROPA 2017 realtà! Convergent Spaces è stato il risultato di un processo partecipativo che ha coinvolto centinaia di attiviste_i in più di 15 città in Europa. Puoi riguardare il simposio Cosa c’è oltre lo stato nazione? Che abbiamo organizzato a Madrid con Marina Garcés, Gesine Schwan, Santiago Alba Rico e molte_i altre_i, per discutere di come affrontare le sfide che ci pongono davanti, come migrazioni, cambi climatici e organizzazione dei flussi finanziari. 



Sei interessata_o nell’attivismo transnazionale? Vuoi metterti in azione per la promozione di un impegno critico nella tua comunità? Abbiamo aperto una call per due posizioni nel nostro direttivo transnazionale (Board) che verranno confermate dalle elezioni degli aderenti a EA. Candidati prima del 1/12!

Il 18 e 19 Novembre, a Varsavia, artiste_i, rappresentanti dei movimenti sociali e del mondo della cultura si incontreranno per discutere della situazione culturale in Polonia sotto il regime di estrema destra. Leggi e condividi l’appello alla solidarietà internazionale a sostegno del mondo della cultura in Polonia. 



Qual è la visione di una società in uscita da una lunga esperienza socialista sul tema dell’oppressione delle donne? MAKEOUT è un progetto bielorusso femminista contro le discriminazioni di genere e sessualità che cerca di portare consapevolezza e rafforzare i gruppi più vulnerabili che vivono condizioni di discriminazione sulla base dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale. Talk Real ha incontrato una delle rappresentanti per parlare di femminismo nella Bielorussia contemporanea.



Nel paese siciliano di Castelbuono, i richiedenti asilo e rifugiati minori non accompagnati sono accolti come protagoniste_i del futuro dell’Europa. Nei quattro muri di una casa anonima, l’Italia sta costruendo percorsi di cittadinanza europea con giovani africane_i. 
 

European Alternatives si batte per la promozione di democrazia, eguaglianza e cultura oltre lo stato nazione. Immaginiamo, rivendichiamo e mettiamo in pratica alternative per un futuro sostenibile per l'Europa 

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09-11-2017 07:32 PM CET

 
Combating sexual abuse and sexual exploitation of children: committee vote
LIBE - 09-11-2017 - 19:31

 
A photo of a child, hugging a pillow and hiding her face in it.
The Committee on Civil Liberties, Justice and Home Affairs will vote on the non-legislative report regarding the Directive on combating the sexual abuse and sexual exploitation of children and child pornography. The aim of the report is to assess the implementation of this Directive, which deals with investigation and prosecution, and lays down measures on prevention, identification, assistance and protection of victims. The meeting will be held on 13.11.17 in Strasbourg.

 

 

 
Protecting the EU’s financial interests in Italy: committee debate
CONT - 09-11-2017 - 19:31

 
Photo of a committee meeting, European Parliament. A room full of people.
The Committee on Budgetary Control will look into the efforts taken by the Italian authorities in protecting the financial interests of the European Union, together with the Italian law enforcement agency, the Guardia di Finanza. These efforts do not only comprise the Guardia's activities but also include a project for reinforced mutual administrative assistance, in particular in the area of structural funds. The meeting will take place on 13.11.17, in Strasbourg.

 

 

 
2017 UN Climate Change Conference - COP23: committee mission
ENVI - 09-11-2017 - 19:31

 
The logo captures the vulnerability of small island developing states to the impacts of climate change, such as sea-level rise and increasing storm intensity.
A delegation of the Committee on Environment, Public Health and Food Safety will attend the 2017 UN Climate Change Conference (COP23) from 14.11 to 18.11.17 in Bonn, Germany. The Conference is expected to continue preparing and delivering on the modalities for implementing the Paris Agreement, which was reached during the COP21 of December 2015.

 

 

 
Enforcement of consumer protection laws: plenary debate and vote
IMCO - 09-11-2017 - 19:31

 
picture of two hands protecting a trolley
The European Parliament will discuss and vote the legislative report on cooperation between national authorities responsible for the enforcement of consumer protection laws, during its plenary sitting of 14.11.17. The report, tabled by the Committee on Internal Market and Consumer Protection, deals with the revision of existing rules to respond to the challenges of the digital economy and the development of cross-border retail trade in the EU.

 

 

 

 

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mercredi, 8 novembre 2017

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DERNIÈRES INFOS

Europe et Californie veulent relier leurs marchés carbone[Planète / News] L’UE et la Californie ont entamé des discussions qui pourraient mener à la création d’un marché du carbone commun. Celui-ci pourrait même inclure la Chine.

Paradise Papers: les Pays-Bas, place forte de l’évasion fiscale[Économie / News] Les « paradise papers » lèvent le voile sur les régimes fiscaux avantageux de certains États membres de l'Union. Les Pays-Bas sont pointés du doigt. Un article de notre partenaire, La Tribune.

Le budget carbone de l’UE sera épuisé d’ici 2026[Planète / News] Au rythme actuel, l’UE devrait dépenser tout son budget carbone d’ici neuf ans, mettant ainsi en péril l’accord de Paris et son objectif de limiter à 2°C le réchauffement climatique, selon une nouvelle étude.

Un sommet climat à Paris en décembre pour compenser le manque d’ambition européenne[Planète / News] Le sommet français destiné à remobiliser sur le climat deux ans jour pour jour après la COP21 prend peu à peu forme. Finance verte et engouement de la société civile risquent néanmoins d'en faire un marché de Noël du greenwashing.

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Find out how abusive patent practices can jeopardize digital innovation in Europe

European SMEs cannot afford to fight abusive patent lawsuits
Patent wars should not divert R&D investment in IoT and AI
#IP2Innovate

Continue Reading >>.

Les émissions réelles des voitures ont augmenté de 42% depuis 2001 [Planète / News]

Les Français de Catalogne sont lassés et inquiets [Politique / News]

«La présidence bulgare va donner l’occasion de lutter contre la corruption»[Politique / Interview]

La baisse à 50% du nucléaire repoussée, colère contre Hulot [Planète / News]

Saluer le leadership de la France en matière d’énergie solaire par Stefan Degener[Planète / Opinion]

Le paquet transport victime du lobbying de l’automobile [Planète / News]

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Liberties.eu Newsletter, October 2017.

   
 

Security Through Human Rights: New Liberties Report

October 18, 2017 • by Israel Butler, LibertiesEU

Liberties published its report ‘Security through Human Rights’, which finds that two commonly used counter-terrorism measures are killing democracy, are ineffective and counter-productive. Read more >>

 

#MeAndMyRights: What Is Mass Surveillance?

'Mass' or 'dragnet' surveillance has been in the news a lot recently. Later episodes in the series will explain why this practice is such a problem. But to understand why mass surveillance is so bad, we first need to explain what it is. Here goes... Read more >>

 

November 03, 2017 • by LibertiesEU

The European Union’s answer to protecting children from harmful content on the internet and combating copyright infringement is to require internet companies to filter the internet. Read more >>

 

October 23, 2017 • by Orsolya Reich, LibertiesEU

Whistleblowers expose information on activities within a company, a ministry or some other organisation that they consider to be illegal or grossly unethical. Read more >>

 
 

Migrant Workers Add Billions of Euros to Italy's Economy

A new report debunks some myths about foreign workers: far from stealing the jobs of Italian citizens, migrants are actually beneficial for Italy's economy and pension system.

Freedom of Assembly: What Is It, and Why Is It So Important?

Freedom of assembly is the right to peacefully gather together for any purpose without interference.

Legal Abortion in Poland Is Still Mostly an Illusion

Liberties member the Helsinki Foundation for Human Rights has warned that Strasbourg judgments on access to abortion are not being implemented in Poland.

#MeAndMyRights: Human Rights Make Us Safe

Since 2001, EU governments have been eating away at our human rights in the name of fighting terrorism. Naturally, we are scared of terrorist attacks: no one wants to be injured or killed. We look to the authorities to do something that makes us safer.

Hungary: An Illiberal State in the Heart of Europe

Between 2010 and 2014, an 'illiberal state' was being built in Hungary, as promised by the prime minister. Since 2014, we have been offered a perspective on how an actual, consolidated illiberal democracy operates.

State Hacking Takes Top Prize at Belgium Big Brother Awards

State-sponsored hacking wins the Jury Prize and the ANPR cameras wins the Audience Prize of the 2017 Big Brother Awards.

 
 

 

 


 
 
 
 
 

Novembre 2017

 
Home Tutte le notizie Contatti
 
 
 
 

E' uscito il terzo numero di dodo!!!

 
Rivista trimestrale di politiche internazionali ed europee per la gioventù
 
 

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NOTIZIE

 
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ERASMUS +: PUBBLICATA LA CALL 2018!

La Commissione Europea ha pubblicato l'Invito per il programma Erasmus+ 2018. 2,7 miliardi di euro di finanziamenti disponibili per progetti nei settori connessi all'..
 
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17 NOVEMBRE: CAMPAGNA TIME TO MOVE 2017 - CONFERENZA DI CHIUSURA

Time to Move è la campagna della rete europea Eurodesk. Durante il mese di ottobre sono stati organizzati centinaia di eventi in numerosi paesi europei, con l..
 
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GIOVANI E PARTECIPAZIONE!

Commissionato dal Dipartimento Gioventù del Consiglio d'Europa, lo studio "Forme nuove e innovative di partecipazione dei giovani ai processi decisionali" analizza in....
 
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SEGNALAZIONI

 

PERCHE' L'EUROPA È IMPORTANTE?

"Why Europe Matters" (Perché l'Europa è importante) è un invito all'azione: ai giovani, gli ...

 
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STUDIO SUL CORPO EUROPEO DI SOLIDARIETA'

Lo studio, commissionato dal comitato cult del Parlamento Europeo

 
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GIOVANI(EYE2018)

Nuova piattaforma del Parlamento Europeo lanciata nel contesto dell'Evento Europeo ...

 
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APPUNTAMENTI

 

10.NOVEMBRE

TRAINING DAY Erasmus+ GIOVENTU'
Si svolgerà a TORINO il prossimo TD su Erasmus+ Asse Gioventù...
 
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17.NOVEMBRE

TRAINING DAY Erasmus+ VET
Si svolgerà a Pordenone il prossimo TD su Erasmus+ Asse Istruzione e Formazione Professionale.....
 
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24.NOVEMBRE

Settimana europea della formazione professionale 
E' un'iniziativa della Commissione europea che ha lo scopo di .
 
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29.NOVEMBRE

TRAINING DAY Erasmus+ GIOVENTU'
Si svolgerà a SAN VITO AL TAGLIAMENTO il prossimo TD su Erasmus+ Asse Gioventù....
 
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Eventi della rete Eurodesk
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Rete Nazionale Italiana Eurodesk
 
 
 
 
La nuova iniziatiiva europea per il volontariato e l'accesso al mercato del lavoro rivolta ai giovani tra i 18 e i 30 anni...
 
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Le opportunità di volontariato previste dal programma Erasmus+ dal 2018 solo nei paesi extraUE...
 
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Your First Eures Job 5.0
Un progetto che aiuta i giovani che desiderano svolgere un'esperienza lavorativa all'estero e assiste i datori di lavoro...
 
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Formazione Erasmus+ portale europeo dei giovani Formazione Erasmus+
 

 

 

 
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Disarmo e armamenti, politica estera italiana, Usa 2016 vs 2018, Somaliland
7 novembre 2017

Poche settimane dopo l'assegnazione del premio Nobel per la Pace all'Ican, il Vaticano organizza una conferenza internazionale, venerdì, per parlare delle prospettive di un mondo libero dalle armi nucleari. Gli Usa, intanto, si trovano a metà strada fra il primo anniversario dell'elezione di Trump alla Casa Bianca - domani - e l'appuntamento di midterm del novembre 2018. Fratelli coltelli nel partito repubblicano?

AffarInternazionali, entrato nel dodicesimo anno di attività, aggiunge un nuovo tassello al suo sito: i blog. Date un'occhiata all'ultimo arrivato - WIIS, Women in International Security - e non perdete i nostri aggiornamenti quotidiani su Facebook e Twitter.

ARTICOLI
CONFERENZA INTERNAZIONALE
Disarmo: iniziativa del Vaticano, Roma capitale mondiale
 

di Carlo Trezza

Per due giorni Roma sarà la capitale del mondo del disarmo e del controllo degli armamenti. Con un’iniziativa che non ha precedenti, il Vaticano organizza, nei giorni 10 e 11 novembre, nella Città Eterna, una grande Conferenza internazionale sulle ‘Prospettive...

RIUNIONI A GINEVRA
Dibattito sul futuro dei sistemi d’arma autonomi letali
 

di Stefano Borgiani

Dal 13 al 17 novembre prossimi si terranno a Ginevra le prime riunioni del Gruppo di Esperti governativi sui Sistemi d’Arma Autonomi Letali (Laws), istituito dalla Conferenza di Riesame della Convenzione per la proibizione dell’uso di certe armi convenzionali svoltasi nel...

DOPPIO BINARIO E GEOMETRIA VARIABILE
Politica estera Italia: Grande Strategia e Interesse Nazionale
 

di Mario Arpino

Affrontare questo tema richiede la risposta ad una serie di quesiti. La madre di questi ha un peso specifico elevato: esiste davvero una Grande Strategia (Grand Strategy) italiana che non sia, come nella prassi quotidiana,  adattarsi ad ogni contingenza? Una...

A UN ANNO DAL VOTO
Usa: midterm, elezioni dividono democratici e repubblicani
 

di Stefano Graziosi

Dalla riforma fiscale allo scandalo Russiagate: sono molti i fronti su cui Donald Trump sta combattendo, a un anno quasi esatto dalla sua elezione, l’8 novembre 2016. Il presidente, appena partito per una lunga missione asiatica, si ritrova assediato all’interno...

VERSO LE PRESIDENZIALI
Somaliland: alla prova della democrazia, dopo la siccità
 

di Giulia Amoroso

A seguito di un accordo raggiunto tra il presidente Silanyo e i tre partiti in corsa, il 13 novembre 2017 si terranno nel Somaliland le elezioni presidenziali. Tra le motivazioni addotte per il ritardo vi è la grave siccità che...

ULTIME DAL BLOG

Dal blog Ceralacca

Green card lottery
 

di Gianfranco Uber

Dal blog WIIS

Sfida di WIIS: attualità e urgenza
 

di Women In International Security

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mardi, 7 novembre 2017

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DERNIÈRES INFOS

Tension entre Berlin et Varsovie qui accuse l’Allemagne de soutenir l’opposition[Politique / News] Lors d’une visite en Ukraine, le ministre polonais des Affaires étrangères, Witold Waszczykowski, a exprimé son indignation face à la politique actuelle de Berlin vis-à-vis de la Pologne. Le ministre assure en effet que l’Allemagne soutient l’opposition. Un article d’Euractiv Pologne.

Concurrence : quand les robots forment des ententes sur les prix[Politique / News] Prouver l'élément intentionnel d'un algorithme, une entente entre des robots : l'exécutif européen s'inquiète de nouvelles pratiques commerciales que le droit de la concurrence peine à cerner.

4 des 5 pays candidats à l’UE ne seront pas prêts avant 2050[Politique / News] Parmi les pays candidats, seule la Macédoine remplit les critères nécessaires à une adhésion avant 2023.

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Un humain sur deux touché par la malnutrition en 2030 [Planète / News]

La Catalogne contribue largement au rayonnement de l’Espagne [Politique / News]

Les maires de 9 capitales européennes veulent plus d’encadrement de la pollution des voitures [Planète / News]

Église polonaise : avec le peuple ou le pouvoir ? par Jolanta Kurska [Politique / Opinion]

COP23: engagement à 100 milliards de dollars de HSBC pour le climat [Économie / News]

Silvio Berlusconi revendique la victoire en Sicile [Politique / News]

Énergie et numérique: enfer ou paradis environnemental? [Économie / News]

Puigdemont exacerbe les tensions régionales belges, selon un eurodéputé espagnol [Politique / News]

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Rassegna stampa di Ossigeno
 

28 ottobre - 3 novembre 2017

Articoli sulla libertà di espressione, diritto all'informazione, fake news, diffamazione e intimidazioni ai giornalisti

Carta stampata

 
 

Avvenire
Alessia Guerrieri, Intercettazioni: "Stop agli abusi ma non all'uso", 3 novembre 2017, p.1,10

 
 

Avvenire
Luca Liverani, Minacce e querele, stampa nel mirino, 31 ottobre 2017, p.8

 
 

Corriere di Viterbo
Inchiesta Coop e appalti: prosciolto Gianlorenzo, 29 ottobre 2017, p.5

 
 

Corriere di Bologna
Tabulati ai cronisti, l'indignazione dell'Unci, 28 ottobe 2017


 

Web

End Impunity
L’Espresso
Ogni 4 giorni viene ucciso un giornalista: e le vittime non ottengono mai giustizia (leggi)


 

h25.tv
Minacce ai giornalisti, Lazio primo in Italia: Latina e Formia ai primi posti (leggi)


 

Reti solidali
Attacchi ai giornalisti: va al Lazio la maglia nera (leggi)


 

SiciliaNews24
Minacce a giornalisti, allarme in crescita: quest’anno già 256 episodi (leggi)


 

Left
Un giornalista ucciso ogni quattro giorni, l’Unesco lancia l’allarme (leggi)


 

Tg3
Una Giornata per proteggere il diritto di sapere (leggi)


 

EuNews
L’Ue condanna “con la massima fermezza” gli omicidi e la violenza contro i giornalisti (leggi)


 

Cild.eu
Oggi è la giornata contro l’impunità per i crimini verso i giornalisti (leggi)


 

Agensir
Attacchi contro giornalisti: rapporteurs Onu, “indeboliscono democrazia e rafforzano abusi di potere”. Governi “si impegnino per invertire trend” (leggi)


 

Radio Vaticana
Onu: in 10 anni assassinati 930 giornalisti (leggi)


 

Fnsi
Il 2 novembre Giornata Onu per porre fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti, al via la campagna della Ifj (leggi)


 

Gli altri contenuti
Associazione Stampa Emilia Romagna
La Procura richiede i tabulati telefonici di due giornalisti: intervento del sindacato e dell’Odg (leggi)


 

Il Quotidiano Italiano
Bari, sulla complanare dopo il blitz: prostitute mostrano i genitali e lanciano sassi contro il giornalista (leggi)


 

Odg Sicilia
Minacce ad Accursio Sabella, solidarietà e vicinanza dell’Ordine (leggi)


 

Il Messaggero
Montecitorio, commesso aggredisce giornalista che finisce al pronto soccorso: sospeso (leggi)


 

Fnsi
Nuove minacce via social network a Marilena Natale, solidarietà alla collega da Fnsi e Sugc (leggi)


 

ilfattoquotidiano.it
Roma, Fiori per i ‘martiri fascisti’ al cimitero del Verano. La Comunità di Avanguardia non gradisce i giornalisti: “Come vi permettete?” (leggi)


 

Odg Sicilia
Attacchi a Tribupress, solidarietà dall'Ordine: Stampa non si può imbavagliare (leggi)


 

Laziopress
Benevento-Lazio, tensione in tribuna tra sanniti e giornalisti (leggi)


 

Ondanews
Vicenda Cavallone-Stampa. Solidarietà da parte del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania (leggi)


 

Milano Today
Colonne, regno degli spacciatori: Brumotti (Striscia) minacciato con bottiglia (leggi)


 

Lettera43
Sicilia, gli insulti e le minacce dell'assessore designato di Cancelleri (leggi)


 

News Catania
Reggina – Curva Sud: “Noi mai razzisti, attaccati da pseudo-giornalisti” (leggi)


 

AbruzzoWeb
D'Alfonso e querele: Ordine giornalisti, "Tolleranza zero? Meglio" (leggi)


 

La Gazzetta di Lucca
Baronti attacca La Nazione per un articolo sull'aeroporto e la accusa di aver difeso interessi particolari. Quali? (leggi)


 

Siciliainformazioni
Cancelleri replica Grillo: “Non vogliamo parlare con i giornalisti” (leggi)


 

Vallesabbia
Assoluzione per Edoardo Raspelli (leggi)


 

Il Messaggero
Roma, dai fratelli Taviani a Verdone: la festa del Cinema torna nel carcere di Rebibbia (leggi)


 

CasertaNews
Giornalista casertana guida rivolta alla festa del Cinema contro donna del clan (leggi)


 

La Repubblica
“Si indaghi su morte Daphne Galizia”: lettera di otto direttori alla Commissione Ue (leggi)


 

La Repubblica
Daphne Galizia, la Commissione Ue risponde ai direttori: “Non finirà nel silenzio” (leggi)


 

Intercettazioni, diffamazione, whisteblower, fakenews
Affaritaliani
Senza saperlo, giornalisti 'tracciati' al telefono dal magistrato (leggi)


 

Fnsi
Intercettazioni, primo ok in Cdm alle nuove norme. Fnsi: «Nessuna ‘stretta’ può far venir meno il diritto di informare» (leggi)


 

Affaritaliani
Maurizio Costa (Fieg): stop alle fake news (leggi)


 

La legge per tutti
Critica, cronaca e diffamazione: quando c’è reato? (leggi)


 

Sanremonews
Fake news, si moltiplicano i casi in Italia. Colpiscono indistintamente personaggi pubblici, società, giornalisti e persino scienziati (leggi)


 

Obc
Whistleblowing: in attesa di tutela europea (leggi)


 

IlPost
Le notizie false trattate seriamente (leggi)


 

Giornalismo
Articolo21
Giornalisti, Verna: in titolo “Libero” presunta cronaca. Basta seminare odio (leggi)


 

Odg
La responsabilità della funzione giornalistica per costruire una comunità civile (leggi)


 

Il Pescara
Il Premio Borsellino 2017 va in soffitta con la consegna dei riconoscimenti ai suoi "eroi" (leggi)


 

Odg Sicilia
Trappeto, ufficio stampa del Comune a titolo gratuito. No dell’Ordine: “Il sindaco ci ripensi” (leggi)


 

Memoria
Rainews
45 anni fa la mafia uccideva Giovanni Spampinato (leggi)


 

Fnsi
Mafia, il 27 ottobre 1972 l'omicidio di Giovanni Spampinato (leggi)
 


 

Agenzie Stampa

AskaNews
Unesco: in 10 anni nel mondo uccisi 930 giornalisti Paesi più pericolosi: Afghanistan, Messico poi Yemen, Iraq e Siria
Roma, 30 ott. - Nel periodo tra il 2006 e il 2016, 930 giornalisti hanno perso la vita a causa della violenza in diverse aree del mondo. E' quanto denuncia l'UNESCO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, in un comunicato emesso oggi a Bonn in occasione della giornata mondiale dedicata alla lotta all'impunita' per i crimini contro i giornalisti indetta dall'Onu ogni 2 novembre. Secondo l'Unesco, 102 rappresentanti dei media sono stati uccisi l'anno scorso. Afghanistan e Messico, con 13 giornalisti uccisi sono in cima alla lista stilata dei Paesi "più pericolosi per i giornalisti" seguiti dallo Yemen (11 morti), Iraq (9) e Siria (8). Solo per il 10% dei crimini che hanno portato all'uccisione di giornalisti sono stati individuati i responsabili, mentre il 94% delle vittime del 2016 "sono giornalisti locali", come emerge dal rapporto dell'Unesco.


 

Omniroma
Mafie, Bonafoni: aumento intimidazioni a giornalisti, +30% a Roma in 2017
Roma, 30 OTT - "Occorre rafforzare il sistema, creare le condizioni affinchè vi sia sicurezza e quindi rimuovere tutti gli elementi di precarietà, anche e soprattutto economico-lavorativa, che indeboliscono l'intero settore ed espongono a maggiore ricattabilità i giornalisti." Così, si legge in una nota, ha dichiarato Marta Bonafoni, Consigliera regionale di Insieme per il Lazio e Vicepresidente della Commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale, nel suo intervento all'appuntamento "Allarme Roma. Presentazione e analisi del Dossier sulle minacce e gli attacchi ai giornalisti che operano nel Lazio e nella Capitale", organizzato da Ossigeno per l'Informazione. "I dati del dossier - prosegue Bonafoni- ci dicono che è un aumento molto preoccupante delle intimidazioni, con picchi nella Capitale fino al 30% in pii nel 2017. Un allarme che le istituzioni hanno il dovere di registrare per agire, mettendo in campo in primis nei media un massiccio rafforzamento dei contenuti legati alla legalità e all'antimafia, ma anche e parallelamente una formazione che parta dalle scuole per poter incidere sul piano culturale. In ultimo c anche molto importante il ruolo delle Istituzioni durante i processi, auspicando che la Regione Lazio si costituisca sempre parte civile a fianco dei giornalisti. Una battaglia come questa si vince solo con un gioco di squadra che non lascia indietro nessuno."


 

AskaNews
Fake news, Costa (Fieg): primo argine da informazione di qualità. Avviata la campagna "Basta bufale"
Roma, 31 ott. - "L'informazione di qualità, basata sull'attività professionale dei giornalisti e degli editori, costituisce il primo argine contro le fake news. La raccolta, la verifica, la contestualizzazione e la diffusione delle notizie secondo le regole del giornalismo, con standard qualitativi elevati e certificati, rappresentano armi formidabili contro bufale e fake news". Ha così commentato il Presidente della Federazione degli editori, Maurizio Costa, l'avvio della campagna "Basta bufale" - con la partecipazione anche di FIEG - da parte del Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, e della Ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli. "Il progetto di educazione civica digitale destinato alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado volto a contrastare le fake news - ha aggiunto Costa - gode del sostegno convinto dei giornali e degli editori italiani, impegnati a combattere la disinformazione con la produzione di un'informazione corretta, ossigeno vitale per il confronto delle idee. L'utilizzo critico e consapevole del web da parte dei giovani, per riconoscere il vero dal falso, è un importante contributo alla creazione di un contesto di idee e opinioni libere che può essere favorito dalla autorevolezza dell'informazione professionale di qualità".


 

Agi
Giornalisti: Verna, presunta cronaca in titolo "Libero"
Roma, 2 nov. - "C'e' un mix di presunta cronaca e di liberta' di pensiero nel titolo di Libero sugli Islamici cui da persona credente nella cultura del dialogo e nei ponti che si contrappongono ai muri va la mia personale solidarieta'". E' quanto afferma Carlo Verna, presidente dell'Ordine nazionale dei Giornalisti, in merito al titolo di "Libero" dell'edizione di oggi. "Credo anche che la responsabilita' della funzione giornalistica sia come il coraggio di Don Abbondio e che se qualcuno non ce l'ha sia difficile dargliela solo a colpi di sanzioni - spiega Verna -, che non spetta al presidente dell'ordine nazionale comminare, quanto ai collegi di disciplina. Osservo come basti uno specchio per guardarsi in faccia e capire se si vogliono vendere copie seminando odio o se si voglia dare un contributo per costruire una comunita' civile".


 

Italpress
Giornalisti: Di Battista "Vogliamo abolire l'ordine"
PALERMO - "Vogliamo abolire l'Ordine dei giornalisti, perche' secondo noi chiunque capace di dare un tipo di informazione e' giornalista. Siamo per il giornalismo del tutto libero e contro i monopoli all'interno dei gruppi editoriali e nelle televisioni. Questo garantirebbe maggiore pluralismo e si eviterebbero le concentrazioni di ricchezza nelle mani di pochissimi direttori di giornali. Questa e' la nostra battaglia". Cosi' Alessandro Di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle, a Palermo per il "Palermo Day" M5S, a proposito dei rapporti tra i pentastellati e la stampa. "Nella commissione parlamentare che si occupa di queste cose abbiamo sollevato il problema dei precari, di chi prende 4 euro a pezzo. Abbiamo scritto atti su atti", ha concluso.


 

Agi
Intercettazioni: decreto arriva in Cdm, stop a quelle irrilevanti
Roma, 29 ott. - Mai piu' trascrizioni di intercettazioni irrilevanti per le indagini; regole per l'utilizzo dei virus-spia come il Trojan; solo "brani essenziali" e quando "e' necessario" nelle ordinanze di custodia cautelare; un nuovo reato nel codice penale: la "diffusione di riprese e registrazioni di comunicazioni fraudolente". Sono queste le principali novita' della riforma sulle intercettazioni, prevista da una delega contenuta nel ddl Orlando sul processo penale, approvato dal Parlamento la scorsa estate. Il decreto e' atteso la prossima settimana in Consiglio dei ministri - la delega va esercitata entro venerdi' 3 novembre - per avere il primo via libera, passare poi al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti e tornare infine a Palazzo Chigi per l'ok definitivo. Si arrivera' cosi' a una nuova disciplina su un tema tanto dibattuto, in passato terreno di acceso scontro non solo politico, ma riguardante anche magistrati e giornalisti, impegnati a contrastare i rischi di limitazione dello strumento di indagine o di 'bavaglio' alla stampa: negli ultimi 10 anni, diversi - e piu' o meno stringenti - sono stati i tentativi di riforma sulla materia, ma nessuno e' giunto al traguardo. La bozza di testo trasmessa da via Arenula al Cdm - elaborata dopo un'interlocuzione che il Guardasigilli Andrea Orlando ha avuto con toghe, penalisti, giuristi, Garante della privacy e rappresentanti della stampa (la Fnsi non partecipo' all'incontro di settembre, ma invio' un parere al ministro) - contiene in tutto 10 articoli: il primo prevede la reclusione fino a 4 anni per "chiunque, al fine di recare danno all'altrui reputazione o immagine, diffonde con qualsiasi mezzo riprese audio o video, compiute fraudolentemente, di incontri privati o registrazioni, pur esse fraudolente, di conversazioni, anche telefoniche o telematiche, svolte riservatamente in sua presenza o alle quali comunque partecipa".


 

La Presse
Editoria, Verna: Priorità? Precarietà, retribuzioni e querele temerarie
Milano, 29 ott. - "Il giornalismo ha una funzione sociale estremamente rilevante per il Paese e per la qualità della vita degli italiani. Ci sono temi prioritari: in primis difendere i giornalisti, tutti hanno diritto a vivere senza il peso delle minacce, ma quando si minaccia un giornalista si minaccia lo Stato, la funzione sociale che ricopre. La scorta mediatica, che noi fortemente promuoveremo, non è al giornalista, ma al cittadino come diritto ad essere informato, una scorta alla democrazia del Paese". Carlo Verna, nuovo presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti rilascia al giornalista Paolo Borrometi di Articolo21 la prima intervista dopo la sua elezione.
"Sulle querele temerarie bisogna intervenire tutti quanti insieme ad una voce - dice Verna - Ordine, Fnsi, perché quando si va in una sede politica e si parla a più voci affermando cose diverse, solitamente l’interlocutore cancella il tema dall'agenda e certi aspetti non possono più attendere. Dobbiamo affermare subito dei concetti, come quello che le leggi dello Stato si rispettano. La legge 150, ad esempio, quella sugli uffici stampa non è stata rispettata ed io in questi casi farò il furioso". Per il neo presidente, "nessun rimpianto crepuscolare per ciò che in passato non è stato fatto, guardiamo al futuro, tutti insieme". Fondamentale sarà fare squadra con "il coordinamento degli Enti, è un interesse unico, dei giornalisti e del giornalismo".Nessun rimpianto, ma su certi temi come precarietà e retribuzione Verna non nasconde l’obbligo "per l’Ordine di fare un’autocritica e ripartire. Si doveva capire che qualcosa stava cambiando e già la legge del 63 era insufficiente. Se l’albo è diventato di oltre 100mila iscritti, c’è una riserva importante che mette in condizione l’editore di fare ciò che vuole ed il sindacato in difficoltà".
Insomma, "prima cosa da fare è la riforma, seconda cosa la riforma, terza cosa la riforma". 
 

 

Queste ed altre notizie sul sito di Ossigeno www.ossigenoinformazione.it
 

 
 
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OSSIGENO PER L'INFORMAZIONE, ​​Osservatorio sui cronisti minacciati e le notizie oscurate in Italia, è un’associazione ONLUS​ fondata nel 2007, dal 2014 è consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e dell’OSCE. Ha pubblicato i nomi di migliaia di giornalisti italiani colpiti da intimidazioni. Si batte affinché ognuno di loro abbia un’adeguata protezione;​​ promuove il diritto dei cittadini di essere informati; esplora il problema della legalità nel campo dell’informazione giornalistica.​

 
 

 

 
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Italia e politica estera, Francia antiterrorismo, Cina-Corea del Nord
3 novembre 2017

L'Italia è un Paese diviso e inquieto, in balia di una opinione pubblica disorientata sui temi della politica estera. Ma la Francia non se la passa meglio, e - nonostante le promesse di Macron - si sta trasformando in uno stato di polizia a tempo indeterminato. Anche l'area del Pacifico si riscopre illiberale, mentre i venti da guerra che soffiano dalla penisola coreana imbarazzano la Cina e mettono in discussione le sue velleità di predominio geopolitico.

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Terrorismo: emergenza, promesse (mancate?) del presidente Macron
 

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Daniele Biella: il nucleo dell’impegno civile? Raccontare e restare umani

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In settembre hai passato otto giorni sulla nave Aquarius dell’ong  Sos Mediterranée, impegnata in operazioni di salvataggio dei migranti con l’aiuto di Medici senza Frontiere e l’hai definita “una delle esperienze più importanti della tua vita.” Che cosa ti ha colpito di più?

Senz’altro il mix di umanità e professionalità di persone (la maggior parte tra i 20 e i 40 anni) che dedicano mesi a salvare gente in fuga da situazioni disperate, la loro capacità di mantenere la calma in situazioni difficili e complesse, che potrebbero anche degenerare, anche perché non si sa mai che cosa può succedere con la Guardia Costiera libica. Questi operatori sono per me la massima rappresentazione di quello che significa “restare umani”. E poi la felicità, il senso di sollievo e direi di rinascita di chi si sente finalmente al sicuro dopo mesi d’inferno, che allevia per quanto possibile  la sofferenza per le violenze subite e per le persone care perse nel viaggio.  Ho potuto conoscere in prima persona i temi di cui mi occupo come giornalista ed educatore e questo ha moltiplicato per mille, o anche centomila, il mio impegno civile.

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La "escolta de los medios" para Giulio Regeni

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Esta tarde, en la Federación Nacional de la prensa italiana, se presentó oficialmente el "escolta de los medios de comunicación" de Giulio Regeni, una iniciativa propuesta por Amnistía Internacional Italia e inmediatamente hizo su propia de la FNSI y en el artículo 21.

Ya muchos trabajadores de los medios, entre ellos Dario Lo Scalzo y Anna Polo Pressenza de la escritura italiana, firmaron - como se indica en la apelación - "el compromiso para ayudar a alcanzar la verdad sobre el secuestro, la tortura y la" asesinato de Julio: Julius continuaba escribiendo y defensores de derechos humanos egipcios, la defensa de Giulio de los ataques repugnantes e insultos a su historia, su dignidad, su claridad de comportamiento y la intención y contar las muchas iniciativas que aún alimentar el Campaña veraz para Giulio Regeni ".

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Nobel per la Pace all’ICAN, il premio alla nuova sensibilità della società civile

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Oggi, 6 ottobre 2017 è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace 2017 all’ICAN, la campagna internazionale contro le armi nucleari. Al di là dell’estenuante operato giornaliero che da anni è portato avanti dall’ICAN e dai suoi numerosi partner sparsi per il mondo, nella motivazione si legge che il Nobel è essenzialmente legato agli sforzi fondamentali per il Trattato Onu firmato lo scorso luglio a New York e che prevede la messa al bando definitiva delle armi nucleari.

Oggi tutte le radio, le tv, i tg, i giornali strimpellano a più non posso notizie sull’ICAN, su cosa sia e sul Trattato di proibizione delle armi nucleari di cui pochi tra l’opinione pubblica conosconevano l’esistenza.

 

 
 
 
A ROMA GRANDE FESTA PER 10 ANNI DI ANG E 30 ANNI DI ERASMUS

Con Federico Taddia, Pierluigi Pardo, Mia Ceran, Tommaso Paradiso, Claudio Coccoluto, Andrea Pezzi e tanti altri
 
ROMA, 8 E 9 NOVEMBRE
TEMPIO DI ADRIANO
PIAZZA DI PIETRA
Si terrà a Roma (Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma) l’8 e 9 novembre l’evento dell’Agenzia Nazionale per i Giovani “10.30.60 E ora è ora” per festeggiare i 10 anni di attività dell’Agenzia insieme ai 30 anni del progetto Erasmus nell’ambito dei 60 anni dei Trattati di Roma.
La festa, patrocinata dal Ministero del Lavoro, Dipartimento della Gioventù, Regione Lazio, Roma Capitale, CONI, CIP, Corriere Buone Notizie,  con la media partnership della RAI, sarà condotta da Federico Taddia, con la partecipazione di Pierluigi Pardo e Mia Ceran, alla quale interverranno numerosi ospiti: da Andrea Pezzi a Claudio Coccoluto, a Tommaso Paradiso (The Giornalisti), da Fabio Zaffagnini (ideatore di Rockin 1000) a Beatrice Venezi (direttore d’orchestra più giovane d’Europa, da Alex Bellini (esploratore italiano) a Marco Fassinotti (atleta FIDAL). Ci saranno anche gli atleti paralimpici e gli atleti della nazionale di calcio con sindrome di down vincitori dei mondali 2017.
L’iniziativa vuole raccontare i risultati ottenuti in questi anni di attività, che hanno visto la partecipazione di oltre 110.000 giovani italiani ai programmi europei per un totale di oltre 92 milioni di euro investiti, commentati con il sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali Luigi Bobba, il sottosegretario agli Esteri Sandro Gozi ed il Ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti. E ancora, le storie dei protagonisti di questi 30 anni di mobilità europea, di coloro che, grazie alle esperienze di mobilità in Europa si sono formati, hanno cambiato vita, hanno trovato la loro strada, hanno aperto la loro mente e sono diventati ancora di più cittadini europei.
Appuntamento quindi a Roma, con oltre 200 giovani, a partire della 14.30 dell’8 novembre e il giorno successivo dalle 9 alle 13, per ricordare i successi passati e presenti e per gettare le basi per il futuro in Europa, perché “ora è ora” e il meglio deve ancora venire.

 

 

 

 
 
 

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EURACTIV | The Brief
 

Today's EU policy news, 03.11.2017, 5PM

 
 

Associate EU citizenship is the good news Brits need


 
 
 

By Samuel White

UK Brexit boss David Davis told MPs in London yesterday that he is interested in discussing the idea of optional EU citizenship for Brits. This is a good sign ahead of next week’s negotiations.

The offer, originally floated by the European Parliament’s lead Brexit negotiator Guy Verhofstadt, aims to allow UK citizens who want to continue to benefit from the advantages of EU membership – including free movement and the right to vote in European elections – to do so.

Backed by a number of MEPs and other politicians, the offer was grasped enthusiastically by Remainers and scorned by Leavers, who smelled a Brussels conspiracy to carve up British society and stop the UK from ever cutting itself loose.

Replying to a plea from Conservative MP Jeremy Lefroy to “look seriously” at the proposal, Davis said he will "listen to anything of this nature” when he is next in Brussels.

“The point of this exercise is to be good for Europe, good for Britain, and that means it has to be good for the citizens of Europe and Britain,” the UK’s chief negotiator said.

From a government that has previously accused the EU of making “threats” and being the “enemy”, this openness is a welcome breath of fresh air. And it comes just in time for the next round of Article 50 negotiations, which begin on Wednesday (8 November).

The fact that even Brexiter-in-Chief Davis admits that keeping the benefits of EU membership would be “good for citizens” does beg the question of what the point of Brexit really is. But that is already familiar territory for The Brief.

While the idea behind associate citizenship is laudable, rolling it out would not be easy as it would require a bespoke arrangement touching on both EU and UK citizens’ rights.

Important details such as who would pay for the scheme and how the EU would manage non-reciprocal free movement with people from a non-member state will take some serious ironing out.

Not only would such a deal require treaty change agreed unanimously by the EU27 but London would have to agree too. This means – presumably – that it would have to be written into the final Brexit deal alongside the chapters on citizens’ rights.

And there’s the rub: in the end, it all comes down to the deal.

What happens to associate citizenship if there is no deal? It will likely end up down the drain along with the frictionless Irish border and single market access.

Nevertheless, a positive verdict on associate citizenship would be a welcome bright spot in an otherwise gloomy situation.


 
 
 

The Roundup

As Spain locks up members of the sacked Catalan government, Jorge Valero explains why Carles Puigdement may not be as safe as he had hoped in Belgium.

Hold on to those carbon credits: is the EU planning on spending ETS funds on coal? Mikos Mantzaris warns the Council’s latest position would happily fund coal-powered plants. Back to the mines? No thanks.

Climate change will be a cold shower for bankers and traders who feel detached from the real world, writes Peter Blom director of Sustainable Finance at Tridos Bank.

Democracy or stability, sir? Astana’s ruling elite belittles warnings on low press freedom as ‘prejudices’. “Democracy is a process, it’s not an ultimate goal.”

Poland and France are at loggerheads over… a cross. Secular France wants it removed, conservative Poland would rather keep it. Hungary said: “I’ll take it.”

Warsaw is so scared of losing its identity that it is seeking to ban people with “extreme anti-Polish attitudes” from entering the country.

Meanwhile, Austria’s newly elected government is dealing with a zero-tolerance present: the outgoing parliament adopted stricter rules on ‘illegal aliens’.

A new study reveals the extent of insect decline, giving environmentalists reason to call for a total pesticide ban. But pesticide producers strongly refuse this. States are expected to deliver a decision on the fate of neonicotinoids by the end of November.

Ladies in Beef (yes, true name) told the UK parliament that the fall-back WTO scenario is nightmarish. Britain’s plan to be a food leader post-Brexit seems delusional to farmers who warn of negative impacts of tariffs and migration controls.

War waged through fake news is very much real - and it speaks Russian, reports Euractiv Germany.

The UN pushes ahead on multinationals’ duty of care, despite opposition from the EU. And france is a lone pioneer, reports Euractiv France.


 
 
 

Look out for...

The COP23 begins on Monday. This year's UN climate conference is hosted by Fiji and will take place in Bonn, Germany.

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